gpittini Inviato 6 Agosto, 2019 #1 Inviato 6 Agosto, 2019 Adriano amava la musica, come tutti gli imperatori "grecizzanti" e interessati all'Oriente (ad es. Nerone). E infatti, come per Nerone, fra le sue monete ce ne sono alcune a tema musicale: Apollo citaredo, o una bella lira al rovescio. Vi mostro l'Apollo citaredo, che è un cistoforo (RIC 482), seguito da un semisse in oricalco (RIC 685). 1 Cita
gpittini Inviato 6 Agosto, 2019 Autore #2 Inviato 6 Agosto, 2019 (modificato) Questo invece è un asse, sempre con una bella lira al rovescio (periodo 125-128 d.C., mi pare sia RIC 684). Io non ho trovato altre monete con questa tematica, se qualcuno di voi ne conosce altre, sarei interessato a vederle. Modificato 6 Agosto, 2019 da gpittini 1 Cita
lorluke Inviato 6 Agosto, 2019 Supporter #3 Inviato 6 Agosto, 2019 (modificato) Discussione molto interessante. Da quel che ricordo, i senatori romani non apprezzavano molto queste pratiche “orientaleggianti” da parte degli imperatori. Sicuramente preferivano vedere dei valorosi condottieri alla testa delle legioni piuttosto che dei suonatori di cetra; e come dargli torto... ? Modificato 6 Agosto, 2019 da lorluke Cita
okt Inviato 7 Agosto, 2019 #4 Inviato 7 Agosto, 2019 Graecia capta ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio; ... Orazio, Epistole, II, 1, 156-157 1 Cita
eliodoro Inviato 7 Agosto, 2019 #5 Inviato 7 Agosto, 2019 Ciao a tutti, da una rapida ricerca, la presenza di strumenti musicali sulle monete romane è rara: Cita
eliodoro Inviato 7 Agosto, 2019 #6 Inviato 7 Agosto, 2019 una qualche diffusione la ritrovo negli oboli campani del III Secolo a.c. Cales Neapolis 1 Cita
Claudio I Inviato 7 Agosto, 2019 #8 Inviato 7 Agosto, 2019 Bella discussione e belli gli esemplari postati. Grazie Cita
Illyricum65 Inviato 8 Agosto, 2019 #9 Inviato 8 Agosto, 2019 Ciao a tutti, da una rapida ricerca, la presenza di strumenti musicali sulle monete romane è rara: C'è qualche personificazione con il sistro in riferimento all'Egitto.Ciao Illyricum Cita
quattrino Inviato 8 Agosto, 2019 Supporter #10 Inviato 8 Agosto, 2019 7 ore fa, Illyricum65 dice: C'è qualche personificazione con il sistro in riferimento all'Egitto. Ciao Illyricum Tipo questo. I sistri si vedono a volte nei musei. Dalla Treccani: SISTRO (σεῖστρον, sistrum). - Oggetto rituale di bronzo o di più nobile metallo, caratteristico del culto egiziano di Iside. Consiste in una lamina ripiegata a mo' di ferro di cavallo, munita di fori per il passaggio di asticciuole mobili trasversali, in numero di tre o quattro, ripiegate alle estremità, e provvisto di manico diritto, assicurato alla base. Afferrando il sistro per il manico e agitandolo, le asticciuole, mobili, urtano coi loro capi contro la superficie esterna della lamina, producendo un suono argentino. Secondo la religione isiaca il suono del sistro era ritenuto capace di effetti miracolosi, come quello di vincere e debellare i genî del male. Il sistro è attributo abituale della stessa Iside (v.), che ne era considerata l'inventrice, e conseguentemente attributo e segno di riconoscimento dei suoi sacerdoti e sacerdotesse, e dei suoi fedeli. La presenza del sistro su monumenti sepolcrali significa l'iniziazione e l'appartenenza del defunto al culto isiaco. Esemplari di sistri di bronzo si trovano in pubbliche collezioni antiquarie (Museo Nazionale Romano). Bibl.: Seymour de Ricci, in Daremberg e Saglio, Dictionnaire des antiquités, s. v. Sistrum; Th. Hopfner, Fontes Historiae religionis aegyptiacae, parte 5ª, Bonn 1925, pag. 914; W. Helbig-W. Amelung, Führer durch die öffentlichen Sammlungen in Rom, II, 2ª edizione, Lipsia 1913, pagina 214. 5 Cita
eliodoro Inviato 9 Agosto, 2019 #11 Inviato 9 Agosto, 2019 Una provinciale di TIberio AE15 Lidia Cita
okt Inviato 10 Agosto, 2019 #12 Inviato 10 Agosto, 2019 Il 8/8/2019 alle 10:51, quattrino dice: Tipo questo. I sistri si vedono a volte nei musei. Dalla Treccani: SISTRO (σεῖστρον, sistrum). - Oggetto rituale di bronzo o di più nobile metallo, caratteristico del culto egiziano di Iside. Consiste in una lamina ripiegata a mo' di ferro di cavallo, munita di fori per il passaggio di asticciuole mobili trasversali, in numero di tre o quattro, ripiegate alle estremità, e provvisto di manico diritto, assicurato alla base. Afferrando il sistro per il manico e agitandolo, le asticciuole, mobili, urtano coi loro capi contro la superficie esterna della lamina, producendo un suono argentino. Secondo la religione isiaca il suono del sistro era ritenuto capace di effetti miracolosi, come quello di vincere e debellare i genî del male. Il sistro è attributo abituale della stessa Iside (v.), che ne era considerata l'inventrice, e conseguentemente attributo e segno di riconoscimento dei suoi sacerdoti e sacerdotesse, e dei suoi fedeli. La presenza del sistro su monumenti sepolcrali significa l'iniziazione e l'appartenenza del defunto al culto isiaco. Esemplari di sistri di bronzo si trovano in pubbliche collezioni antiquarie (Museo Nazionale Romano). Bibl.: Seymour de Ricci, in Daremberg e Saglio, Dictionnaire des antiquités, s. v. Sistrum; Th. Hopfner, Fontes Historiae religionis aegyptiacae, parte 5ª, Bonn 1925, pag. 914; W. Helbig-W. Amelung, Führer durch die öffentlichen Sammlungen in Rom, II, 2ª edizione, Lipsia 1913, pagina 214. Citazione: Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento; squassavano le cavallette finissimi sistri d'argento. Pascoli - L'assiuolo 2 Cita
okt Inviato 10 Agosto, 2019 #13 Inviato 10 Agosto, 2019 Il 8/8/2019 alle 10:51, quattrino dice: Tipo questo. I sistri si vedono a volte nei musei. Dalla Treccani: SISTRO (σεῖστρον, sistrum). - Oggetto rituale di bronzo o di più nobile metallo, caratteristico del culto egiziano di Iside. Consiste in una lamina ripiegata a mo' di ferro di cavallo, munita di fori per il passaggio di asticciuole mobili trasversali, in numero di tre o quattro, ripiegate alle estremità, e provvisto di manico diritto, assicurato alla base. Afferrando il sistro per il manico e agitandolo, le asticciuole, mobili, urtano coi loro capi contro la superficie esterna della lamina, producendo un suono argentino. Secondo la religione isiaca il suono del sistro era ritenuto capace di effetti miracolosi, come quello di vincere e debellare i genî del male. Il sistro è attributo abituale della stessa Iside (v.), che ne era considerata l'inventrice, e conseguentemente attributo e segno di riconoscimento dei suoi sacerdoti e sacerdotesse, e dei suoi fedeli. La presenza del sistro su monumenti sepolcrali significa l'iniziazione e l'appartenenza del defunto al culto isiaco. Esemplari di sistri di bronzo si trovano in pubbliche collezioni antiquarie (Museo Nazionale Romano). Bibl.: Seymour de Ricci, in Daremberg e Saglio, Dictionnaire des antiquités, s. v. Sistrum; Th. Hopfner, Fontes Historiae religionis aegyptiacae, parte 5ª, Bonn 1925, pag. 914; W. Helbig-W. Amelung, Führer durch die öffentlichen Sammlungen in Rom, II, 2ª edizione, Lipsia 1913, pagina 214. Il sistro mi ha intrigato e mi sono divertito in una piccola ricerca su acsearch: 1 Cita
gpittini Inviato 12 Agosto, 2019 Autore #16 Inviato 12 Agosto, 2019 DE GREGE EPICURI Non avrei mai immaginato che il sistro comparisse su un così gran numero di monete. A parte qualche provinciale, avevo presenti solo quelle (molto rare) del IV secolo relative ad culto di Iside. Cita
vickydog Inviato 13 Agosto, 2019 #17 Inviato 13 Agosto, 2019 12 ore fa, gpittini dice: Non avrei mai immaginato che il sistro comparisse su un così gran numero di monete ...Con quel suono tremendo...nemmeno io! Cita
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