Questo è un post popolare Stilicho Inviato 29 Maggio, 2019 Questo è un post popolare #1 Inviato 29 Maggio, 2019 L’altra sera mi sono recato al cinema a vedere “Dentro Caravaggio”, un film-documentario su questo grande artista ispirato alla mostra omonima che si tenne qualche tempo fa al Palazzo Reale di Milano e che ebbi la fortuna di vedere. Dico subito che non sono un esperto in materia, ma un semplice ammiratore di questo straordinario pittore (e so di essere in ottima compagnia). Oggi vorrei parlarvi del periodo romano dell’artista, che va dal 1594 al 1606, data in cui Caravaggio fu costretto a fuggire da Roma per aver ucciso in un vicolo del Campo Marzio un tal Ranuccio Tomassoni con conseguente sua condanna a morte. Perché ho deciso di parlarvi proprio del periodo romano? Durante l’anno, quando posso, faccio una capatina a Roma, per diletto. Il suo richiamo è sempre fortissimo, come una delle sirene di Ulisse… Ma , contrariamente a lui, io immancabilmente cedo al suo canto ammaliatore. Ebbene, quando vado a Roma, mi comporto come un bambino, che è capace di vedere e rivedere uno stesso cartone animato per più e più volte senza annoiarsi, anche se lo conosce a memoria. Allo stesso modo io vedo e rivedo alcune cose che mi hanno colpito fin dalla prima volta. Cammino per il Campo Marzio, nelle strade che hanno visto camminare anche Caravaggio…Via della Lupa…via della Pallacorda…forse qui avvenne lo scontro e l’assassinio di Ranuccio (chi dice per uno screzio legato proprio al gioco della pallacorda, visto che lì pare ci fosse un campo; chi per una questione di soldi…io invece penso ad una faccenda di donne - cui Caravaggio, come sappiamo, era molto sensibile…)Poi la Chiesa di Sant’Agostino con la bellissima e sensuale (lasciatemelo dire, senza paura di risultare blasfemo) Madonna dei pellegrini, quindi San Luigi dei Francesi (la mia meta), per osservare la cappella Contarelli che contiene tre capolavori di Caravaggio: Il martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo…ma soprattutto La vocazione di San Matteo, la mia tela preferita. Perché è di questa opera che vorrei parlarvi. Il Cardinale Contarelli aveva descritto come avrebbe voluto che fosse affrescata la cappella (che dopo la sua morte fu, attraverso vari passaggi, commissionata a Caravaggio): “San Matteo dentro un […] salone ad uso di gabella con diverse robbe che convengono a tale officio con un banco come usano i gabellieri con libri, et denari […]”. Chi è San Matteo? Quello colpito dal fascio di luce, con la lunga barba, che indica se stesso in modo interrogativo? O il giovane con il capo chino che conta monete? Ma ora non è questo che vorrei sapere da voi. Caravaggio nelle sue opere rappresenta le mani sempre nell’atto di compiere un gesto, sempre in movimento. In questo quadro le mani del giovane con il capo chino stanno contando monete (i denari, appunto). Di che monete si potrebbe trattare? Quali monete aveva in saccoccia Caravaggio a quei tempi? Non dimentichiamo che, oltre a Roma, egli soggiornò a Milano, a Genova, a Napoli, a Malta, in Sicilia per poi morire in Toscana, sull’Argentario. Nel ‘600 l’Italia era divisa in diversi stati: Caravaggio dovette tutte le volte andare da un cambia-valute? Spero di non avervi annoiato e attendo con curiosità le vostre risposte. Ciao a tutti. Stilicho 10 1 Cita
Liamred00 Inviato 2 Giugno, 2019 #2 Inviato 2 Giugno, 2019 Il 29/5/2019 alle 21:37, Stilicho dice: Di che monete si potrebbe trattare? Quali monete aveva in saccoccia Caravaggio a quei tempi? Non dimentichiamo che, oltre a Roma, egli soggiornò a Milano, a Genova, a Napoli, a Malta, in Sicilia per poi morire in Toscana, sull’Argentario. Nel ‘600 l’Italia era divisa in diversi stati: Caravaggio dovette tutte le volte andare da un cambia-valute? Ciao , non conosco la monetazione di quel periodo ma suppongo che sia stato pagato con pezzi in argento o oppure con oro ,piu facile da spendere senza andare da cambia-valute, secondo il mio modesto parere. Se sei appassionato di religione le spoglie di San Matteo che adesso si trovano a Salerno,molto tempo prima sono state conservate in una cappella in cilento a Marina di Casalvelino è una lunga storia che non sto a scrivere, ma se passi di la potrai ammirare una riproduzione in tela di questo quadro del Caravaggio commissionato ad un artista locale. La foto non rende giustizia al quadro ma la metto lo stesso. 1 Cita
Stilicho Inviato 2 Giugno, 2019 Autore #3 Inviato 2 Giugno, 2019 Ciao @Liamred00, innanzi tutto grazie per la risposta. Mi incuriosiva conoscere qualcosa di più sulla monetazione di quel periodo, con particolare riferimento alle monete che si vedono proprio sul quadro. Quanto alla storia che racconti devo dire che non la conoscevo per cui ti ringrazio di averne accennato. Quanto alla copia della "Vocazione di San Matteo" devo dire che non ha la potenza del quadro del Caravaggio, comunque e' ben riuscita. Di che epoca e'? Un saluto. Stilicho Cita
Liamred00 Inviato 4 Giugno, 2019 #4 Inviato 4 Giugno, 2019 Il 2/6/2019 alle 19:47, Stilicho dice: Ciao @Liamred00, innanzi tutto grazie per la risposta. Mi incuriosiva conoscere qualcosa di più sulla monetazione di quel periodo, con particolare riferimento alle monete che si vedono proprio sul quadro. Quanto alla storia che racconti devo dire che non la conoscevo per cui ti ringrazio di averne accennato. Quanto alla copia della "Vocazione di San Matteo" devo dire che non ha la potenza del quadro del Caravaggio, comunque e' ben riuscita. Di che epoca e'? Un saluto. Stilicho Ciao le monete sul tavolo supponiamo che potrebbero essere Sicli di Tiro ben accettata dai sacerdoti del tempio supponendo che servissero per offrire al tempio , anche perchè nel tempio vi erano i cambia valuta e svolgevano lo stesso mestiere di Matteo, appunto dando come cambio Sicli in argento. Per quanto riguarda il quadro sai che i telefonini tendono a dare immagini a volte piu chiare , il ritratto è recente quasi un anno . 1 Cita
Stilicho Inviato 4 Giugno, 2019 Autore #5 Inviato 4 Giugno, 2019 Ciao @Scudo1901, in effetti la luce gioca un ruolo fondamentale nelle opere di Caravaggio. Colpisce proprio come i personaggi emergano dal fondale scuro grazie alla luce di cui Caravaggio fa un uso, per così dire "cinematografico". Pare che Caravaggio, quando dipingeva, scegliesse (come diremmo oggi) la "location "adatta per ottenere i giochi di luce voluti. Oltre a ciò, colpisce come i suoi personaggi vengano spesso rappresentati nell'atto di compiere un movimento, quasi come in un fermo-immagine (e in questo proprio la luce gioca un ruolo centrale). E ciò e' particolarmente vero, come detto, a proposito delle mani. Proprio nel film che ho visto si diceva che Caravaggio sia stato una sorta di "regista" ante litteram. Grazie per il tuo contributo. Stilicho 1 Cita
Stilicho Inviato 4 Giugno, 2019 Autore #6 Inviato 4 Giugno, 2019 Ciao @Liamred00, mi riferivo in particolare alle monete in uso a Roma durante il soggiorno di Caravaggio. Ma mi incuriosiva anche come funzionasse il sistema monetario di un epoca in cui l'Italia era divisa in diversi stati. Buona serata. Stilicho Cita
417sonia Inviato 5 Giugno, 2019 Supporter #7 Inviato 5 Giugno, 2019 11 ore fa, Stilicho dice: Ciao @Liamred00, mi riferivo in particolare alle monete in uso a Roma durante il soggiorno di Caravaggio. Ma mi incuriosiva anche come funzionasse il sistema monetario di un epoca in cui l'Italia era divisa in diversi stati. Buona serata. Stilicho Buona giornata Per dare una risposta compiuta alla tua domanda, bisognerebbe scrivere per qualche giorno ..... troppe implicazioni di natura socio-economica, finanziaria, bancaria e giuridica, che interagiscono in maniera differente a seconda del tempo e del luogo. Per darti un'idea, allego il link di uno scritto che descrive alcune situazioni di questo tipo, tra i primi anni del 1600 in avanti. https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/dipartimenti/economia/doc/Pubblicazioni_scientifiche/note_di_lavoro/2006/NL_DSE_Pezzolo_16_06.pdf Per "farla breve" e riassumere in maniera grossolana la situazione romana, va tenuto presente che Roma era la capitale di uno Stato ed anche il più importante centro religioso occidentale; oltre alla normali situazioni economiche proprie di ogni Stato, Roma vedeva affluire migliaia di pellegrini provenienti da altri Stati, ciascuno dei quali aveva al seguito monete differenti. Se un grosso mercante, che aveva necessità di fare affari in Roma, poteva ovviare al doversi portare moneta contante e sostituire questa con lettere di credito, i pellegrini ed i piccoli commercianti avevano più spesso al loro seguito monete del proprio Stato. In entrambi i casi il sistema migliore era recarsi presso un cambiavalute o un banchiere e convertire la propria valuta in quella corrente nello Stato della Chiesa. Talvolta nelle transazioni poteva venire accettata anche la moneta straniera - purché la si conoscesse - non è infatti infrequente trovare nei tesoretti venuti alla luce, una commistione di valute differenti. saluti luciano 2 1 Cita
Bassi22 Inviato 5 Giugno, 2019 #8 Inviato 5 Giugno, 2019 13 ore fa, Liamred00 dice: Ciao le monete sul tavolo supponiamo che potrebbero essere Sicli di Tiro ben accettata dai sacerdoti del tempio supponendo che servissero per offrire al tempio , anche perchè nel tempio vi erano i cambia valuta e svolgevano lo stesso mestiere di Matteo, appunto dando come cambio Sicli in argento. No, come considera giustamente @Stilicho, si tratta di monete del '600. Caravaggio dipinge "un S.Matteo" del suo tempo, non "il S.Matteo" biblico; come a sottolineare che c'è sempre un'occasione per ciascuno di noi, in ogni momento, per trovare la propria vocazione. Però, nemmeno io conosco la monetazione Romana e del centro italia di quel periodo, ma considerando la ricerca dei dettagli dell'artista, mai casuali, e valutando le dimensioni delle monete (mi sembrano di due distinte tipologie), tenderei ad escludere il denaro (più piccolo di quelle li rappresentate). Potrebbe trattarsi di Baiocchi, Scudi o Testoni....?? Solo qualche esperto di monetazione romana può aiutarci. Paolo 1 Cita
Stilicho Inviato 5 Giugno, 2019 Autore #9 Inviato 5 Giugno, 2019 Ciao @417sonia, grazie per il tuo contributo. Hai risposto al mio quesito. E grazie anche per l'articolo che hai allegato che fa capire proprio la complessità della questione, in particolare al riguardo di uno stato quale quello della Chiesa per tutte le implicazioni che comportava all'epoca. Buona serata. Stilicho Cita
Stilicho Inviato 5 Giugno, 2019 Autore #10 Inviato 5 Giugno, 2019 Ciao @Bassi22, intendevo proprio come tu hai sottolineato. Ti ringrazio per aver scritto. Buona serata. Stilicho Cita
eliodoro Inviato 5 Giugno, 2019 #11 Inviato 5 Giugno, 2019 Ciao a tutti, discussione molto interessante più da piazzetta credo.bravo stilicho. Dunque, evidenziando il particolare, sembrerebbe un conio mal curato e, presumibilmente, non sembrano d'argento, per cui sotto Clemente VIII, sto sfogliando il mir stato pontificio, potrebbero essere delle dozzine o dei quattrini del giubileo che si tenne nel 1600. Non seguo la monetazione pontificia, per cui sono da prendere con le molle. se invece fossero argento, i testoni del giubileo sono comuni anche oggi. 1 Cita
dux-sab Inviato 5 Giugno, 2019 #12 Inviato 5 Giugno, 2019 @Stilicho, come ti capisco! anch'io ho fatto il tuo percorso fino a quella che è stata individuata come la casa dove alloggiava Caravaggio. i due quadri che hai mostrato sono anche i miei preferiti e quando, raramente, torno a Roma vado ad ammirarli. 1 Cita
Stilicho Inviato 5 Giugno, 2019 Autore #13 Inviato 5 Giugno, 2019 3 ore fa, eliodoro dice: Ciao a tutti, discussione molto interessante più da piazzetta credo.bravo stilicho. Dunque, evidenziando il particolare, sembrerebbe un conio mal curato e, presumibilmente, non sembrano d'argento, per cui sotto Clemente VIII, sto sfogliando il mir stato pontificio, potrebbero essere delle dozzine o dei quattrini del giubileo che si tenne nel 1600. Non seguo la monetazione pontificia, per cui sono da prendere con le molle. se invece fossero argento, i testoni del giubileo sono comuni anche oggi. Ciao @eliodoro, hai fatto una ipotesi molto interessante. Mi sembra che ci stiamo avvicinando sempre più alla risposta al quesito. Del resto il dipinto dovrebbe essere stato realizzati proprio nel 1599/1600 (se non erro). Non e' improbabile che a Caravaggio sia stato richiesto di completare la i dipinti della cappella Contarelli proprio per il Giubileo, affinché fossero visibili ai pellegrini che sarebbero accorsi a Roma (in particolare francesi, considerando che la chiesa di San Luigi e' la chiesa della comunità francese di Roma). Sono molto contento che la discussione sia di tuo gradimento. E' vero, forse e' più da piazzetta, ma devo ammettere che ancora non mi destreggio bene tra le varie sezioni (abitualmente "bazzico" le identificazioni e le imperiali). Buona notte, Stilicho Cita
Stilicho Inviato 5 Giugno, 2019 Autore #14 Inviato 5 Giugno, 2019 @dux-sab, sono molto contento di condividere con te queste emozioni uniche e indescrivibili. E' la magia dell'arte, della bellezza, del genio umano di cui Caravaggio sia, credo, uno dei massimi rappresentanti. Più guardo queste opere più resto affascinato da tanta grandezza. Buona notte e grazie per il tuo contributo. Stilicho 1 Cita
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