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La bizzarra storia del faraone col passaporto: quella volta che (la mummia di) Ramses II volò a Parigi per un "consulto medico".


Vel Saties
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Se mi chiedono quale sia la cosa più strana che hai scoperto oggi è certamente la storia del passaporto di Ramses II: Nel corso del suo lungo regno, Ramses II, ha scritto la storia dell'antico Egitto, ma anche da morto continuò a stupire. Negli anni '70 prese l'aereo e volò a Parigi, con tanto di passaporto rilasciato per l'occasione.
Ramses II viene spesso definito come uno dei più grandi faraoni dell’antico Egitto. Ha regnato per più di 60 anni ed ha contrassegnato un’epoca. I suoi successi non sono mai stati eguagliati da nessun altro faraone e, anche dopo la sua morte, Ramses II ha continuato ad essere considerato unico. Come molti altri faraoni del Nuovo Regno, Ramses II venne sepolto nella Valle dei Re, sulla riva occidentale del Nilo, di fronte all’antica città di Tebe. Inizialmente, il faraone venne sepolto nella tomba ora identificata come KV7. Tuttavia, qualche tempo dopo, per via delle continue profanazioni, il Sommo sacerdote di Amon decise di farla spostare e venne trasferita nel “nascondiglio” di Deir el-Bahari, dove rimase fino alla sua scoperta nel 1881. La mummia di Ramses II venne subito trasportata al Museo del Cairo, ma solo nel 1886 si ebbe la certezza che fosse effettivamente la mummia del grande faraone. Negli anni ’70 gli egittologi che lavoravano per il Museo del Cairo si accorsero che la mummia del faraone si stava deteriorando ad un ritmo allarmante e decisero di inviarla a Prigi, in Francia, perché potesse essere esaminata.

Per la legge francese, ogni individuo che entra nel paese, che sia vivo o morto, deve possedere un documento di riconoscimento. Così, venne realizzato uno speciale passaporto per la mummia del grande faraone.

passaportoRamses.jpg
(purtroppo questa foto è un fake ma sarebbe bello fosse vera)

La mummia di Ramses II venne trasportata a Parigi con un aereo militare, dove venne accolta all’aeroporto con tutti gli onori di un Capo di Stato. Poi, venne portato al Musée de l’Homme, dove rimase per sette mesi sotto le cure di ben 110 esperti poiché scoprirono che il deterioramento era dovuto ad un fungo.

Ebbero così l’opportunità di analizzare la mummia e vennero in evidenza nuovi dati su di essa. Il Re era alto 185 centimetri, aveva la pelle chiara e morì tra gli 85 e i 90 anni. Inoltre, poterono identificare alcune patologie da cui era affetto il faraone. L’uomo aveva gravi lesioni dentali, soffriva di una spondiloartrite anchilosante, una forma di artite molto dolorosa, oltre che di arteriosclerosi.

 

 

 

 

https://mediterraneoantico.it/articoli/egitto-vicino-oriente/nome-ramesse-ii-segni-particolari-faraone-degitto/

Larrivo-di-Ramesse-II-allaeroporto-milit

Edited by Vel Saties
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Supporter

L'immagine del passaporto è un fake ma la notizia è vera e divertentissima 😇

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4 ore fa, Vel Saties dice:

L'immagine del passaporto è un fake ma la notizia è vera e divertentissima 😇

 

La conoscevo questa storia, se così si può dire. In fondo Ramsess è stato uno dei capi di stato più potenti della sua epoca e riservargli degli onori non mi sembra così insensato o paradossale. Ad esempio grazie a lui (e alla controparte ittita) che nasce una vera diplomazia strutturata statale.

4 ore fa, Vel Saties dice:

L’uomo aveva gravi lesioni dentali,

Vari ascessi.

Ma i denti sono stati trovati anche estremamente consumati in quanto,  essendo vissuto per molti anni (anche per gli standard odierni) ha avuto modo di consumare più a lungo il pane egiziano che purtroppo contrneva delle tracce di polvere e sabbia.

Edited by ARES III
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Supporter
10 ore fa, ARES III dice:

riservargli degli onori non mi sembra così insensato o paradossale. Ad esempio grazie a lui (e alla controparte ittita) che nasce una vera diplomazia strutturata statale.

La notizia, nelle mi intenzioni e come recita il titolo del topic, era la necessità del passaporto, non degli onori di stato che ci stanno.

Meraviglie delle burocrazie.

la burocrazia strutturata statale era in realtà ben precedente almeno da Hammurabi mezzo millennio prima di Ramesse ii. Ed era capillarmente diffusa dalle coste del mediterraneo ad est fino a tutta l’area tra tigri ed Eufrate almeno dalla xviii dinastia egizia ben prima del corpus delle c.d. Lettere di Amarna che attestano fertili rapporti politici, economici e personali tra Egitto, Babilonia, i Cassiti, l'Assiria, Mitanni, gli Ittiti, i regni di Arzawa e Alasiya.

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Supporter
10 ore fa, ARES III dice:

Vari ascessi.

Per essere precisi Un ascesso è una raccolta purulenta e può essere localizzata ovunque. Può essere esito anche di carie e lesioni dentali.

Non capisco queste puntualizzazioni che non portano nulla di fondamentale alla discussione.

peace and love

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1 ora fa, Vel Saties dice:

burocrazia strutturata statale 

Sì che c'era anche prima ma io ho scritto qualcos'altro:

12 ore fa, ARES III dice:

vera diplomazia strutturata statale.

C'è differenza tra burocrazia e diplomazia. Inoltre esistevano anche prima accordi e contatti tra le varie entità statali, ma solo con la pace di Qadesh che si iniziano a codificare e cristallizzare le regole della diplomazia.

 

1 ora fa, Vel Saties dice:

Per essere precisi Un ascesso è una raccolta purulenta e può essere localizzata ovunque. Può essere esito anche di carie e lesioni dentali.

C'è le aveva.

Personalmente non capisco perché te la sei presa per le mie aggiunte (e che non sono puntualizzazioni).

Credevo che si potesse arricchire una discussione con osservazioni.

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In tema di diplomazia internazionale, vale un cenno ricordare la regina-faraone Hatshepsut ( nuovo regno XVIII dinastia / 1479-1458 a.C. ) che dispose una spedizione per avviare rapporti con il non ancora univocamente identificato regno di Punt .

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43 minuti fa, VALTERI dice:

con il non ancora univocamente identificato regno di Punt .

Per avere una vaghissima idea sull'ipotesi più acclarata, ma niente di sicuro.

punt-luoghi_f_improf_350x350.jpeg

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Supporter

si @ARES III, hai ragione, volevo dire diplomazia. Sono le diplomazie  e rapporti diplomatici quelli ben attestati prima di quanto dicevi tu. Il mio è un refuso di ripetizione del termine utilizzato nella riga precedente.

Inutile che torni sulla questione ascesso/lesione dentale. Tanto è morto e direi che non aggiunge nulla a quello che doveva essere questo topic: cioé il caso divertente di un faraone che per poter volare ha avuto bisogno di un documento di identificazione. Ma se ritieni che queste aggiunte per te siano arricchenti ora l'ho capito e ci andrò dietro.
Purtroppo, come sempre dico, scrivere in un gruppo fa perdere la comunicazione non solo verbale ma, soprattutto, quella non verbale da cui passa buona parte della comunicazione stessa; pertanto davanti ad una birra sarebbe tutto molto più chiaro, mentre qui c'è bisogno di tempi (per me che non sono troppo sveglio) di adattamento ed apprendimento di comportamento degli utenti.

Mea culpa.


@VALTERIPer quanto riguarda il regno di Punt che citi (correttamente localizzato da Ares secondo la vulgata), ma vado a memoria, non ci sono attestazioni di rapporti diplomatici ufficiali, quanto di spedizioni mercantili anche di grosse dimensioni da e per. Inoltre tali rapporti sono attestati molto prima della regina che citi. Tant'è che dalla Pietra di Palermo si sa che a partire - almeno -  dal regno di Sahura, secondo faraone della V dinastia (2450 a.C. circa) partirono spedizioni verso la terra di Punt a sud oltre che  verso est, alla ricerca di una specifica qualità di rame utilizzata per fabbricare oggetti di culto (statue) del sovrano. Queste campagne erano rivolte a una zona desertica, probabilmente compresa tra Sinai (Egitto), Giordania e Israele, dove, in un’epoca posteriore, si svilupperà il noto sito metallurgico dello Wadi Feynan, tra i più importanti per il rame di tutto il Vicino Oriente.

Per PWNT, oltre a mancare - AL MOMENTO - delle evidenze archeologiche anche preliminari o embrionali circa l'esistenza di un qualcosa di assimilabile ad uno stato, mancano registrazioni di rapporti personali tra re (che erano l'equivalente dei rapporti diplomatici tra capi di stato) che tra loro si definivano come "fratelli" anche se spesso rivali, cosa che invece avveniva con altre popolazioni che ho citato.  Perché rapporti commerciali si e non vengono registrati rapporti diplomatici anche se viene citata e raffigurata una regina di PWNT? Perché, probabilmente, il paese di Punt era un insieme di popolazioni differenti, stanziali e nomadi, che afferivano per gli scambi ad empori comuni tipo il porto di Mersa Gawasis.

Per l'identificazione dell'area geografica di PWNT ci vengono in aiuto analisi chimico fisiche di ossidiane rinvenute in Egitto e quelle su resti di babbuini mummificati riportano all'area del Corno d'Africa, in particolare Etiopia, Eritrea, Gibuti e alcune zone della Somalia e dello Yemen.

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1 ora fa, Vel Saties dice:

ascesso/lesione dentale. Tanto è morto e

Scusa se torno ma per la vicenda è un tantino importante:

Al momento del decesso aveva denti cariati e una forte paradontite (forse fu proprio un’infezione provocata da un ascesso ai denti che gli fu fatale)

https://mediterraneoantico.it/articoli/egitto-vicino-oriente/nome-ramesse-ii-segni-particolari-faraone-degitto/

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Per quello che riguarda la diplomazia vorrei solo sottolineare che Qadesh fu un punto di svolta

Il trattato di Qadeš ("Kinza" in lingua ittita) fu il trattato siglato nel 1259 a.C. tra il re degli Ittiti Hattušili III e il faraone egizio Ramses II in seguito alla battaglia di Qadeš del 1274 a.C. È considerato il più antico trattato di pace esistente. Fu copiato in numerosi esemplari scritti in caldeo, la lingua della diplomazia dell'epoca, su preziose foglie d'argento; vari esemplari sono stati ritrovati a Ḫattuša, capitale ittita, mentre altre copie furono rinvenute in Egitto. Dagli archivi reali di Ḫattuša è emersa anche una versione in argilla, contenente la versione in ittita del trattato.

 

Trattato di Qadeš
Treaty of Kadesh.jpg

Versione in ittito del trattato di Qadeš conservata al Museo archeologico di Istanbul

Il testo del trattato di pace di Qadeš appare ancor oggi un modello per l'equilibrio con cui è stato sancito, tanto che una sua copia è esposta nella sede dell'ONU a New York. Entrambi i contendenti, sebbene sul fronte interno si reputassero vincitori, erano infatti consapevoli della sostanziale parità delle loro forze e della necessità di porre fine stabilmente al conflitto.

Il trattato, ritrovato sia nella versione egizia sia in quella ittita, prevedeva un patto di non aggressione, il riconoscimento dei reciproci confini, regole sull'estradizione dei fuggitivi e un patto di mutua assistenza in caso di attacco da parte di terzi. Per suggellare l'accordo Ramses sposò una principessa ittita,  Maathorneferura, figlia di Hattusili. Il trattato, comunque, perse ben presto di importanza per l'Egitto, poiché arrivò una seconda ondata di popolazioni indoeuropee  (popoli del Mare) che travolse gli Ittiti.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Qadeš

Edited by ARES III
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Supporter
12 minuti fa, ARES III dice:

Scusa se torno ma per la vicenda è un tantino importante:

Al momento del decesso aveva denti cariati e una forte paradontite (forse fu proprio un’infezione provocata da un ascesso ai denti che gli fu fatale)

https://mediterraneoantico.it/articoli/egitto-vicino-oriente/nome-ramesse-ii-segni-particolari-faraone-degitto/

 

proposta perché non apriamo un topic specifico sulle malattie del faraone? Perché continuo a non vedere il nesso tra le sue malattie con il fatto che sia stato trasferito in Francia e che, per farlo, abbia avuto bisogno di un passaporto a causa della burocrazia francese.

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Supporter
9 minuti fa, ARES III dice:

Per quello che riguarda la diplomazia vorrei solo sottolineare che Qadesh fu un punto di svolta

Il trattato di Qadeš ("Kinza" in lingua ittita) fu il trattato siglato nel 1259 a.C. tra il re degli Ittiti Hattušili III e il faraone egizio Ramses II in seguito alla battaglia di Qadeš del 1274 a.C. È considerato il più antico trattato di pace esistente. Fu copiato in numerosi esemplari scritti in caldeo, la lingua della diplomazia dell'epoca, su preziose foglie d'argento; vari esemplari sono stati ritrovati a Ḫattuša, capitale ittita, mentre altre copie furono rinvenute in Egitto. Dagli archivi reali di Ḫattuša è emersa anche una versione in argilla, contenente la versione in ittita del trattato.

 

Trattato di Qadeš
Treaty of Kadesh.jpg

Versione in ittito del trattato di Qadeš conservata al Museo archeologico di Istanbul

 

Convengo che la portata di QDSH sia stata epocale e che l'attenzione a questo evento sia sottolineata da molti importanti documenti.
Ma questo non toglie, archeologicamente parlando, che le prove di una struttura diplomatica fortemente strutturata e ramificata e della presenza di una "casa della corrispondenza del faraone, vita, prosperità e salute" in cui si conservava tutta la corrispondenza con i re maggiori e minori e con le case vassalle d'Egitto era attestata in precedenza. Le lettere di Amarna ne sono una prova. Redatte in babilonese sono la prova di esistenze diffuse cancellerie disseminate in vari stati alcune più capaci, altre meno ed inclini ad errori di forma ed inflessioni dialettali cananee. Il tutto è precedente e presente ad Amarna.

Tu dici che "con la pace di Qadesh che si iniziano a codificare e cristallizzare le regole della diplomazia". Sarà così o forse sarà la massima espressione della cosa. Ma i dati archeologici mi dicono diversamente, e cioé che l'inizio di tali codifiche è ben precedente. Mi spiace ma, al momento, non posso essere d'accordo con te. cercherò di informarmi più dettagliatamente ma ho bisogno di tempo per raccogliere fonti e studi e leggerli.

Peace And Love

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Naturalmente che anche prima di Qadesh c'era vita diplomatica.

Approfondimenti ci sono qui , ad es. :

I diritti del mondo cuneiforme (Mesopotamia e regioni adiacenti, ca. 2500-500 a.C.) - M. Liverani, C. Mora (a cura di)

 

36 minuti fa, Vel Saties dice:

Peace And Love

:aug::girl_devil::bash:

Rabbrividisco, sono allergico :rolleyes: a questo genere di proclami! 

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Supporter

Ed allora che siano... Donner und Blitz

PS per gli approfondimenti, grazie, non conoscevo questo volume non trattando di diritto. Ma penso che mi verrà più facile chiedere "roba" per me più leggibile ad una mia ex, egittologa, che lavora proprio sulle corrispondenze diplomatiche di età del bronzo.

 

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