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bizerba62

Convegno di Verona con sorpresa finale.

Risposte migliori

bizerba62

Ciao a tutti.

Volevo dare conto di un fatto abbastanza sconcertante accadutomi ieri mattina al Convegno di Verona.

Oramai da molti anni mi trattengo al Convegno fino alla Domenica e ciò sia perché è capitato che proprio l'ultimo giorno, complice la stanchezza degli amici commercianti, sia riuscito a mettere a segno qualche "affaruccio", ma anche (e forse sopratutto) perché posso in questo modo dare una mano all'amico e corregionale Riccardo Rossi per lo smontaggio del banco e il caricamento della macchina e nel contempo buttare un occhio per evitare che, proprio in quella delicata fase, qualche malintenzionato possa approfittare di un momento di distrazione per rubare qualcosa (purtroppo, sappiamo bene che ciò è avvenuto e avviene ai Convegni più spesso di quanto si vorrebbe).

D'altro canto, l'ingresso domenicale in Fiera da parte mia e di mia moglie avviene con molta calma, intorno alla 10, e in genere si rimane a "cazzeggiare" al tavolo di Riccardo o negli altri banchi degli amici presenti per fare due chiacchiere in assoluta tranquillità, visto lo scarso passaggio di visitatori.

Ma ieri mattina, come detto, si è verificato un fatto assolutamente stupefacente.

Per comprendere quello che sto per raccontarVi, devo premettere una vicenda incresciosa accaduta allo scorso Convegno di marzo di Torino, dove venne rubata una moneta d'oro dagli invenduti dell'asta Montenegro, ad opera di una coppia di giovani "fidanzati", che con grande savoir faire ed eludendo i controlli delle persone preposte, erano riusciti nel loro intento.

I suddetti erano stati comunque notati da alcuni commercianti nonché dalle persone che erano presenti al furto e vennero descritti fisicamente con molta precisione; ma, nonostante ciò, non fu possibile raggiungerli tempestivamente prima che si dileguassero dalla sede del Convegno.

Ma torniamo a ieri.

Mentre percorrevamo una corsia che ci avrebbe condotto al banco di Riccardo, siamo stati fermati da un commerciante che a marzo era stato testimone del furto di Torino, il quale mi comunicava che aveva notato poco prima, in giro fra i banchi, proprio la coppia di "fidanzatini" già vista a Torino e mi raccomandava di informare Riccardo di stare molto attento se essi si fossero avvicinati al suo tavolo.

Giusto il tempo di arrivare da Riccardo e di informarlo di quanto riferitoci dal suo collega che, neanche a farlo apposta, ecco passare alle spalle del suo banco proprio la famigerata coppia.

Le caratteristiche fisiche del ragazzo e, sopratutto, quelle della ragazza, non lasciavano adito a dubbi di sorta. Erano proprio loro.

A quel punto mi viene un'idea: ...potrei seguirli con discrezione per vedere cosa fanno e come si comportano.

Sarà stata una reminiscenza "carabinieresca" della mia adolescenza (non mandate i Vostri figli a fare "gli sbirri"...mandateli piuttosto a frequentare i Masters alla John Opkins University di Baltimora...😞) o la curiosità di vedere "la coppia" in azione....sta di fatto che mi sono messo dietro di loro, a debita distanza, per capire che cosa avrebbero fatto.

Inutile dire che già dopo qualche minuto, complice la non numerosa folla presente, i due notavano la mia poco discreta presenza e con finto disinteresse smettevano di visionare il materiale sui banchi e guadagnavano lentamente la strada verso l'uscita. Nel fare ciò, transitavano davanti al banco di Riccardo e una persona immortalava frontalmente la coppia a circa 4 metri dall'obbiettivo, acquisendo in tal modo una fotografia molto nitida e dettagliata di entrambi.

Tenendomi sempre ad una distanza di una decina di metri, seguivo la coppia fino ad un varco laterale del Convegno, dal quale li vedevo uscire; sicuramente la mia condotta li aveva allarmati e per evitare rogne se la svignavano.

Ma non era così.

Mentre facevo ritorno verso il banco di Riccardo, continuando a guardarmi intorno per notare un eventuale "rientro" della coppia, incrocio un commerciante albanese che conosco da tempo e che mi chiede perché avessi "quell'aria strana".

Mentre gli raccontavo ciò che era accaduto e gli descrivevo fisicamente la coppia, invitandolo a stare molto attento se si fossero presentati al suo banco, ecco che accade il fatto...stupefacente!!!!

Ero ancora intento a parlare con Nuredin, l'amico commerciante albanese, che noto dirigersi verso di noi - da solo - proprio il ragazzo, ricomparso quasi all'improvviso.

Confesso che mi sono preparato...al peggio, ma mi trovavo pur sempre all'interno del Convegno, in mezzo ai banchi in parte ancora presidiati e comunque in compagnia di un'altra persona.

Il ragazzo procedeva con passo lento ma sicuro verso di noi e, secondo le "regole di ingaggio" che mi hanno insegnato (non so se le ho apprese in una buona scuola...ma quelle conosco), ci guardiamo negli occhi.

Giunto a circa un metro da me e Nuredin, il ragazzo si ferma e, con un gesto molto misurato della mano destra, mi chiede se mi può parlare.

Gli dico, sempre guardandolo negli occhi: "ci conosciamo"?

"No", mi fa lui, "però ho notato che lei mi sta seguendo e vorrei capire perché".

Gli rispondo che non lo stavo affatto seguendo ma che mi limitavo a visionare il materiale esposto sui banchi, esattamente come stava facendo lui.

Al che aggiunge: "anche la mia ragazza ha notato che lei ci stava seguendo...c'è qualche problema?".

Alla mia risposta che avremo potuto chiamare i Carabinieri per chiarire la situazione, il ragazzo abbozza un mezzo sorriso e aggiunge quanto proverò a riportare testualmente:

"Non serve chiamare gli sbirri. Guardi, io le chiedo solo di lasciarci lavorare. Noi siamo dei ladri e veniamo ai Convegni numismatici per rubare. Lo vede quel lungo tavolo (e mi indica con la mano il tavolo di un commerciante specializzato in euro), quando noi passiamo davanti a quel tavolo, gli addetti si mettono tutti in piedi perché sanno che noi siamo dei ladri. Dobbiamo pur mangiare. Non abbiamo un lavoro.

Quindi, chiunque lei sia, non ci segua e non ci ostacoli perché la sua presenza non ci permette di svolgere il nostro lavoro".

Dopo un comprensibile attimo di sconcerto, ciò che sono riuscito a dire al ragazzo è stato solo che un "lavoro" come il suo doveva necessariamente prevedere il "rischio" che qualcuno potesse seguirlo e controllarlo. Lui mi ha risposto di "saperlo benissimo", ma mi invitava ancora una volta a non intralciare il suo "lavoro". E, detto questo, se ne andava senza salutare.

Capirete che dopo aver sentito queste cose, ci siamo guardati in faccia con Nuredin e ci siamo chiesti se avessimo bevuto, sognato o fossimo stati vittime di "allucinazioni collettive".

Niente di tutto questo. Quanto Vi ho riportato è realmente accaduto verso le ore 11 del 27 maggio 2018 all'interno del Veronafil!

Faccio presente che il ragazzo non ha mai rivolto né minacce né usato frasi scurrili.

Il suo tono di voce era tranquillo e il colloquio si è svolto come se il mio comportamento avesse realmente intralciato un qualunque regolare lavoro.

A seguito di questo episodio, abbiamo informato l'Organizzazione del Convegno, nella persona del Dott. Ambrosini, al quale abbiamo anche inviato la foto della coppia.

Con lo stesso Sig. Ambrosini e lo Staff della Fiera abbiamo altresì individuato un terzo complice, del quale abbiamo però solo una foto presa alle spalle.

Per la cronaca, abbiamo sottoposto la foto dei "fidanzatini" alla guardie del corpo del Dott. Rauch, le quali hanno riconosciuti i ragazzi come gli Autori di furti ai Convegni di Berlino e Vienna.

In questa ultima località sembra che una volta siano stati persino identificati dalla Polizia austriaca.

Nuredin ed io ci siamo messi a disposizione della Fiera di Verona e, eventualmente, anche della Autorità competente, per confermare ufficialmente e nelle forme di legge ciò che è accaduto.

Per quanto, nella circostanza, non sia stato commesso alcun reato.

Saluti.

Michele

 

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luigi78

A questa gente, ai tempi di mio nonno, dalle mie parti li si prendeva ma non si chiamavano i carabinieri...

Ladri professionisti, diffondere le foto tra i commercianti , e poi, la foto di una bella appassionata di numismatica mica sarebbe un peccato pubblicarla.....

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skubydu
Il 28/5/2018 alle 21:08, bizerba62 dice:

Ciao a tutti.

Volevo dare conto di un fatto abbastanza sconcertante accadutomi ieri mattina al Convegno di Verona.

Oramai da molti anni mi trattengo al Convegno fino alla Domenica e ciò sia perché è capitato che proprio l'ultimo giorno, complice la stanchezza degli amici commercianti, sia riuscito a mettere a segno qualche "affaruccio", ma anche (e forse sopratutto) perché posso in questo modo dare una mano all'amico e corregionale Riccardo Rossi per lo smontaggio del banco e il caricamento della macchina e nel contempo buttare un occhio per evitare che, proprio in quella delicata fase, qualche malintenzionato possa approfittare di un momento di distrazione per rubare qualcosa (purtroppo, sappiamo bene che ciò è avvenuto e avviene ai Convegni più spesso di quanto si vorrebbe).

D'altro canto, l'ingresso domenicale in Fiera da parte mia e di mia moglie avviene con molta calma, intorno alla 10, e in genere si rimane a "cazzeggiare" al tavolo di Riccardo o negli altri banchi degli amici presenti per fare due chiacchiere in assoluta tranquillità, visto lo scarso passaggio di visitatori.

Ma ieri mattina, come detto, si è verificato un fatto assolutamente stupefacente.

Per comprendere quello che sto per raccontarVi, devo premettere una vicenda incresciosa accaduta allo scorso Convegno di marzo di Torino, dove venne rubata una moneta d'oro dagli invenduti dell'asta Montenegro, ad opera di una coppia di giovani "fidanzati", che con grande savoir faire ed eludendo i controlli delle persone preposte, erano riusciti nel loro intento.

I suddetti erano stati comunque notati da alcuni commercianti nonché dalle persone che erano presenti al furto e vennero descritti fisicamente con molta precisione; ma, nonostante ciò, non fu possibile raggiungerli tempestivamente prima che si dileguassero dalla sede del Convegno.

Ma torniamo a ieri.

Mentre percorrevamo una corsia che ci avrebbe condotto al banco di Riccardo, siamo stati fermati da un commerciante che a marzo era stato testimone del furto di Torino, il quale mi comunicava che aveva notato poco prima, in giro fra i banchi, proprio la coppia di "fidanzatini" già vista a Torino e mi raccomandava di informare Riccardo di stare molto attento se essi si fossero avvicinati al suo tavolo.

Giusto il tempo di arrivare da Riccardo e di informarlo di quanto riferitoci dal suo collega che, neanche a farlo apposta, ecco passare alle spalle del suo banco proprio la famigerata coppia.

Le caratteristiche fisiche del ragazzo e, sopratutto, quelle della ragazza, non lasciavano adito a dubbi di sorta. Erano proprio loro.

A quel punto mi viene un'idea: ...potrei seguirli con discrezione per vedere cosa fanno e come si comportano.

Sarà stata una reminiscenza "carabinieresca" della mia adolescenza (non mandate i Vostri figli a fare "gli sbirri"...mandateli piuttosto a frequentare i Masters alla John Opkins University di Baltimora...😞) o la curiosità di vedere "la coppia" in azione....sta di fatto che mi sono messo dietro di loro, a debita distanza, per capire che cosa avrebbero fatto.

Inutile dire che già dopo qualche minuto, complice la non numerosa folla presente, i due notavano la mia poco discreta presenza e con finto disinteresse smettevano di visionare il materiale sui banchi e guadagnavano lentamente la strada verso l'uscita. Nel fare ciò, transitavano davanti al banco di Riccardo e una persona immortalava frontalmente la coppia a circa 4 metri dall'obbiettivo, acquisendo in tal modo una fotografia molto nitida e dettagliata di entrambi.

Tenendomi sempre ad una distanza di una decina di metri, seguivo la coppia fino ad un varco laterale del Convegno, dal quale li vedevo uscire; sicuramente la mia condotta li aveva allarmati e per evitare rogne se la svignavano.

Ma non era così.

Mentre facevo ritorno verso il banco di Riccardo, continuando a guardarmi intorno per notare un eventuale "rientro" della coppia, incrocio un commerciante albanese che conosco da tempo e che mi chiede perché avessi "quell'aria strana".

Mentre gli raccontavo ciò che era accaduto e gli descrivevo fisicamente la coppia, invitandolo a stare molto attento se si fossero presentati al suo banco, ecco che accade il fatto...stupefacente!!!!

Ero ancora intento a parlare con Nuredin, l'amico commerciante albanese, che noto dirigersi verso di noi - da solo - proprio il ragazzo, ricomparso quasi all'improvviso.

Confesso che mi sono preparato...al peggio, ma mi trovavo pur sempre all'interno del Convegno, in mezzo ai banchi in parte ancora presidiati e comunque in compagnia di un'altra persona.

Il ragazzo procedeva con passo lento ma sicuro verso di noi e, secondo le "regole di ingaggio" che mi hanno insegnato (non so se le ho apprese in una buona scuola...ma quelle conosco), ci guardiamo negli occhi.

Giunto a circa un metro da me e Nuredin, il ragazzo si ferma e, con un gesto molto misurato della mano destra, mi chiede se mi può parlare.

Gli dico, sempre guardandolo negli occhi: "ci conosciamo"?

"No", mi fa lui, "però ho notato che lei mi sta seguendo e vorrei capire perché".

Gli rispondo che non lo stavo affatto seguendo ma che mi limitavo a visionare il materiale esposto sui banchi, esattamente come stava facendo lui.

Al che aggiunge: "anche la mia ragazza ha notato che lei ci stava seguendo...c'è qualche problema?".

Alla mia risposta che avremo potuto chiamare i Carabinieri per chiarire la situazione, il ragazzo abbozza un mezzo sorriso e aggiunge quanto proverò a riportare testualmente:

"Non serve chiamare gli sbirri. Guardi, io le chiedo solo di lasciarci lavorare. Noi siamo dei ladri e veniamo ai Convegni numismatici per rubare. Lo vede quel lungo tavolo (e mi indica con la mano il tavolo di un commerciante specializzato in euro), quando noi passiamo davanti a quel tavolo, gli addetti si mettono tutti in piedi perché sanno che noi siamo dei ladri. Dobbiamo pur mangiare. Non abbiamo un lavoro.

Quindi, chiunque lei sia, non ci segua e non ci ostacoli perché la sua presenza non ci permette di svolgere il nostro lavoro".

Dopo un comprensibile attimo di sconcerto, ciò che sono riuscito a dire al ragazzo è stato solo che un "lavoro" come il suo doveva necessariamente prevedere il "rischio" che qualcuno potesse seguirlo e controllarlo. Lui mi ha risposto di "saperlo benissimo", ma mi invitava ancora una volta a non intralciare il suo "lavoro". E, detto questo, se ne andava senza salutare.

Capirete che dopo aver sentito queste cose, ci siamo guardati in faccia con Nuredin e ci siamo chiesti se avessimo bevuto, sognato o fossimo stati vittime di "allucinazioni collettive".

Niente di tutto questo. Quanto Vi ho riportato è realmente accaduto verso le ore 11 del 27 maggio 2018 all'interno del Veronafil!

Faccio presente che il ragazzo non ha mai rivolto né minacce né usato frasi scurrili.

Il suo tono di voce era tranquillo e il colloquio si è svolto come se il mio comportamento avesse realmente intralciato un qualunque regolare lavoro.

A seguito di questo episodio, abbiamo informato l'Organizzazione del Convegno, nella persona del Dott. Ambrosini, al quale abbiamo anche inviato la foto della coppia.

Con lo stesso Sig. Ambrosini e lo Staff della Fiera abbiamo altresì individuato un terzo complice, del quale abbiamo però solo una foto presa alle spalle.

Per la cronaca, abbiamo sottoposto la foto dei "fidanzatini" alla guardie del corpo del Dott. Rauch, le quali hanno riconosciuti i ragazzi come gli Autori di furti ai Convegni di Berlino e Vienna.

In questa ultima località sembra che una volta siano stati persino identificati dalla Polizia austriaca.

Nuredin ed io ci siamo messi a disposizione della Fiera di Verona e, eventualmente, anche della Autorità competente, per confermare ufficialmente e nelle forme di legge ciò che è accaduto.

Per quanto, nella circostanza, non sia stato commesso alcun reato.

Saluti.

Michele

 

Ci voleva che mentre ti parlava tu avessi potuto registrare il suo audio... così erano fregati.

sono allibito..

skuby

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claudioc47
Supporter
Il 28/5/2018 alle 21:08, bizerba62 dice:

Ciao a tutti.

Volevo dare conto di un fatto abbastanza sconcertante accadutomi ieri mattina al Convegno di Verona.

Oramai da molti anni mi trattengo al Convegno fino alla Domenica e ciò sia perché è capitato che proprio l'ultimo giorno, complice la stanchezza degli amici commercianti, sia riuscito a mettere a segno qualche "affaruccio", ma anche (e forse sopratutto) perché posso in questo modo dare una mano all'amico e corregionale Riccardo Rossi per lo smontaggio del banco e il caricamento della macchina e nel contempo buttare un occhio per evitare che, proprio in quella delicata fase, qualche malintenzionato possa approfittare di un momento di distrazione per rubare qualcosa (purtroppo, sappiamo bene che ciò è avvenuto e avviene ai Convegni più spesso di quanto si vorrebbe).

D'altro canto, l'ingresso domenicale in Fiera da parte mia e di mia moglie avviene con molta calma, intorno alla 10, e in genere si rimane a "cazzeggiare" al tavolo di Riccardo o negli altri banchi degli amici presenti per fare due chiacchiere in assoluta tranquillità, visto lo scarso passaggio di visitatori.

Ma ieri mattina, come detto, si è verificato un fatto assolutamente stupefacente.

Per comprendere quello che sto per raccontarVi, devo premettere una vicenda incresciosa accaduta allo scorso Convegno di marzo di Torino, dove venne rubata una moneta d'oro dagli invenduti dell'asta Montenegro, ad opera di una coppia di giovani "fidanzati", che con grande savoir faire ed eludendo i controlli delle persone preposte, erano riusciti nel loro intento.

I suddetti erano stati comunque notati da alcuni commercianti nonché dalle persone che erano presenti al furto e vennero descritti fisicamente con molta precisione; ma, nonostante ciò, non fu possibile raggiungerli tempestivamente prima che si dileguassero dalla sede del Convegno.

Ma torniamo a ieri.

Mentre percorrevamo una corsia che ci avrebbe condotto al banco di Riccardo, siamo stati fermati da un commerciante che a marzo era stato testimone del furto di Torino, il quale mi comunicava che aveva notato poco prima, in giro fra i banchi, proprio la coppia di "fidanzatini" già vista a Torino e mi raccomandava di informare Riccardo di stare molto attento se essi si fossero avvicinati al suo tavolo.

Giusto il tempo di arrivare da Riccardo e di informarlo di quanto riferitoci dal suo collega che, neanche a farlo apposta, ecco passare alle spalle del suo banco proprio la famigerata coppia.

Le caratteristiche fisiche del ragazzo e, sopratutto, quelle della ragazza, non lasciavano adito a dubbi di sorta. Erano proprio loro.

A quel punto mi viene un'idea: ...potrei seguirli con discrezione per vedere cosa fanno e come si comportano.

Sarà stata una reminiscenza "carabinieresca" della mia adolescenza (non mandate i Vostri figli a fare "gli sbirri"...mandateli piuttosto a frequentare i Masters alla John Opkins University di Baltimora...😞) o la curiosità di vedere "la coppia" in azione....sta di fatto che mi sono messo dietro di loro, a debita distanza, per capire che cosa avrebbero fatto.

Inutile dire che già dopo qualche minuto, complice la non numerosa folla presente, i due notavano la mia poco discreta presenza e con finto disinteresse smettevano di visionare il materiale sui banchi e guadagnavano lentamente la strada verso l'uscita. Nel fare ciò, transitavano davanti al banco di Riccardo e una persona immortalava frontalmente la coppia a circa 4 metri dall'obbiettivo, acquisendo in tal modo una fotografia molto nitida e dettagliata di entrambi.

Tenendomi sempre ad una distanza di una decina di metri, seguivo la coppia fino ad un varco laterale del Convegno, dal quale li vedevo uscire; sicuramente la mia condotta li aveva allarmati e per evitare rogne se la svignavano.

Ma non era così.

Mentre facevo ritorno verso il banco di Riccardo, continuando a guardarmi intorno per notare un eventuale "rientro" della coppia, incrocio un commerciante albanese che conosco da tempo e che mi chiede perché avessi "quell'aria strana".

Mentre gli raccontavo ciò che era accaduto e gli descrivevo fisicamente la coppia, invitandolo a stare molto attento se si fossero presentati al suo banco, ecco che accade il fatto...stupefacente!!!!

Ero ancora intento a parlare con Nuredin, l'amico commerciante albanese, che noto dirigersi verso di noi - da solo - proprio il ragazzo, ricomparso quasi all'improvviso.

Confesso che mi sono preparato...al peggio, ma mi trovavo pur sempre all'interno del Convegno, in mezzo ai banchi in parte ancora presidiati e comunque in compagnia di un'altra persona.

Il ragazzo procedeva con passo lento ma sicuro verso di noi e, secondo le "regole di ingaggio" che mi hanno insegnato (non so se le ho apprese in una buona scuola...ma quelle conosco), ci guardiamo negli occhi.

Giunto a circa un metro da me e Nuredin, il ragazzo si ferma e, con un gesto molto misurato della mano destra, mi chiede se mi può parlare.

Gli dico, sempre guardandolo negli occhi: "ci conosciamo"?

"No", mi fa lui, "però ho notato che lei mi sta seguendo e vorrei capire perché".

Gli rispondo che non lo stavo affatto seguendo ma che mi limitavo a visionare il materiale esposto sui banchi, esattamente come stava facendo lui.

Al che aggiunge: "anche la mia ragazza ha notato che lei ci stava seguendo...c'è qualche problema?".

Alla mia risposta che avremo potuto chiamare i Carabinieri per chiarire la situazione, il ragazzo abbozza un mezzo sorriso e aggiunge quanto proverò a riportare testualmente:

"Non serve chiamare gli sbirri. Guardi, io le chiedo solo di lasciarci lavorare. Noi siamo dei ladri e veniamo ai Convegni numismatici per rubare. Lo vede quel lungo tavolo (e mi indica con la mano il tavolo di un commerciante specializzato in euro), quando noi passiamo davanti a quel tavolo, gli addetti si mettono tutti in piedi perché sanno che noi siamo dei ladri. Dobbiamo pur mangiare. Non abbiamo un lavoro.

Quindi, chiunque lei sia, non ci segua e non ci ostacoli perché la sua presenza non ci permette di svolgere il nostro lavoro".

Dopo un comprensibile attimo di sconcerto, ciò che sono riuscito a dire al ragazzo è stato solo che un "lavoro" come il suo doveva necessariamente prevedere il "rischio" che qualcuno potesse seguirlo e controllarlo. Lui mi ha risposto di "saperlo benissimo", ma mi invitava ancora una volta a non intralciare il suo "lavoro". E, detto questo, se ne andava senza salutare.

Capirete che dopo aver sentito queste cose, ci siamo guardati in faccia con Nuredin e ci siamo chiesti se avessimo bevuto, sognato o fossimo stati vittime di "allucinazioni collettive".

Niente di tutto questo. Quanto Vi ho riportato è realmente accaduto verso le ore 11 del 27 maggio 2018 all'interno del Veronafil!

Faccio presente che il ragazzo non ha mai rivolto né minacce né usato frasi scurrili.

Il suo tono di voce era tranquillo e il colloquio si è svolto come se il mio comportamento avesse realmente intralciato un qualunque regolare lavoro.

A seguito di questo episodio, abbiamo informato l'Organizzazione del Convegno, nella persona del Dott. Ambrosini, al quale abbiamo anche inviato la foto della coppia.

Con lo stesso Sig. Ambrosini e lo Staff della Fiera abbiamo altresì individuato un terzo complice, del quale abbiamo però solo una foto presa alle spalle.

Per la cronaca, abbiamo sottoposto la foto dei "fidanzatini" alla guardie del corpo del Dott. Rauch, le quali hanno riconosciuti i ragazzi come gli Autori di furti ai Convegni di Berlino e Vienna.

In questa ultima località sembra che una volta siano stati persino identificati dalla Polizia austriaca.

Nuredin ed io ci siamo messi a disposizione della Fiera di Verona e, eventualmente, anche della Autorità competente, per confermare ufficialmente e nelle forme di legge ciò che è accaduto.

Per quanto, nella circostanza, non sia stato commesso alcun reato.

Saluti.

Michele

 

Certo che anche tu Michele andare a disturbare degli onesti lavoratori! Non c'è più rispetto del lavoro altrui! Certo che ce ne è di gente con la faccia di bronzo!

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mfalier

Questa storia è assolutamente pazzesca! Un episodio che sembra uscito da una commedia all'italiana e invece è il triste risultato della farsa italiana...

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gcs

Difficilmente mi stupisco di queste cose. Magari la coppia è anche iscritta al nostro forum per sapere dove ci sono i convegni più gustosi

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odjob

A me risulta che siano state sottratte monete ad un commerciante presente a Verona.

Ad ogni modo questi truffatori si organizzeranno per le prossime volte come,spero,lo facciano i commercianti nei loro confronti:ora gireranno foto di questi due fra i vari commercianti e fra la sorveglianza ai convegni ed alle aste,ma non bisogna trascurare che questi due,avendo compreso di essere stati scoperti,si organizzeranno diversamente creando diversivi con altri complici.

Bisognerebbe capire perché lavorano proprio loro due:come si svolgono i furti.

Esistono ladri capaci di ipnotizzare i malcapitati(non è fantascienza).

Sono solo loro o ci sono altre "bande"?

Sarebbe il caso di diffondere queste foto anche sul web e nel forum? non penso si possa fare dal momento che non vi sono prove concrete che siano loro a compiere furti.

Bisogna essere scaltri più di loro.

Salutoni

odjob

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Asclepia
4 minuti fa, odjob dice:

A me risulta che siano state sottratte monete ad un commerciante presente a Verona.

Già! Ancora Venerdì pomeriggio è stato rubato un plateau di monete d'oro:mad:...chissà se sono stati gli stessi?

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bizerba62
3 minuti fa, odjob dice:

A me risulta che siano state sottratte monete ad un commerciante presente a Verona.

Ad ogni modo questi truffatori si organizzeranno per le prossime volte come,spero,lo facciano i commercianti nei loro confronti:ora gireranno foto di questi due fra i vari commercianti e fra la sorveglianza ai convegni ed alle aste,ma non bisogna trascurare che questi due,avendo compreso di essere stati scoperti,si organizzeranno diversamente creando diversivi con altri complici.

Bisognerebbe capire perché lavorano proprio loro due:come si svolgono i furti.

Esistono ladri capaci di ipnotizzare i malcapitati(non è fantascienza).

Sono solo loro o ci sono altre "bande"?

Sarebbe il caso di diffondere queste foto anche sul web e nel forum? non penso si possa fare dal momento che non vi sono prove concrete che siano loro a compiere furti.

Bisogna essere scaltri più di loro.

Salutoni

odjob

Sono state sottratte monete d'oro e un album di banconote (quest'ultimo proprio dietro il banco di Riccardo) ma nei giorni precedenti la domenica.

La domenica non sono stati lamentati furti (chissà...nel mio piccolo forse ho contribuito anch'io a disturbare i "fidanzatini" e il loro compare).

Non si possono diffondere le foto sul web e sul Forum perché anche i "Signori ladri" hanno diritto al rispetto della privacy.

Però le foto si possono mandare in privato a chi le richiede.

Personalmente sostengo che bisogna agire esattamente come agiscono loro, ovvero creare dei piccoli gruppi (chiamateli pure "ronde") di non più di tre persone, con il compito di controllare i banchi, ricercare e intercettare i soggetti che possono delinquere.

Tre di costoro li abbiamo individuati.

Se non lo fa l'organizzazione del Convegno per i più disparati motivi, dovrebbero organizzarsi i commercianti, nel loro interesse e nell'interesse dei Clienti. Si, perché vengono "borseggiati" anche i visitatori (anche questo è successo a Verona).

Se dipendesse da me, i "fidanzati" con il loro compare non potrebbero più "lavorare", perché starei "incollato" a loro per tutto il tempo.

Vediamo poi chi si stanca prima.

D'altronde, se è vero che sino a quando non commettono reati non li puoi denunciare, è anche vero che nessuno ti può proibire di seguirli costantemente nei loro giri.

Puoi sempre dire che sei attratto dagli stessi banchi e dallo stesso materiale che stanno guardando loro.  

Vai a dimostrare il contrario.

M.

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bizerba62

La repressione, in Italia, non funziona e specialmente in questo settore non serve a niente.

Bisogna lavorare esclusivamente sulla prevenzione.

State sicuri che quando questi soggetti si vedono "i mastini" attaccati dietro, che non mollano l'osso, dopo poco sono costretti a lasciare il "luogo di lavoro".

Il tutto, beninteso, senza commettere alcuna violenza e senza violare alcuna legge, ma solo facendo della sana, costante e, se volete anche "opprimente" (per costoro) opera di prevenzione.

M.

 

 

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simonesrt

L'episodio che racconta l'amico Michele è lo specchio dell'Italia attuale. Impotenza per chi rispetta le regole e impunità per chi le infrange. Il fatto che il ladro (questo è il termine corretto che va usato) abbia affrontato Michele in maniera tranquilla per spiegargli perchè era li, conferma il fatto che sappia benissimo di poter agire impunemente. Dico questo perchè per poter essere perseguito deve essere colto in flagrante, ma è molto difficile perchè appena sottraggono la moneta la passano subito al complice, e se per sfortuna ti accorgi del furto e gli metti le mani addosso finisci tu dalla parte del torto perchè ti querelano per lesioni. Purtroppo l'unica arma è la prevenzione.

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luigi78

Non credo che il problema sia solo italico se, leggo, questi son stati pure identificati all'estero, ci sono le foto, diffondere le, poi nessuna legge impedisce di girare per i convegni.

Sull'atteggiamento dei padri, non vi meravigliate, probabile che i loro complici avessero notato il "pedinamento" , quindi li avessero avvertiti.

Sul colloquio, lo definirei un colloquio per "pesare" la situazione, per capire insomma chi li sseguiva

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simonesrt

Io ero presente al convegno di Berlino quando anni fa vennero portati via di peso alcuni ladri colti in flagrante. Non penso si siano divertiti molto una volta giunti al commissariato. Per completezza vennero portati via in manette.

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odjob
8 ore fa, bizerba62 dice:

Se dipendesse da me, i "fidanzati" con il loro compare non potrebbero più "lavorare", perché starei "incollato" a loro per tutto il tempo.

Vediamo poi chi si stanca prima.

D'altronde, se è vero che sino a quando non commettono reati non li puoi denunciare, è anche vero che nessuno ti può proibire di seguirli costantemente nei loro giri.

come ho precedentemente scritto,penso che si organizzeranno diversamente e se avranno la sfrontataggine e la presunzione di non farlo sarà peggio per loro.

Personalmente non frequento vendite dirette di Numismatica al di fuori della mia città ma(questo mi piace sottolinearlo)coloro che si spostano per fare acquisti in questi mercati possono richiedere,privatamente,le foto a bizerba62 ,magari si riesce a venire a capo dei loro nomi e cognomi

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bizerba62
24 minuti fa, luigi78 dice:

Non credo che il problema sia solo italico se, leggo, questi son stati pure identificati all'estero, ci sono le foto, diffondere le, poi nessuna legge impedisce di girare per i convegni.

Sull'atteggiamento dei padri, non vi meravigliate, probabile che i loro complici avessero notato il "pedinamento" , quindi li avessero avvertiti.

Sul colloquio, lo definirei un colloquio per "pesare" la situazione, per capire insomma chi li sseguiva

A quanto pare si tratterebbe di un gruppo di 4 soggetti, due donne e due uomini, che frequentano abitualmente i Convegni numismatici non solo italiani ma anche esteri.

La "tecnica" è varia. Possono agire in coppia o anche isolati.

Il terzo soggetto, ad esempio, lo abbiamo individuato solo perché ad un certo momento "i fidanzatini" erano in sua compagnia mentre, all'esterno, si fumavano una sigaretta.

Il ragazzo indossava, a momenti, anche un paio di occhiali "da vista" che gli conferivano un'aria da studente universitario "seccchione".

Ma Vi assicuro da questo momento in poi potrebbe anche farsi crescere la barba che lo riconosceremo comunque e dovunque.

Se questi signori sono sul Forum, spero che leggano questo post perché, - è questa è una promessa - se li rivedrò ancora in un Convegno non li lascerò neanche per un attimo....e questa volta non sarò da solo ma avrò compagnia (pensavo di portarmi dietro uno come Danielone....che ne dite!!!😎)

Quanto al fatto che il "colloquio" servisse per pesare la situazione, ciò è possibile: tuttavia, dalle mie risposte, il ragazzo non ha potuto capire chi fossi; al limite, quando gli ho detto che avremo potuto chiamare i Carabinieri per chiarire la situazione, potrebbe avermi scambiato proprio per uno "sbirro"....

M.

  

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bizerba62
5 minuti fa, odjob dice:

coloro che si spostano per fare acquisti in questi mercati possono richiedere,privatamente,le foto a bizerba62 ,magari si riesce a venire a capo dei loro nomi e cognomi

Qualcuno mi ha già contattato ed ha ricevuto la foto dei "fidanzati".

Sono, naturalmente, a disposizione di tutti e specialmente dei commercianti.

M.

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Zenzero
Supporter

Questi sono ben organizzati, chissà quanti complici hanno.  Quelli del convegno dovrebbero esaminare  le riprese delle telecamere e vedrai che la formazione salterebbe fuori al completo

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Arka

Telecamere e ingresso a pagamento con identificazione. Secondo me questo è l'unico modo per dare maggiore sicurezza a tutti i partecipanti a un convegno.

Arka

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simonesrt
19 minuti fa, Arka dice:

Telecamere e ingresso a pagamento con identificazione. Secondo me questo è l'unico modo per dare maggiore sicurezza a tutti i partecipanti a un convegno.

Arka

Sarebbe bello ma impossibile da realizzare. Riporto per l'ennesima volta l'esempio di Berlino che penso sia uno dei convegni meglio organizzati. Intanto si dovrebbe partire dal controllo dei pass che vengono dati ai commerciati: i pass devono essere consegnati SOLO ai commercianti che preventivamente ne fanno richiesta fornendo i nomi a cui vanno intestati e in un numero sensato in proporzione alle dimensioni dello stand. Il giovedì che sarebbe aperto solo ai commercianti gira di tutto e di più.............Poi il venerdì c'è l'entrata alle 8 con il biglietto a costo maggiorato con badge e relativa foto identificativa. Alle 10 c'è l'ingresso del pubblico con biglietto e badge anonimo. Così sicuramente ci sarebbe una maggiore scrematura. Come avviene adesso è il classico zibaldone all'italiana.

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prtgzn

Mi viene da pensare alla "PITIMA": la persona che al tempo della Serenissima, seguiva, vestita con un abito rosso o bordeaux, chi non onorava i debiti. Colui che veniva seguito dalla pitima, era come marchiato per colui che non pagava.

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AndreaPD
57 minuti fa, prtgzn dice:

Mi viene da pensare alla "PITIMA": la persona che al tempo della Serenissima, seguiva, vestita con un abito rosso o bordeaux, chi non onorava i debiti. Colui che veniva seguito dalla pitima, era come marchiato per colui che non pagava.

Ho visto da poco il film "rimetti a noi i nostri debiti" dove i recupero crediti fanno proprio la pittima!

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4mori

Rimango scioccato da quello che ho letto, ma sicuramente il convegno di Verona come anche gli altri è una manna per chi vuole delinquere, infatti tanta gente accalcata, che non presta attenzione, il commerciante distratto dai vari acquirenti, un posto ottimale per questo "lavoro", io non credo che l'ingresso a pagamento o la registrazione possano diminuire o comunque impedire furti, ma creare solo code ed intralci, oltrechè spese per la realizzazione del convegno, bisogna invece operare con videosorveglianza e con le uscite presidiate per bloccare eventuali malfattori riconosciuti e ronde che controllino l'esposizione.

 

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apollonia
Supporter

L’azione preventiva del ‘pressing’ auspicata da Michele è sicuramente l’alternativa di difesa percorribile essendo lui uomo di legge. Però consiglierei di essere molto cauti nell’attuarla perché se questi compari hanno alle spalle una organizzazione, non si possono escludere minacce a chi in qualche modo ostacola i loro piani. E’ vero che nella circostanza Michele non è stato né minacciato né insultato dal ragazzo, ma in futuro, se il pressing diventa più incalzante e continuo, sarà sempre così?

Ricordo un episodio al Carnevale di Viareggio di alcuni anni fa, quando un turista volle fotografare un intrattenitore dei passanti con il gioco delle tre tavolette e venne immediatamente avvicinato da un compare che sovraintendeva alle scommesse dall’esterno. Lo costrinse a consegnargli la macchina fotografica con pesanti minacce alla persona sua e della moglie e figlioletta che lo accompagnavano.

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Yak
Supporter

Io sono ancora fiducioso nelle Forze dell'Ordine.

Nessuno ha ipotizzato di poter informare la Questura di un futuro imminente convegno, raccontando il fatto.

Due "sbirri" in borghese possono essere dei grossi deterrenti, sia perchè i malfattori li potrebbero individuare,

sia perchè hanno l'autorità di fermare, chiedere i documenti e perquisire mentre le ronde rischiano sempre di passare dalla parte del torto e una foto non si può pubblicare ma si può mostrare anche agli "sbirri".

E se vogliono hanno i mezzi per fargli cambiare mestiere.

Modificato da Yak

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bizerba62
1 ora fa, Yak dice:

Io sono ancora fiducioso nelle Forze dell'Ordine.

Nessuno ha ipotizzato di poter informare la Questura di un futuro imminente convegno, raccontando il fatto.

Due "sbirri" in borghese possono essere dei grossi deterrenti, sia perchè i malfattori li potrebbero individuare,

sia perchè hanno l'autorità di fermare, chiedere i documenti e perquisire mentre le ronde rischiano sempre di passare dalla parte del torto e una foto non si può pubblicare ma si può mostrare anche agli "sbirri".

E se vogliono hanno i mezzi per fargli cambiare mestiere.

Certo. Quello che proponi sarebbe l'optimum.....purtroppo la realtà insegna che pensare di poter ottenere una pattuglia di poliziotti o carabinieri in borghese, a disposizione per i 3/4 giorni della durata del Convegno (parlo di Verona) con funzioni di controllo e prevenzione del crimine, è pura utopia.

Che durante i Convegni avvengano furti, le Questure e i Comandi dell'Arma lo sanno perfettamente. 

Le "ronde" organizzate dai privati (se poi non piace chiamarle così, li possiamo chiamare anche con un altro nome...) non devono avere alcuna velleità di sostituirsi alle Forze dell'ordine ma solo la funzione di intralciare il "lavoro" di questi signori mediante una pacifica azione di sistematico "accompagnamento" dei soggetti.

Non si deve mai usare violenza (ci mancherebbe) ma bisogna solamente affiancarli costantemente in modo da impedire loro di commettere reati.

Tanto sappiamo tutti benissimo che non potrebbero lamentarsi ufficialmente di questa "marcatura a uomo" (ma anche "a donna"...considerato che anche le signore ladre si dedicano attivamente a questo "lavoro") e alla fine sarebbero costretti ad andarsene.

1 ora fa, apollonia dice:

L’azione preventiva del ‘pressing’ auspicata da Michele è sicuramente l’alternativa di difesa percorribile essendo lui uomo di legge. Però consiglierei di essere molto cauti nell’attuarla perché se questi compari hanno alle spalle una organizzazione, non si possono escludere minacce a chi in qualche modo ostacola i loro piani. E’ vero che nella circostanza Michele non è stato né minacciato né insultato dal ragazzo, ma in futuro, se il pressing diventa più incalzante e continuo, sarà sempre così?

Ricordo un episodio al Carnevale di Viareggio di alcuni anni fa, quando un turista volle fotografare un intrattenitore dei passanti con il gioco delle tre tavolette e venne immediatamente avvicinato da un compare che sovraintendeva alle scommesse dall’esterno. Lo costrinse a consegnargli la macchina fotografica con pesanti minacce alla persona sua e della moglie e figlioletta che lo accompagnavano.

Dubito che questi soggetti possano portare con se armi (magari una taglierina si, ma non sicuramente coltelli né, tanto, meno, armi da fuoco).

Costoro sanno benissimo che in caso di cattura, il possesso di armi aggraverebbe notevolmente la loro posizione.

D'altro canto, il ladro che opera dentro il Convegno è essenzialmente un soggetto dedito al furto con destrezza.

Quindi la "ronda" rischierebbe al più qualche minaccia, ma non dimentichiamoci che di fronte ad un certo numero di persone risolute e determinate a svolgere un'attività di controllo (non, quindi, ad un semplice e occasionale "rompiscatole" come potevo essere io domenica), anche dei ladri professionisti potrebbero avere più di un problema.

Non è inoltre conveniente per questi signori che durante i Convegni si verifichino ferimenti o altri reati in danno alle persone, in quanto ciò rischierebbe di "militarizzare" questi eventi, con la conseguenza di restringere il loro campo d'azione.

Il furto al Convegno viene purtroppo trattato quasi con fatalismo ("eh si!...purtroppo si sa. Ai Convegni si ruba..."). Il ferimento di qualcuno o altri più gravi reati getterebbe l'evento in un contesto che non favorirebbe il lavoro dei ladri....e costoro lo sanno benissimo.

Altro discorso è ciò che avviene fuori dal Convegno....ma questo, purtroppo, è un altro problema, molto più delicato. 

Durante quest'ultimo Convegno ho notato una o più guardie giurate, a bordo di quelle strane piattaforme mobili (mi pare si chiamino overboard o qualcosa del genere) che scorrazzavano ogni tanto lungo le corsie.

A mio modesto avviso questa modalità di controllo non serve a una mazza; la vigilanza va fatta a piedi, fermandosi di tanto in tanto a chiedere agli espositori se hanno visto o se hanno avuto sentore della presenza di ladri.

Altrimenti la presenza di una o più guardie giurate è puramente decorativa.

M

  

 

  

Modificato da bizerba62
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