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Se poteste...


okt

Risposte migliori

...fare un viaggio a ritroso nel tempo, che epoca, che data scegliereste, e che luogo?
Se vi piace rispondere potreste accompagnare alla risposta un'immagine, ad esempio delle monete che vi trovereste nel borsellino o di un'ambientazione.
 

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Supporter

Riassumo un episodio della vita di Alessandro Magno di cui avevo già parlato sul forum dal possibile titolo ‘Alessandro e lo statere’.

Una sera Olimpiade chiamò Alessandro per confidargli che Filippo aveva un’amante. Alessandro rispose che suo padre, oltre a essere il re, era un uomo focoso e una donna sola non gli era mai bastata. Ma stavolta era diverso perché Filippo si era innamorato di una ragazza che aveva l’età di sua figlia Cleopatra. Inoltre la ragazza era incinta e lui voleva sposarla. Si trattava di Euridice, la figlia del generale Attalo, e la preoccupazione di Olimpiade nasceva dal fatto che Euridice era macedone, figlia della migliore nobiltà, non una straniera come lei. Se la ragazza avesse partorito un maschio e nell’ipotesi che Filippo avesse ripudiato Olimpiade e dichiarato Euridice regina, suo figlio sarebbe diventato l'erede legittimo e Alessandro il bastardo, il figlio della straniera ripudiata.

Alessandro si chiese perché mai suo padre, che gli aveva sempre voluto bene e lo aveva educato per diventare re, avrebbe dovuto agire in quel modo. La madre gli fece notare che una ragazza bella e ardente poteva sconvolgere completamente la mente di un uomo maturo, e un bambino appena nato avrebbe potuto attirare tutte le sue attenzioni facendolo sentire giovane e riportando indietro il tempo che scorre inesorabile.

Quando, pochi giorni dopo, Filippo rientrò nella reggia e convocò il figlio abbracciandolo impetuosamente, notò che Alessandro gli restituiva un abbraccio impacciato e gliene chiese il motivo, venendo a conoscenza di quanto gli aveva prospettato Olimpiade.

Filippo si raggelò d'un tratto, molto contrariato dal fatto che Olimpiade avesse insinuato dei dubbi nel cuore di suo figlio, e cercando di trattenere la sua ira, prese Alessandro per un braccio e lo trascinò dabbasso lungo una scala e poi in fondo a un corridoio, nella zona delle officine. Spalancò una porta spingendolo dentro quasi a forza dicendogli solo: “Guarda!”.

Alessandro si trovò in mezzo a una camera rischiarata da una grande finestra laterale. Appoggiato a un tavolo c’era un tondo in argilla che lo ritraeva di profilo e lo rappresentava con i capelli cinti da una corona d’alloro, come il dio Apollo.

- Ti piace? - chiese una voce da un angolo scuro.

- Lisippo! - esclamò Alessandro volgendosi di scatto e abbracciando il maestro.

- Ti piace? - ripeté Filippo dietro di lui.

- Ma che cos’è?

- È il modello di uno statere d'oro del regno di Macedonia che verrà coniato da domani per ricordare la tua vittoria a Cheronea e la tua dignità di erede al trono. Circolerà in tutto il mondo in diecimila esemplari - rispose il sovrano.

Alessandro abbassò il capo, confuso…

 

Mi sarebbe piaciuto assistere alla scena e vedere quel modello dello statere.

 

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Modificato da apollonia
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3 ore fa, apollonia dice:

Riassumo un episodio della vita di Alessandro Magno di cui avevo già parlato sul forum dal possibile titolo ‘Alessandro e lo statere’.

Una sera Olimpiade chiamò Alessandro per confidargli che Filippo aveva un’amante. Alessandro rispose che suo padre, oltre a essere il re, era un uomo focoso e una donna sola non gli era mai bastata. Ma stavolta era diverso perché Filippo si era innamorato di una ragazza che aveva l’età di sua figlia Cleopatra. Inoltre la ragazza era incinta e lui voleva sposarla. Si trattava di Euridice, la figlia del generale Attalo, e la preoccupazione di Olimpiade nasceva dal fatto che Euridice era macedone, figlia della migliore nobiltà, non è una straniera come lei. Se la ragazza avesse partorito un maschio e nell’ipotesi che Filippo avesse ripudiato Olimpiade e dichiarato Euridice regina, suo figlio sarebbe diventato l'erede legittimo e Alessandro il bastardo, il figlio della straniera ripudiata.

Alessandro si chiese perché mai suo padre, che gli aveva sempre voluto bene e lo aveva educato per diventare re, avrebbe dovuto agire in quel modo. La madre gli fece notare che una ragazza bella e ardente poteva sconvolgere completamente la mente di un uomo maturo, e un bambino appena nato avrebbe potuto attirare tutte le sue attenzioni facendolo sentire giovane e riportando indietro il tempo che scorre inesorabile.

Quando, pochi giorni dopo, Filippo rientrò nella reggia e convocò il figlio abbracciandolo impetuosamente, notò che Alessandro gli restituiva un abbraccio impacciato e gliene chiese il motivo, venendo a conoscenza di quanto gli aveva prospettato Olimpiade.

Filippo si raggelò d'un tratto, molto contrariato dal fatto che Olimpiade avesse insinuato dei dubbi nel cuore di suo figlio, e cercando di trattenere la sua ira, prese Alessandro per un braccio e lo trascinò dabbasso lungo una scala e poi in fondo a un corridoio, nella zona delle officine. Spalancò una porta spingendolo dentro quasi a forza dicendogli solo: “Guarda!”.

Alessandro si trovò in mezzo a una camera rischiarata da una grande finestra laterale. Appoggiato a un tavolo c’era un tondo in argilla che lo ritraeva di profilo e lo rappresentava con i capelli cinti da una corona d’alloro, come il dio Apollo.

- Ti piace? - chiese una voce da un angolo scuro.

- Lisippo! - esclamò Alessandro volgendosi di scatto e abbracciando il maestro.

- Ti piace? - ripeté Filippo dietro di lui.

- Ma che cos’è?

- È il modello di uno statere d'oro del regno di Macedonia che verrà coniato da domani per ricordare la tua vittoria a Cheronea e la tua dignità di erede al trono. Circolerà in tutto il mondo in diecimila esemplari - rispose il sovrano.

Alessandro abbassò il capo, confuso…

 

Mi sarebbe piaciuto assistere alla scena e vedere quel modello dello statere.

 

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Bellissimo aneddoto!

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Io vorrei trovarmi ad Atene, nel IV sec. a.C., a casa di Frine, dopo il processo, a festeggiare l'assoluzione...

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Il processo di Frine, olio su tela di Jean-Léon Gérôme (1861)
Uploaded by Popszes on 19 febbraio 2006., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=586161

800px-Jean-Léon_Gérôme,_Phryne_revealed_before_the_Areopagus_(1861)_-_01.jpg

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il mio "Stargate" se un giorno riuscirò mai a trovarlo, è programmato qui...

... nella Parigi di inizio secolo, la capitale dell’ arte e della cultura che ispirò a Ernest Hemingway «Fiesta» Montmartre e Montparnasse, la dolce vita ai tempi di Picasso e Modigliani. Apollinaire e i cubisti Braque e Picasso  e i primi surrealisti, Modigliani e Kandinski, Josephine Baker, gli americani Gertrude Stein e Hemingway  e Zelda Fitzgerald… Solo nella capitale francese dei primi trent’anni del Novecento è stato possibile incontrare una tale varietà di artisti di genio, quelli che hanno inventato il linguaggio del secolo. Era la "bella époque"  dove gli intellettuali, gli artisti, i pittori, era più facile rintracciarli ai tavolini di un bistrot, verso l’alba, che nei loro studi. Perché questi artisti non avevano solo un talento fuori del comune, erano soprattutto animati da una travolgente vitalità. Ad attrarli sulle due rive della Senna era la sete di vita e di libertà, erano il vino e le belle ragazze, le amicizie e il sogno della fama e della gloria, il sapore eccitante delle polemiche e delle rivalità...

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Il 13/11/2019 alle 09:22, PriamoB dice:

il mio "Stargate" se un giorno riuscirò mai a trovarlo, è programmato qui...

... nella Parigi di inizio secolo, la capitale dell’ arte e della cultura che ispirò a Ernest Hemingway «Fiesta» Montmartre e Montparnasse, la dolce vita ai tempi di Picasso e Modigliani. Apollinaire e i cubisti Braque e Picasso  e i primi surrealisti, Modigliani e Kandinski, Josephine Baker, gli americani Gertrude Stein e Hemingway  e Zelda Fitzgerald… Solo nella capitale francese dei primi trent’anni del Novecento è stato possibile incontrare una tale varietà di artisti di genio, quelli che hanno inventato il linguaggio del secolo. Era la "bella époque"  dove gli intellettuali, gli artisti, i pittori, era più facile rintracciarli ai tavolini di un bistrot, verso l’alba, che nei loro studi. Perché questi artisti non avevano solo un talento fuori del comune, erano soprattutto animati da una travolgente vitalità. Ad attrarli sulle due rive della Senna era la sete di vita e di libertà, erano il vino e le belle ragazze, le amicizie e il sogno della fama e della gloria, il sapore eccitante delle polemiche e delle rivalità...

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Davvero bella, quell'époque, peccato che si sia conclusa con una tragedia di sangue, di fango, di malattie...

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Il 11/11/2019 alle 17:46, okt dice:

...fare un viaggio a ritroso nel tempo, che epoca, che data scegliereste, e che luogo?

Io tornerei indietro di poco, diciamo al 1989 o giù di lì: col senno di poi è stata un'epoca di speranza ed entusiasmo di cui non avevo apprezzato l'essenza. In più conoscendo gli eventi successivi potrei far prendere alla mia vita una piega diversa e decisamente migliore.

Modificato da ART
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8 ore fa, ART dice:

Io tornerei indietro di poco, diciamo al 1989 o giù di lì: col senno di poi è stata un'epoca di speranza ed entusiasmo di cui non avevo apprezzato l'essenza. In più conoscendo gli eventi successivi potrei far prendere alla mia vita una piega diversa e decisamente migliore.

buongiorno, la stessa cosa pure io- solo io 1984, dopo ho solo combinato solo casini- si è giovani senza freni ne paure, solo ora al pensiero di ciò che ho vissuto sono lieto di essere ancora su questa terra, allora cercherei di frenare le mie voglie- è usare di più la mente.

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E' vero, quando si è giovani si fanno molti azzardi pericolosi, ma almeno in questo io mi sono contenuto. Intendevo più la possibilità di fare soldi a palate conoscendo l'andazzo del mondo in anticipo (ad esempio con le azioni delle aziende tecnologiche o i bitcoin) :D

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il mio errore, è aver bruciato letteralmente ciò che mi passava per le mani, diciamo che ho fatto come, il grillo è la formica- però c'è di buono che mi sn proprio divertito- poi i soldi sono come le donne, vanno è vengono.

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  • 1 mese dopo...
  • 1 mese dopo...

Ogni epoca è affascinante per qualche aspetto e sarei tentato di visitarle tutte.

Ma sei dovessi seglierne solo una per motivi scientifici vorrei tanto andare nell'epoca della nascita di Roma per sapere se l'Urbe sia stata effettivamente fondata dalle popolazioni latine o dal miscuglio di più popoli o invece sia stata opera degli Etruschi, ipotesi quest'ultima che mi affascina estremamente pur essendo poco in auge.

Se invece potessi scegliere una destinazione in base al cuore vorrei tornare indietro solo di pochi mesi per salvate mia madre.

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