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Mr. Coin

approfondimento Monete d'oro e d'argento effettivamente circolanti durante il Regno d'Italia

Risposte migliori

Mr. Coin

Salve a tutti. Vorrei porre ai più esperti quello che mi sembra un interessante quesito: quali sono le monete in oro e argento che hanno effettivamente circolato correntemente durante il regno d'Italia? Nei cataloghi, per quanto riguarda le monete in oro, sembra evidente dalle tirature che gli zecchini di Vittorio Emanuele II ed Umberto I circolavano (cosa oltretutto testimoniata da molte fonti letterarie coeve), ma sembra pure evidente che i rispettivi tagli da 50 e 100, nonché la quasi totalità delle monete in oro coniate sotto Vittorio Emanuele III siano state realizzate in una tiratura troppo piccola per poter essere destinate alla circolazione. Riguardo le monete d'argento, il dubbio riguarda le 5 e 10 lire Impero, che ho sentito non essere state forse di comune circolazione, data anche la tiratura non particolarmente elevata, nonché per il taglio da 20 lire sempre Impero e per le 5 lire Cinquantenario e Quadriga briosa, così costose sul mercato. 

Modificato da Mr. Coin

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Saturno

Buongiorno,

fino al 1917, circolavano la lira e le due lire d'argento. Poi a causa della guerra furono ritirate e sostituite dai biglietti " buoni di cassa" da 1 e 2 lire.

Poi nel 1926 furono coniate le 5 e 10 lire d'argento,  via via ritirate dalla circolazione a partire dal 1935 in poi fino a tutto il periodo bellico. Le 5 e 10 lire Impero, furono un atto puramente celebrativo, per la proclamazione dell'Impero  non certo per la circolazione, affidata ai "biglietti di Stato". Riguardo la altre, 20 lire Cappellone e Littore, anche loro furono coniazioni celebrative . Gli scudi da 5 lire 1911 e 1914 non circolavano  proprio. Non dobbiamo dimenticare che circolava molta moneta "cartacea".

saluti

Carboneri_-_Circolazione_Monetaria.pdf

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uzifox
2 ore fa, Saturno dice:

 Riguardo la altre, 20 lire Cappellone e Littore, anche loro furono coniazioni celebrative .

Sì però circolavano tranquillamente come dimostrato dai tantissimi falsi d'epoca.

Il 20 lire impero no di sicuro invece (anche se volendo era tranquillamente prenotabile e ritirabile in banca al solo costo nominale , idem il 5 lire e il 10 lire della stessa serie. Plausibile quindi che molti di questi nominali più piccoli vista la tiratura medio-alta siano finiti in circolazione come dimostrato da pezzi usurati a noi pervenuti)

Per il resto concordo.

Il Carboneri è un must. Ottimo suggerimento ;)

Saluti

Simone

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Mr. Coin

Grazie per gli interventi. In effetti le 20 lire littore e cappellone e le 5 e 10 lire impero, che si trovano correntemente in vendita in conservazione bb, pare proprio abbiano circolato, anche se in un modo che mi fa pensare alle correnti 2 euro commemorative, il cui singolo tipo capita si trova in circolazione anche se non quotidianamente. 

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Mr. Coin

Cosa mi dite delle monete d'oro? Alcune come le 50 e 100 lire di V.E.II e Umberto I hanno avuto tirature così piccole da non poter circolare. Altre idem, e delle 100 lire Fascio e Vetta si sa che non circolarono perché di valore intrinseco superiore a quello nominale, e vennero Vendute ai privati. La 100 lire Aratrice, invece, e le 20 lire Aquila sabauda e fascetto, sembra abbiano circolato. Quale è la verità? Circolavano effettivamente monete d'oro durante il regno di V.E.III oppure no? Grazie mille

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elledi

Circolavano ovviamente...ma prova a immaginare la composizione economica della popolazione...non è che si navigava nell'oro...quindi le monete in oro e argento di valore nominale elevato circolavano si ma tra i ceti sociali elevati e per transazioni di livello. Non si andava a fare la spesa con monete da lire  20 in argento...l'oro poi..neanche a parlarne

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Mr. Coin
5 ore fa, elledi dice:

Circolavano ovviamente...ma prova a immaginare la composizione economica della popolazione...non è che si navigava nell'oro...quindi le monete in oro e argento di valore nominale elevato circolavano si ma tra i ceti sociali elevati e per transazioni di livello. Non si andava a fare la spesa con monete da lire  20 in argento...l'oro poi..neanche a parlarne

Grazie. Le somme di L.20 post 1918 e L.5 ante 1918, comunque, non sembrano eccessivamente elevate: tutto sommato non doveva essere poi così difficile trovare il resto (le monete da L.2 e 5 (prima del 1918) e L.10 e 20 (dopo) sembrano aver circolato molto. Quello che volevo capire è, fermo restando l'uso elitario e non quotidiano, quali tipi abbiano circolato e quali no. Le 20 L. di V.E.II e Umberto I erano certamente coniate per una circolazione diffusa, dati i milioni di esemplari, ma per le 50 e 100 lire degli stessi regnanti mi sembra davvero implausibile che la coniazione sia avvenuta per la circolazione, data la tiratura davvero minima. Analogamente, molte monete in oro di V.E.III risultano coniate solo in qualche migliaio di esemplari. Per quali di esse è possibile ritenere che siano state coniate per la circolazione e che abbiano effettivamente circolato?

Modificato da Mr. Coin

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bizerba62
3 ore fa, Mr. Coin dice:

Grazie. Le somme di L.20 post 1918 e L.5 ante 1918, comunque, non sembrano eccessivamente elevate: tutto sommato non doveva essere poi così difficile trovare il resto (le monete da L.2 e 5 (prima del 1918) e L.10 e 20 (dopo) sembrano aver circolato molto. Quello che volevo capire è, fermo restando l'uso elitario e non quotidiano, quali tipi abbiano circolato e quali no. Le 20 L. di V.E.II e Umberto I erano certamente coniate per una circolazione diffusa, dati i milioni di esemplari, ma per le 50 e 100 lire degli stessi regnanti mi sembra davvero implausibile che la coniazione sia avvenuta per la circolazione, data la tiratura davvero minima. Analogamente, molte monete in oro di V.E.III risultano coniate solo in qualche migliaio di esemplari. Per quali di esse è possibile ritenere che siano state coniate per la circolazione e che abbiano effettivamente circolato?

Ciao.

Nessuna delle monete auree di V.E. III ha mai circolato.

Ciò è testimoniato sia dalla esigua tiratura dei pezzi che dal fatto che in alcuni casi le monete venissero addirittura vendute (ai collezionisti) ad un prezzo 4 volte maggiore rispetto al valore facciale.

E' chiaro, pertanto, che nessuno avrebbe mai usato come moneta un 100 lire fascione  o un 20 lire fascetto, ceduti dalla zecca rispettivamente a 400 e 80 lire.

M.

 

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Mr. Coin
Il Friday, February 23, 2018 alle 18:25, bizerba62 dice:

Ciao.

Nessuna delle monete auree di V.E. III ha mai circolato.

Ciò è testimoniato sia dalla esigua tiratura dei pezzi che dal fatto che in alcuni casi le monete venissero addirittura vendute (ai collezionisti) ad un prezzo 4 volte maggiore rispetto al valore facciale.

E' chiaro, pertanto, che nessuno avrebbe mai usato come moneta un 100 lire fascione  o un 20 lire fascetto, ceduti dalla zecca rispettivamente a 400 e 80 lire.

M.

 

Sapevo delle diverse monete vendute ai privati ad un prezzo molto superiore al facciale, come le odierne monete in oro commemorative. Ma proprio tutte le emissioni in oro di V.E.III sono state coniate solo per numismatici, e vendute a prezzo maggiorato rispetto al facciale? Anche la 20 lire Aquila sabauda e la serie Aratrice?

E le 50 e 100 lire in oro di V.E.II ed Umberto I, che senso avevano data l'estrema esiguità della tiratura? Me l o sono sempre chiesto sfogliando il catalogo.

Modificato da Mr. Coin

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bizerba62
11 ore fa, Mr. Coin dice:

Sapevo delle diverse monete vendute ai privati ad un prezzo molto superiore al facciale, come le odierne monete in oro commemorative. Ma proprio tutte le emissioni in oro di V.E.III sono state coniate solo per numismatici, e vendute a prezzo maggiorato rispetto al facciale? Anche la 20 lire Aquila sabauda e la serie Aratrice?

E le 50 e 100 lire in oro di V.E.II ed Umberto I, che senso avevano data l'estrema esiguità della tiratura? Me l o sono sempre chiesto sfogliando il catalogo.

Ciao.

Le emissioni auree di V.E. III non cedute ad un prezzo superiore al facciale, venivano comunque distribuite solo a fronte del pagamento della somma equivalente in oro.

Di seguito, posto un trafiletto pubblicato l'8 luglio 1911 dal quotidiano "La Stampa" di Torino nel quale si dà notizia dell'emissione dei pezzi da 5 lire in argento e da 50 lire in oro "cinquantenario".

Come potrai notare, gli esemplari da 50 lire venivano assegnati solo a chi ne avrebbe fatto richiesta al Direttore Generale del Tesoro, pagandoli con monete d'oro.

Questo avveniva nel 1911 e non ci sono elementi per pensare che per la pressoché coeva serie "aratrice" le regole fossero cambiate.

Per quanto riguarda le 20 lire "aquila sabauda", abbiamo delle tirature poco più che "simboliche" per tutti i millesimi (181 pezzi per il 1902 e addirittura 115 per il 1902 "ancoretta"; 1.803 per l'anno 1903 e 8.715 per l'anno 1905).

Mi pare alquanto improbabile che con tirature tanto esigue si possa parlare di monete destinate alla circolazione.

E' pur vero che può anche capitare di ritrovare uno di questi nominali con segni apparenti "di circolazione", ma l'usura in questi casi non è da attribuire alla circolazione (nel senso del consumo dovuto all'uso della moneta come tale) bensì ad una conservazione del nummo non ottimale.

Di seguito mostro uno scudo del 1914 sigillato meglio di MB, a testimonianza che anche una moneta che non ha mai circolato (nel senso sopra indicato) può presentare segni di usura da circolazione.

 2vdi2di.jpg

bfoz6h.jpg

Saluti.

M.

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elledi

Anche il passaggio di mano in mano (mostrarla, regalarla)  con il passare del tempo comporta una usura della moneta.

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Mr. Coin
1 ora fa, elledi dice:

Anche il passaggio di mano in mano (mostrarla, regalarla)  con il passare del tempo comporta una usura della moneta.

Mi viene il dubbio che nemmeno le monete da 20 lire elmetto e littore e le 5 e 10 lire Impero siano state coniate per la circolazione.

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elledi

Basta vedere le tirature..poi ognuno tira le proprie autonome valutazioni. Secondo me hanno circolato molto poco..direi..quasi..niente:D

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bizerba62
2 ore fa, elledi dice:

Basta vedere le tirature..poi ognuno tira le proprie autonome valutazioni. Secondo me hanno circolato molto poco..direi..quasi..niente:D

Concordo.

M.

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