LUCIO Inviato 21 Gennaio, 2007 #1 Inviato 21 Gennaio, 2007 Vorrei un parere su una interpretazione terminologica: secondo voi quando si trova in documenti italiani di metà XIX sec. l'espressione "moneta erosa" si può intendere genericamente "moneta spicciola", oppure secondo voi l'espressione era ancora percepita con il suo significato originario di "moneta teoricamente d'argento, ma in realtà a titolo ridicolmente basso" ? Cita
avgvstvs Inviato 21 Gennaio, 2007 #2 Inviato 21 Gennaio, 2007 (modificato) La tua risposta e' qui: http://incuso.altervista.org/lopez.php "monete erose (cioè di rame o di lega in cui abbonda il rame)" Modificato 21 Gennaio, 2007 da avgvstvs Cita
LUCIO Inviato 21 Gennaio, 2007 Autore #3 Inviato 21 Gennaio, 2007 Sembrerebbe quindi che "erosa" fosse passato a significare nè più nè meno che "di rame" :o . Cita
Paleologo Inviato 22 Gennaio, 2007 #4 Inviato 22 Gennaio, 2007 Mi verrebbe da dire che in questo caso "erosa" non è il p.p. di "erodere" ma deriva da "aereus" = "bronzeo" (da aes, aeris) Ciao, P. :) Cita
LUCIO Inviato 22 Gennaio, 2007 Autore #5 Inviato 22 Gennaio, 2007 Dici sul serio o dici per scherzo? :blink: :o :unsure: Cita
Paleologo Inviato 22 Gennaio, 2007 #6 Inviato 22 Gennaio, 2007 No no, è una ipotesi ma non sto scherzando. ;) Cita
LUCIO Inviato 22 Gennaio, 2007 Autore #7 Inviato 22 Gennaio, 2007 E invece non è solo una ipotesi è proprio la verità :o . Sui vocabolari latini più "andanti", diciamo a livello scolastico non c'è, ma in latino medievale esiste il simpatico aggettivo aerosus, proprio in quel senso :) . E' proprio così, significa "di rame" o quanto meno "prevalentemente di rame". Ma guarda te quando uno si complica la vita ;) . Grazie Paleologo, se non c'eri tu ... Cita
ADMIN incuso Inviato 22 Gennaio, 2007 Staff ADMIN #8 Inviato 22 Gennaio, 2007 Paleologo ha fatto un bel centro: http://www.demauroparavia.it/39936 2e|ró|so agg. TS numism., di moneta d’argento: adulterata con rame [quadro 1] Cita
LUCIO Inviato 22 Gennaio, 2007 Autore #9 Inviato 22 Gennaio, 2007 Eh, caro Incuso, mi sa che Paleologo abbia fatto centro persino più del DeMauro :o . Anche io ero partito dall'idea che "moneta erosa" significasse "moneta d'argento ma svilita con rame" e in questo senso interpretavo l'ottimo riferimento che ci aveva trovato Avgvstvs. Ma ora mi sto convincendo che "erosa" significhi sostanzialmente "di rame" :o . Cita
LUCIO Inviato 22 Gennaio, 2007 Autore #10 Inviato 22 Gennaio, 2007 . . . anche perché, e qui torno al punto, trovo usata l'espressione in documenti ufficiali di metà XIX sec. dove non sembra avere assolutamente nessuna connotazione negativa (ma sembra indicare buone monete di piccolo taglio, in ottimo rame). Cita
Dimitrios Inviato 23 Gennaio, 2007 #11 Inviato 23 Gennaio, 2007 Io non l’avrei mai detto.Sorprendente intuizione! :o Complimenti Paleologo! :) Cita
Paleologo Inviato 23 Gennaio, 2007 #12 Inviato 23 Gennaio, 2007 Vi confesso l'origine piuttosto prosaica di questa intuizione: anni fa si andava per funghi ai Castelli e avevo comprato dei manuali. C'era un tipo di porcino che aveva un curioso nome scientifico: "Boletus aereus". Ci ho messo un po' a capire che significava "boleto color del bronzo (o del rame)" e quando su una cosa ci sbatti il grugno non te la scordi più ;) Ciao, P. :) Cita
ADMIN incuso Inviato 23 Gennaio, 2007 Staff ADMIN #13 Inviato 23 Gennaio, 2007 Detto anche "porcino nero" o "bronzino"... Cita
deus68 Inviato 23 Gennaio, 2007 #15 Inviato 23 Gennaio, 2007 Non si finisce mai di imparare.... in numismatica come in altri campi. Grazie delle spiegazioni Cita
numes Inviato 23 Gennaio, 2007 #16 Inviato 23 Gennaio, 2007 due aggiunte all'interessante discussione: - il termine aerosus nel mio dizionario di Latino è indicato come termine usato anche da Plinio nel suo Naturalis Historia, col significato di "contenete rame" ... quindi un termine del latino classico - come radice etimologica mi ricorda anche che esiste un termine che in Ladino indica il fenomeno che si ha al tramonto quando le Dolomiti si colorano di rosa: Enrosadira :) Cita
LUCIO Inviato 24 Gennaio, 2007 Autore #17 Inviato 24 Gennaio, 2007 Che si potrebbe tradurre con "abbronzatura" ( o anche come "sbronza" ) ? :D :D :D Forte questa storia ;) . Cita
Paolino67 Inviato 24 Gennaio, 2007 #18 Inviato 24 Gennaio, 2007 Che si potrebbe tradurre con "abbronzatura" ( o anche come "sbronza" ) ? :D :D :D Ma allora sbronza da cosa deriva? Forse dal fatto che chi ha bevuto troppo, dopo un pò assume un colorito pallido (ossia s-bronzeo)? :P Cita
LUCIO Inviato 24 Gennaio, 2007 Autore #19 Inviato 24 Gennaio, 2007 Ma allora sbronza da cosa deriva? Forse dal fatto che chi ha bevuto troppo, dopo un pò assume un colorito pallido (ossia s-bronzeo)? :P 192796[/snapback] Mah, "sbronzo" lo accosterei forse alla radice di "ebbro" come derivazione (con una "s" rafforzativa iniziale) e la poetica espressione citata da Numes forse forse la farei derivare dal latino "rubor" (il colore rosso), ma non fatemi dire quello che non so, sono già contento di aver capito qualcosa di nuovo riguardo alla "moneta erosa" :) . Cita
Paleologo Inviato 28 Febbraio, 2007 #20 Inviato 28 Febbraio, 2007 "Riesumo" questa discussione perché nell'ultimo numero di Panorama Numismatico è segnalata la pubblicazione di una raccolta anastatica di decreti riguardanti le monete ed il sistema monetario del Regno d'Italia e del Regno Lombardo Veneto, edita in occasione del convegno "Percorsi postali e tariffe in Italia" a cura dell'Associazione per lo Studio della Storia Postale. Nella parte "Nuova Moneta per il Regno d'Italia (1806-1814)" è incluso un decreto che "pone fuori corso e vieta le monete di rame erose da 3, 6 e 20 Kreutzer, e riduce le monete erose e di rame venete". E' evidente quindi che in questo contesto "moneta erosa" non può voler dire semplicemnte "moneta di rame". Torniamo quindi a una delle due interpretazioni precedenti: - "eroso" da "erodere" quindi moneta usurata, degradata; - "eroso" da aes aeris quindi moneta di bronzo, moneta di rame in lega con altri metalli, non puro. Io propendo decisamente per la seconda interpretazione, voi che ne dite? Ciao, P. :) Cita
LUCIO Inviato 28 Febbraio, 2007 Autore #21 Inviato 28 Febbraio, 2007 Alla luce di ciò che si è detto nei precedenti post, sono d'accordo di escludere "erosa" nel senso di deteriorata. Mi chiedo però se non si ptrebbe intendere "di rame cioè erosa" . Cita
Paolino67 Inviato 28 Febbraio, 2007 #22 Inviato 28 Febbraio, 2007 Alla luce di ciò che si è detto nei precedenti post, sono d'accordo di escludere "erosa" nel senso di deteriorata.Mi chiedo però se non si ptrebbe intendere "di rame cioè erosa" . 204351[/snapback] Francamente mi convince poco, che senso avrebbe una cosa del genere? Sarebbe come scrivere una "moneta d'oro aurea"... La frase sulle monete erose l'ho letta anch'io da qualche altra parte in passato, e francamente sono propenso all'ipotesi più semplice, ossia eroso=participio passato (credo, non fustigatemi se ho sbagliato) del verbo erodere. Cita
uzifox Inviato 9 Luglio, 2009 #23 Inviato 9 Luglio, 2009 http://www.lamoneta.it/index.php?s=&sh...st&p=500374 Cita
Francesco Luraschi Inviato 9 Febbraio, 2023 #24 Inviato 9 Febbraio, 2023 Buongiorno, non sono un numismatico bensì un filatelico. Ieri ho acquistato una lettera del 1851 che in realtà si tratta di una fattura. Non è nulla di raro però all'interno il mittente impresse con un tipario ad umido ESCLUSO I DA 6 CARANTANI, ovvero non accettava questa moneta come pagamento. I motivi dovrebbero essere due: 1) la quantità di falsi in circolazione 2) il fatto di essere una moneta cosiddetta "erosa", ovvero conteneva una quantità di fino inferiore a quanto stabilito dalla Sovrana Risoluzione del 1823. Sempre se non mi sbaglio ... A suo tempo avevo scritto un articolo circa il motivo della circolazione dei bollini da lettera con valuta in Kreuzer nel Lombardo-Veneto dove circolava la lira austriaca centesimale e quindi i francobolli hanno il valore facciale in centesimi. Da qui non riesco ma a memoria ricordo di essere riuscito a risalire alla quantità di fino presente in quella moneta rispetto a quanto previsto nel 1823. Francesco 1 Cita
sdy82 Inviato 12 Febbraio, 2023 #25 Inviato 12 Febbraio, 2023 Ciao @Francesco Luraschi, Io sono un collezionista numismatico che è arrivato alla storia postale recuperando carte varie in qualità di testimonianza dell'andamento dei prezzi di beni e servizi. Vorrei qui riprendere ciò che è stato già detto all'inizio di questa vecchia discussione: EROSO non vuol dire altro che "ramoso", "bronzoso". Che poi nell'uso quotidiano il termine EROSO venisse usato sia per le monete in rame / bronzo puro che per le monete con lega ad alto contenuto di metallo povero, è un altro discorso. Dubito quindi che il tuo ragionamento sul contenuto di fino inferiore alle risoluzioni del 1823 abbia fondamento (se non nel senso che fossero sicuramente in circolazione dei falsi). Ti prego di contraddirmi ovviamente qualora tu abbia altri argomenti a favore di quello che dici. Mi piace molto la fattura che vedo. Ne raccolgo anche io di simili, sia affrancate che non. Non sono ora nella condizione di poter fotografare alcuni miei documenti, ma appena possibile lo farò, inserendo le immagini nelle sezioni che comprendono le discussioni sulla monetazione del Lombardo-Veneto. Cita
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