Mauro75 Inviato 7 Febbraio, 2023 #1 Inviato 7 Febbraio, 2023 (modificato) Buonasera, chiedo aiuto per l’identificazione di questo bronzo di 22 mm per 3,50 grammi Al D testa diademata a destra al R L’ imperatore con vittoria su globo e labaro. La provenienza è da un lotto multiplo di area germanica (zecca prevalentemente di Treviri). La legenda mi sembra, sia al D che al R incoerente, e i tratti del D grossolani. In sostanza mi sembrerebbe una imitazione barbarica, ma mi risulta difficile capire di chi. Il R sembra la classica Felicitas rei pvblicae, con legenda chiaramente sbagliata, perché sembra leggersi AVG, ma al D mi aspetterei Magnenzio mentre questo non gli assomiglia per nulla, sembra portare di più verso Costanzo II. Insomma un enigma. Proposte? Modificato 7 Febbraio, 2023 da Mauro75 Cita
gpittini Inviato 8 Febbraio, 2023 #2 Inviato 8 Febbraio, 2023 DE GREGE EPICURI Sicuramente è una imitativa del IV secolo. Detto questo, non credo di aver mai visto questo tipo di imitativa; credo che possa imitare una AE2 di Costanzo 2°, ma anche altro. Al rovescio sembra di vedere l'imperatore che regge un globo con la destra e un labaro con la sinistra; fa pensare alla SPES REIPUBLICE di Costanzo 2°, ma forse ancora di più alla VIRTUS EXERCITI di Valentiniano 2°. La zona a sin dell'imperatore è poco leggibile, non è chiaro se vi sia una figura in basso. Le scritte al rovescio potrebbero essere SPES- IV AUG? In sostanza, sicuramente una post-costantiniana. Sulla zona di coniazione, non ho elementi. Altre imitative di questo periodo provengono dalla Francia Settentrionale, oppure da zone più orientali (danubiane). Cita
Mauro75 Inviato 8 Febbraio, 2023 Autore #3 Inviato 8 Febbraio, 2023 Grazie della risposta, al R in effetti sulla destra potrebbe essere IV AVG, sulla sinistra SPES, con forse una lettera in più al D direi [DN] CIIT. Quello che mi colpisce è proprio l'incoerenza tra legenda e iconografia, oltre che tra D di un imperatore e R di un altro. Insomma un mulo barbaro Cita
Stilicho Inviato 8 Febbraio, 2023 #4 Inviato 8 Febbraio, 2023 Mi sembra che il rovescio imiti di più una FELICITAS REIPVBLICE in quanto l'imperatore mi pare reggere un globo sormontato da una vittoriola molto stilizzata. Ecco un esempio: Type 18 (tesorillo.com) E' un rovescio di Magnenzio, ma su questa moneta l'effigie di dritto pare diademata come si evincerebbe dai laccioli. Anche la legenda potrebbe essere, con molta fantasia, qualcosa tipo ..MGNTI.. Ciao da Stilicho Cita
Stilicho Inviato 8 Febbraio, 2023 #5 Inviato 8 Febbraio, 2023 Anche se l'effigie di Magnenzio può essere diademata a Lugdunum ed Arelate come si evince dal link che ho postato sopra Cita
Stilicho Inviato 9 Febbraio, 2023 #6 Inviato 9 Febbraio, 2023 Devo però dire che l'effigie del dritto ricorda più tipo Costanzo II che non Magnenzio. Buona giornata da Stilicho Cita
Mauro75 Inviato 9 Febbraio, 2023 Autore #7 Inviato 9 Febbraio, 2023 Certo, se accettiamo che le imitazioni circolassero e fossero anche più o meno tacitamente accettate negli scambi minuti quotidiani, appare difficile come potesse “tacitamente” essere accettata una moneta come questa, in cui la contraffazione è palese, stile a parte, nell’ accoppiata tra D e R differenti. Insomma, è difficile pensare che un abitante dell’Impero non percepisse come “strana” una moneta così diversa dal normale circolante. Va bene la legenda incoerente, va bene lo stile barbaro, ma l’accoppiata sbagliata D/R difficile passasse inosservata Cita
gpittini Inviato 9 Febbraio, 2023 #8 Inviato 9 Febbraio, 2023 DE GREGE EPICURI Ma il problema è che questi bronzi imitativi venivano prodotti per una grave carenza di circolante. Per cui, in ogni caso, non era il momento di fare i difficili... Cita
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