Fiore151 Inviato 10 Dicembre, 2021 #1 Inviato 10 Dicembre, 2021 Ciao a tutti, rieccomi con una monetina da identificare. 20 mm di diametro, 3,35 g di peso, il materiale sembrerebbe bronzo ricoperto da patina d'argento. Già su questo parte la prima domanda: è possibile? Ci sta, questa bizzarra combinazione, o è un falso, magari d'epoca? Credo di averlo identificato come un antoniniano di Carino, con al rovescio "VIRTVS AVGG" con Giove che consegna la vittoria a Carino. La scritta XXI all'esergo non dovrebbe indicare la zecca, mi pare però di leggere una "S" un po' più sopra, tra le due figure, credo che sia quella a definire la zecca... o mi sbaglio? E, nel caso non mi sbagli, che zecca sarebbe? Grazie in anticipo a chiunque vorrà dire la sua. Cita
Arka Inviato 10 Dicembre, 2021 #2 Inviato 10 Dicembre, 2021 (modificato) Antoniniano di Carino con VIRTVS (?) AVGG e l'imperatore che riceve la Vittoria da Giove. Arka Diligite iustitiam Modificato 10 Dicembre, 2021 da Arka Cita
Fiore151 Inviato 10 Dicembre, 2021 Autore #3 Inviato 10 Dicembre, 2021 Grazie Arka ?, suggerimenti sulla zecca? Poi, mi ripeto: è normale che la moneta sia in bronzo "ricoperto" d'argento? Cita
Arka Inviato 10 Dicembre, 2021 #4 Inviato 10 Dicembre, 2021 L'argento veniva fatto affiorare in superficie con particolari metodi dal contenuto della lega. Per maggiori approfondimenti consiglio la lettura del libro Numismatica e Tecnologia di Angelo Finetti o di un buon manuale sulle monete romane. Arka Diligite iustitiam Cita
Fiore151 Inviato 10 Dicembre, 2021 Autore #5 Inviato 10 Dicembre, 2021 Grazie ancora . Dal momento che mi hai dato un titolo, te ne chiedo un altro: cosa consiglieresti come "buon manuale sulle monete romane"? Cita
Arka Inviato 10 Dicembre, 2021 #6 Inviato 10 Dicembre, 2021 Il libro di Adriano Savio, Monete Romane. Arka Diligite iustitiam 1 1 Cita
Fiore151 Inviato 10 Dicembre, 2021 Autore #7 Inviato 10 Dicembre, 2021 Proverò a procurarmelo ? 1 Cita
gpittini Inviato 10 Dicembre, 2021 #8 Inviato 10 Dicembre, 2021 DE GREGE EPICURI In esergo, mi pare che alla fine ci sia una A. La zecca più probabile è Antiochia, che ha coniato un gran numero di queste VIRTUS AUGG (così almeno secondo R.A.Carson, Coins of the Roman Empire). 1 Cita
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