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Agricola

Le terrre perdute

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Tra gli anni 178 e 180 Marco Aurelio scateno’ l’ offensiva finale in Marcomannia e Sarmatia dopo che ottenuta una precedente pace con le tribu’ germaniche , queste non rispettarono gli accordi . Nel grande piano di Marco Aurelio era prevista una conquista stabile e definitiva di queste terre al di la del Danubio per evitare per sempre invasioni del limes danubiano , terre che oggi territorialmente appartengono alla Slovacchia e alla Moravia regione della Repubblica Ceca .

La precedente tregua sottoscritta con le popolazioni germaniche, in particolare con Marcomanni, Quadi e Iazigi, durò infatti solo un paio d'anni, fino al 177. Il 3 agosto del 178 Marco Aurelio fu infatti costretto a marciare ancora una volta verso la frontiera danubiana, a seguito di una nuova sollevazione dei Marcomanni ; si stabili nella fortezza legionaria di Brigetio il suo quartier generale e da qui condusse l'ultima campagna nella primavera successiva del 179, che aveva come obiettivo quello di occupare stabilmente parte della Germania Magna (Marcomannia) e della Sarmatia. Cassio Dione racconta infatti che : <I Quadi essendo poco disposti a sopportare la presenza di forti romani costruiti nel loro territorio tentarono di migrare tutti insieme verso le terre dei Semnoni . Ma Marco Aurelio Antonino che ebbe queste informazioni in anticipo della loro intenzione di partire per altri territori , decise di chiudere loro tutte le vie di fuga , impedendo la loro partenza>

Dopo una vittoria decisiva nel 178 , il piano per annettere la Moravia e la Slovacchia occidentale (Marcomannia) , per porre fine una volta per tutte alle incursioni germaniche , sembrava avviato al successo , ma venne abbandonato dopo che Marco Aurelio si ammalò gravemente nel 180 , forse anch' egli colpito dalla peste che affliggeva l' Impero da anni .

La storia seguente la morte di Marco Aurelio e’ risaputa , Commodo insofferente al clima e allo stato di guerra non ancora conclusa definitivamente , decise di tornare a Roma stipulando una nuova pace con le tribu germaniche e le enormi fatiche di anni andarono perdute arrecando un danno e una mancata conquista di cui l’ Impero occidentale ne subi’ gli effetti dannosi nei decenni e secoli futuri .

Esistono prove tangibili , oltre ai testi storici e alle monete , di queste conquiste romane nei territori della Marcomannia (Slovacchia) e Sarmatia (Moravia) che oggi corrispondono grosso modo a queste due terre ? Ebbene si , ci sono .

A nord del Danubio e’ stato individuato il sito di Laugaricium , attuale Trencin in Slovacchia , molto vicino al confine con la Moravia (Repubblica Ceca) , dove si trovava un piccolo Castrum romano che ospitava tra il 179/180 la Legione II Adiutrix o un suo distaccamento , comandata da Marco Valerio Massimiano ; mentre nel 1995 e’ stato trovato ad Iza in Slovacchia un altro piccolo Castrum ; inoltre numerosi altri castelli militari romani sono tornati alla luce in Moravia (Repubblica Ceca) e in Slovacchia .

In particolare a Laugaricium e’ stata trovata questa iscrizione :

Victoriae Augustorum exercitus, qui Laugaricione sedit, mil(ites) l(egiones) II DCCCLV. (Maximi)anus leg(atus leg)ionis II Ad(iutrix) cur(avit) f(aciendum)

Mentre ad Iza esistono resti del muro difensivo a nord del Danubio ; I romani costruirono il sistema difensivo chiamato Limes vicino al fiume Danubio sulla sponda destra del corso . Uno dei forti avanzati era posto sul lato sinistro di questo grande fiume europeo e si trovava vicino al villaggio di Iža non lontano da Komárno . Resti di questo sistema rappresentano uno dei più importanti monumenti romani in Slovacchia .
Anche in località Leányvár gli archeologi di Iža hanno scoperto una delle più grandi strutture romane sul territorio barbarico che si estendeva a nord del Danubio .
Il forte di Iza fu costruito dai Romani nel II° secolo al tempo delle guerre marcomanniche di Marco Aurelio , era collocato sulla riva opposta del fiume rispetto al campo legionario di Brigetio . Molte monete qui trovate risalgono infatti al periodo dell' Imperatore Marco Aurelio .
Oggi ad Iza rimangono solo resti della fortificazione di pietra , frammenti di mura vicino alla porta settentrionale e una parte della fortificazione meridionale .
I vari reperti archeologici di Iža furono trasferiti nel Lapidarium romano di Komárno , nel Museo Ponitrianske di Nitra e nel Castello di Bratislava .

Con Marco Aurelio termina il grande progetto di Augusto che voleva la conquista totale della Germania Magna , dove per Magna si intendeva il territorio ad est del Reno e a nord est del Danubio . Dopo Augusto , Tiberio , Traiano e Marco Aurelio , i Romani si affacciarono molte volte in queste terre estreme , ma furono solo risposte militari ai tentativi germanici di oltrepassare il Limes .

In foto e in seguenza : cartina geografica dell' Impero con le terre perdute alla morte di Marco Aurelio , posizione geografica delle due localita' in Slovacchia trattate nell' articolo , iscrizione di Laugaricium (Trencin) , resti del campo romano di Iza , tre monete emesse da Marco Aurelio nella prima fase della guerra marcomannica .

 

Edited by Agricola
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Agricola

In foto e in sequenza : cartina geografica dell' Impero con in chiaro le terre perdute alla morte di Marco Aurelio , posizione geografica delle due localita' in Slovacchia trattate nell' articolo , iscrizione di Laugaricium (Trencin) , ruderi romani di Iza , tre monete di Marco Aurelio emesse alla fine della prima fase delle guerre marcomanniche .

Marco Aurelio , 180.png

Trencin.gif

Iscrizione di Trencin-Slovacchia.jpg

Iza - Slovacchia.jpg

RIC_1021.jpg

RIC_1058.jpg

RIC_1092.jpg

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gigetto13
28 minuti fa, Agricola dice:

Tra gli anni 178 e 180 Marco Aurelio scateno’ l’ offensiva finale in Marcomannia e Sarmatia dopo che ottenuta una precedente pace con le tribu’ germaniche , queste non rispettarono gli accordi . Nel grande piano di Marco Aurelio era prevista una conquista stabile e definitiva di queste terre al di la del Danubio per evitare per sempre invasioni del limes danubiano , terre che oggi territorialmente appartengono alla Slovacchia e alla Moravia regione della Repubblica Ceca .

La precedente tregua sottoscritta con le popolazioni germaniche, in particolare con Marcomanni, Quadi e Iazigi, durò infatti solo un paio d'anni, fino al 177. Il 3 agosto del 178 Marco Aurelio fu infatti costretto a marciare ancora una volta verso la frontiera danubiana, a seguito di una nuova sollevazione dei Marcomanni ; si stabili nella fortezza legionaria di Brigetio il suo quartier generale e da qui condusse l'ultima campagna nella primavera successiva del 179, che aveva come obiettivo quello di occupare stabilmente parte della Germania Magna (Marcomannia) e della Sarmatia. Cassio Dione racconta infatti che : <I Quadi essendo poco disposti a sopportare la presenza di forti romani costruiti nel loro territorio tentarono di migrare tutti insieme verso le terre dei Semnoni . Ma Marco Aurelio Antonino che ebbe queste informazioni in anticipo della loro intenzione di partire per altri territori , decise di chiudere loro tutte le vie di fuga , impedendo la loro partenza>

Dopo una vittoria decisiva nel 178 , il piano per annettere la Moravia e la Slovacchia occidentale (Marcomannia) , per porre fine una volta per tutte alle incursioni germaniche , sembrava avviato al successo , ma venne abbandonato dopo che Marco Aurelio si ammalò gravemente nel 180 , forse anch' egli colpito dalla peste che affliggeva l' Impero da anni .

La storia seguente la morte di Marco Aurelio e’ risaputa , Commodo insofferente al clima e allo stato di guerra non ancora conclusa definitivamente , decise di tornare a Roma stipulando una nuova pace con le tribu germaniche e le enormi fatiche di anni andarono perdute arrecando un danno e una mancata conquista di cui l’ Impero occidentale ne subi’ gli effetti dannosi nei decenni e secoli futuri .

Esistono prove tangibili , oltre ai testi storici e alle monete , di queste conquiste romane nei territori della Marcomannia (Slovenia) e Sarmatia (Moravia) che oggi corrispondono grosso modo a queste due terre ? Ebbene si , ci sono .

A nord del Danubio e’ stato individuato il sito di Laugaricium , attuale Trencin in Slovacchia , molto vicino al confine con la Moravia (Repubblica Ceca) , dove si trovava un piccolo Castrum romano che ospitava tra il 179/180 la Legione II Adiutrix o un suo distaccamento , comandata da Marco Valerio Massimiano ; mentre nel 1995 e’ stato trovato ad Iza in Slovenia un altro piccolo Castrum ; inoltre numerosi altri castelli militari romani sono tornati alla luce in Moravia (Repubblica Ceca) e in Slovacchia .

In particolare a Laugaricium e’ stata trovata questa iscrizione :

Victoriae Augustorum exercitus, qui Laugaricione sedit, mil(ites) l(egiones) II DCCCLV. (Maximi)anus leg(atus leg)ionis II Ad(iutrix) cur(avit) f(aciendum)

Mentre ad Iza esistono resti del muro difensivo a nord del Danubio ; I romani costruirono il sistema difensivo chiamato Limes vicino al fiume Danubio sulla sponda destra del corso . Uno dei forti avanzati era posto sul lato sinistro di questo grande fiume europeo e si trovava vicino al villaggio di Iža non lontano da Komárno . Resti di questo sistema rappresentano uno dei più importanti monumenti romani in Slovacchia .
Anche in località Leányvár gli archeologi di Iža hanno scoperto una delle più grandi strutture romane sul territorio barbarico che si estendeva a nord del Danubio .
Il forte di Iza fu costruito dai Romani nel II° secolo al tempo delle guerre marcomanniche di Marco Aurelio , era collocato sulla riva opposta del fiume rispetto al campo legionario di Brigetio . Molte monete qui trovate risalgono infatti al periodo dell' Imperatore Marco Aurelio .
Oggi ad Iza rimangono solo resti della fortificazione di pietra , frammenti di mura vicino alla porta settentrionale e una parte della fortificazione meridionale .
I vari reperti archeologici di Iža furono trasferiti nel Lapidarium romano di Komárno , nel Museo Ponitrianske di Nitra e nel Castello di Bratislava .

Con Marco Aurelio termina il grande progetto di Augusto che voleva la conquista totale della Germania Magna , dove per Magna si intendeva il territorio ad est del Reno e a nord est del Danubio . Dopo Augusto , Tiberio , Traiano e Marco Aurelio , i Romani si affacciarono molte volte in queste terre estreme , ma furono solo risposte militari ai tentativi germanici di oltrepassare il Limes .

In foto e in seguenza : cartina geografica dell' Impero con le terre perdute alla morte di Marco Aurelio , posizione geografica delle due localita' in Slovacchia trattate nell' articolo , iscrizione di Laugaricium (Trencin) , resti del campo romano di Iza , tre monete emesse da Marco Aurelio nella prima fase della guerra marcomannica .

 

Le due volte che scrivi Slovenia sono refusi per Slovacchia o è vero che i marcomanni scesero così a sud? Grazie. Ricordo che ci furono battaglie coi romani anche nelle montagne della Carnia, è corretto?

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Agricola
1 ora fa, gigetto13 dice:

Le due volte che scrivi Slovenia sono refusi per Slovacchia o è vero che i marcomanni scesero così a sud? Grazie. Ricordo che ci furono battaglie coi romani anche nelle montagne della Carnia, è corretto?

Scusami , hai ragione ed ho corretto , si tratta della Slovacchia non della Slovenia .

La regione della Carnia fu da sempre la porta d' Italia piu' debole di tutto l' arco alpino e da qui entrarono molte delle invasioni germaniche a partire dal II secolo a.C. . Per quanto riguarda il presente articolo , la sconfitta delle guarnigioni romane in Pannonia ad opera dei Quadi e dei Marcomanni di Ballomar , causo' l' invasione dell' Italia attraverso la Carnia e le Alpi Giulie ad est delle Alpi Carniche , fino all' assedio di Aquileia e la penetrazione dei barbari nell' Italia settentrionale .

Edited by Agricola
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Agricola

Altro Castrum romano trovato nella Repubblica Ceca , in Moravia , del tempo delle guerre marcomanniche ; si tratta della fortezza di Mušov di cui si ignora il corrispettivo nome romano , non era lontano dal fiume Thaya . Costituisce uno dei più importanti siti costruiti dall' esercito romano dell' epoca di Marco Aurelio nell'ambito del progetto di occupazione della Marcomannia e della sua trasformazione in provincia romana .

Il complesso ad 80 chilometri a nord del limes pannonico costituito dal fiume Danubio e dai Castra legionari di Vindobona e Carnuntum . Per avere un' idea della penetrazione romana in marcomannia si pensi che Musov si trova poco a sud della Citta' moldava di Brno .

Un mattone con impresso il nome della Legione X Gemina , qui stanziata .

musov , mattone .jpg

Edited by Agricola

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Agricola

Dal campo romano di Musov , pianta e resti del campo militare

Campo romano di Musov.jpg

Campo romano di Musov , reperto .jpg

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Agricola

Dal bellissimo libro di Filippo Coarelli sulla Colonna di Marco Aurelio si legge che l' iscrizione della Legio II Adiutrix fu incisa su una roccia in localita' Valle del Vah ai piedi dei Monti Tatra , situati al confine moderno tra la Slovacchia e la Polonia , a ben 120 chilometri dal confine danubiano in pieno territorio barbaro , forse per dimostare o per un gesto di orgoglio militare di essere arrivati dove nessun esercito romano era mai giunto prima :

Victoriae Augustorum exercitus, qui Laugaricione sedit, mil(ites) l(egiones) II DCCCLV. (Maximi)anus leg(atus leg)ionis II Ad(iutrix) cur(avit) f(aciendum)

In questa iscrizione si citano due Imperatori che non possono essere altro che Marco Aurelio e Lucio Vero , quindi questa spedizione militare  avvenne nella prima fase della guerra marcomannica .

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Agricola

Ricollegandomi al presente post sulle terre perdute vorrei approfittare per inserire alcune riflessioni sui cosi detti “Ricordi” di Marco Aurelio , chiamati anche “dialoghi o colloqui con se stesso” o piu’ semplicemente “a se stesso” ; dialoghi in lingua greca rivolti alla sua persona che probabilmente occuparono i pochi momenti di quiete , forse serate invernali , che l’ Imperatore trovo’ nel corso delle guerre marcomanniche e sarmatiche . Si rimane meravigliati e stupiti sul fatto che Marco Aurelio nella lunga campagna militare in terre semi sconosciute e ben oltre il limes danubiano riuscisse a trovare , oltre al tempo , anche la capacita’ di estraniarsi dalla situazione in cui si trovava dedicandosi a filosofeggiare con se stesso .

Sicuramente questi momenti furono di “svago” se non di “fuga” dagli orrori della guerra , guerra che fu in questo caso di odio razziale , senza spazio verso la Pietas , si uccideva o si veniva uccisi con odio poiche’ la Pax romana era stata infranta da una coalizione di popoli barbari europei che oltre tutto avevano invaso il nord est italico , fatto che non avveniva dai lontani tempi di Caio Mario .

Tutto cio’ non rientrava negli interessi intimi di Marco Aurelio , da Stoico e da Filosofo rifiutava la guerra ma come Imperatore la doveva subire , due sentimenti opposti , tipici della corrente filosofica dello stoicismo , attanagliavano la sua persona umana , l’ anima si rifugiava nella filosofia e da cio’ nacquero questi pensieri tra il corpo e l’ anima , tra il supremo dovere di Imperatore , protettore dello Stato e il desiderio di un mondo e di uomini migliori .

Uno dei problemi di questi 12 libri che compongono i dialoghi e’ quello del periodo e del luogo in cui furono scritti , alcuni autori moderni ritengono che Marco Aurelio scrisse i dodici libri che compongono l' opera filosofica tra il 170 e il 180 e che il primo di questi libri sia stato scritto in un accampamento romano , forse ad Iza , presso il fiume Granua , fiume che cita Marco Aurelio stesso e che corrisponde all' attuale fiume Hron in Slovacchia , nel quale libro Marco Aurelio ricordava tutte le persone importanti della sua vita in forma autobiografica ed e’ forse databile al 179 mentre Il secondo libro venne scritto al campo legionario di Carnuntum , ritenuto anch'esso di più tarda datazione che potrebbe essere stato scritto nel 178 e cosa più importante rappresentare forse la chiave di lettura per una possibile interpretazione cronologica di tutta l' opera . 

Comunque circa la datazione dei libri rimane valido l' arco di un decennio non essendoci ancora altri parametri temporali certi , di certo non furono scritti di getto .

fiume Granua.png

marco aurelio.jpg

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VALTERI

Dal solito vecchio libro "I Cesari" (1970) uno stralcio delle note su Marco aurelio

001.jpg

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Agricola

Ciao @VALTERI , la Storia Augusta cosi descrive il prediletto filosofo stoico di Marco Aurelio , Giunio Rustico : "...….ma tra tutti predilesse Giunio Rustico , che rispettava e ascoltava riconoscendo in lui non solo il massimo esperto di Filosofia stoica , ma anche l' acuto conoscitore di tutte le cose di pace e di guerra , percio' egli (Marco) lo tenne sempre al corrente di ogni sua decisione pubblica e privata , lo abbraccio' sempre con familiarita' anche in presenza dei Prefetti del Pretorio e volle designarlo Console per ben due volte , infine quando mori' gli fece dedicare statue dal Senato......." https://it.wikipedia.org/wiki/Quinto_Giunio_Rustico

Gia' dalla fine del regno di Antonino Pio era iniziata la grande migrazione dei popoli del Nord e dell' Est Europa verso i confini romani , migrazioni che tra alti e bassi praticamente non terminarono piu' .

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