giollo2 Inviato 11 Novembre, 2021 #1 Inviato 11 Novembre, 2021 (modificato) Buongiorno a tutti, mi interesserebbe raccogliere qualche opinione sulla moneta in oggetto, rinvenuta parecchi anni fa in scavi ufficiali a Castelseprio: Arslan ha studiato a fondo questo esemplare e la sua opinione è la seguente: "Emissione pseudoimperiale longobarda; per Giustiniano I; Zecca lombarda (?); Oro, Tremisse Diritto: DNiVStiNi ANVSPPAc Busto drappeggiato e loricato, con fibula a disco sulla spalla destra, 0di Giustiniano diademato I a d. Rovescio: iVctoriΛΛgVStorVN In es. coiioi Vittoria frontale guarda a s., con ghirlanda nella d. e globo crucigero nella s. A d. Stella a sette punte. Pesa gr.1,44; ha diametro di mm 17 max, con asse orario dei coni uguale a 6. N. inv. 80/62; da pozzo di drenaggio, straterello IIIa5. Il Tremisse, che sembra aver circolato poco, è battuto con tecnica sofisticata, utilizzando probabilmente le tenaglie, che bloccavano i conii (come risulta dalla precisione del loro orientamento). L’incisione dei conii appare molto sicura e veloce, anche se non sempre precisa, con scarso rispetto delle dimensioni delle lettere. La leggenda di Diritto, in scrittura capitale quadrata, appare quasi corretta, con solo in chiusura PPAc invece di PPAVc. La leggenda di Rovescio invece, pure in capitale, presenta vistose scorrettezze: le prime due lettere sono in ordine inverso, iV invece di Vi; le A sono semplificate in Λ; la terminazione propone rVN al posto di rVM. In esergo la N sembra risolta in i i . Ad evidentiam l’incisore trasferiva una leggenda che non sapeva leggere. L’immagine del Diritto, il busto di Giustiniano, appare proposta in una composizione molto bilanciata, in una stilizzazione molto avanzata, con una scomposizione degli singoli elementi del volto che vengono ricomposti spesso senza collegamenti tra di loro, come le labbra, il naso e gli occhi, per i quali si rifiuta qualsiasi esito naturalistico. Analogamente il diadema è risolto in termini che ricordano i tipi transalpini “à la boucle perdue”. Mentre il busto con il panneggio viene reso in termini disegnativi, con poche incisioni essenziali solo allusive, la testa rifiuta la linea di contorno, con le superfici risolte plasticamente a rilievo bassissimo. Ancora più stilizzata appare la figura della Vittoria, scomposta in una serie molto ridotta di elementi, ricomposti in termini allusivi, in una figurazione nella quale risaltano la testa, espressionisticamente sproporzionata, con un grande naso, la ghirlanda, il massiccio globo crucigero, il ricciolo della veste a d., risolto con un globetto delle stesse dimensioni del globo crucigero. Centro geometrico è il busto, reso con quattro globetti, in una cifra stilistica che diviene caratteristica sia delle emissioni che possono essere collegate alla moneta di Castelseprio, che di altre aree. La figura, pur nell’avanzatissima stilizzazione, con tutti gli elementi staccati l’uno dall’altro, appare di immediata comprensione, graficamente bilanciata, con un corretto rapporto con la leggenda e con una notevole forza espressiva. Si intuisce un incisore di grande esperienza, che utilizza un lessico molto ben definito, con una tecnica diversa da quella delle officine bizantine, ma notevolmente sofisticata, se non raffinata. " Sull'interessantissimo allegato della seguente discussione: Poemenius la ritiene "moneta ufficiale italica, Roma, rif. D’Andrea 2015 n 64 MIBE 36 Morrisson n. 5 (Ravenna)". Non possedendo le opere citate in originale, ma in semplice fotocopia con pessime immagini, mi riesce difficile un'attenta verifica. Che ne pensate? Modificato 11 Novembre, 2021 da giollo2 Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #2 Inviato 11 Novembre, 2021 ecco la morrisson, gli altri devo fotografarli stasera a casa... 1 Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #3 Inviato 11 Novembre, 2021 posso dire che le variazioni della legenda non mi stupiscono più di tanto, piuttosto è significativo il disegno generale soprattutto nell'area della spalla altrettanto importante mi appare la risultante CONOI (non COiiOi se posso dare una opinione) che si trova anche sulle famose monete "di stile siciliano" ... che ancora non è certo se siano devianze stilistiche di ravenna..... Adesso non ho il tempo sufficiente per comporre una buona risposta con immagini, ma sono propenso per non ritenerla una moneta imitativa, perché il livello è oggettivamente "alto" in una monetazione italica che presenta notevoli devianze... Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #4 Inviato 11 Novembre, 2021 @giollo2 sai che non sono mai categorico nelle definizioni, ma quando parlo di "devianze", parlo di una serie di monete che condividono con la "tua" una serie di particolari per nulla secondari, che creano una sorta di "cammino della deviazione" passami il termine, che rende difficoltoso una chiara definizione della moneta porto a testimonianza due monete assegnate agli Ostrogoti e passate in asta Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #5 Inviato 11 Novembre, 2021 ora, mentre la seconda potrebbe essere benissimo una COI 40, nonostante la spalla, la prima come possibile emissione Ostrogota fatico a inserirla... almeno, senza aver fatto un censimento decoroso Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #6 Inviato 11 Novembre, 2021 va da sé però che l'occhio mi parla di una emissione italica e questa due, al netto della testa della vittoria, mi pare abbiano una certa "parentela" ... guarda il dot a fine legenda al rovescio e molto altro Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #7 Inviato 11 Novembre, 2021 in questa carrellata, due monete date abitualmente a Ravenna sono non banali....sempre per una serie di particolari "poi devianti".... occhio sempre ...conoi (addirittura COMOI o COWOI !) , spalla , lettering etc Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #8 Inviato 11 Novembre, 2021 Adesso, Poemenius dice: Quindi per banalizzare la risposta, facendo una domanda banale... Dove la metto? io la metto più volentieri tra le italiche ufficiali con un ENORME punto interrogativo e non tra le imitative .... foss'anche con lo stesso punto interrogativo .... Cita
giollo2 Inviato 11 Novembre, 2021 Autore #9 Inviato 11 Novembre, 2021 2 ore fa, Poemenius dice: posso dire che le variazioni della legenda non mi stupiscono più di tanto, piuttosto è significativo il disegno generale soprattutto nell'area della spalla altrettanto importante mi appare la risultante CONOI (non COiiOi se posso dare una opinione) che si trova anche sulle famose monete "di stile siciliano" ... che ancora non è certo se siano devianze stilistiche di ravenna..... Adesso non ho il tempo sufficiente per comporre una buona risposta con immagini, ma sono propenso per non ritenerla una moneta imitativa, perché il livello è oggettivamente "alto" in una monetazione italica che presenta notevoli devianze... Grazie Poemenius per la tua dettagliata analisi. Ecco comunque un'immagine spero più chiara e un particolare. Credo si tratti proprio di COIIOI. . Cita
giollo2 Inviato 11 Novembre, 2021 Autore #10 Inviato 11 Novembre, 2021 In ogni caso purtroppo questa monetazione è troppo ricca di punti interrogativi! Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #11 Inviato 11 Novembre, 2021 si è vero. diciamo che la sporgenza a sx e il relativo buco a dx mi fanno pensare a un tratto mancante della N, che rientrerebbe in una più ampia casistica.... ma può benissimo essere COIIOI ... Cita
dux-sab Inviato 11 Novembre, 2021 #12 Inviato 11 Novembre, 2021 da notare anche l'errore iniziale IVCTORIA. ritratto che trovo di stile raffinato, Cita
giollo2 Inviato 11 Novembre, 2021 Autore #14 Inviato 11 Novembre, 2021 Sono sempre più perplesso: non vedo poi analogie molto evidenti negli esemplari postati, a parte quello del post #6 (viene da un’asta?). Cita
Poemenius Inviato 11 Novembre, 2021 #15 Inviato 11 Novembre, 2021 Si credo gadoury ...dovrei ricontrollare. Credo che al di là dell'impressione generale, si debba porre l'attenzione a una serie di particolari guida, tra i quali a mio avviso la spalla e il braccio, ma molti altri... È lì a mio modesto parere che si trovano le somiglianze che legano alcuni "gruppi" Cita
giollo2 Inviato 21 Gennaio, 2022 Autore #16 Inviato 21 Gennaio, 2022 A pag. 157 del Bollettino di Numismatica n. 63 sulle monete bizantine dell'ex collezione Reale, redatto da Bruno Callegher, viene pubblicato come longobardo un tremisse che, mi sembra, assomigli molto a quello di Castelseprio. 1 Cita
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