gpittini Inviato 21 Settembre, 2008 #1 Inviato 21 Settembre, 2008 DE GREGE EPICURI Cari amici, da un po' mi sto dilettando dei bronzetti di Fausta, personaggionon molto amato per le cupe vicende che la coinvolgono nei rapporti con Crispo e Costantino. Monetine non comunissime: ma alcune zecche, stando al RIC, sono proprio rarette: sarà poi vero? Ve le propongo, ed attendo le vostre opinioni su questi R3 ed R4, forse un po' troppo generosi. Parto dalla moneta meno bella, e della zecca più comune. Pesa 2,6 g. e misura 19 mm. Al D: FLAV MAX- FAUSTA AUG Al R: SPES REIP-UBLICAE, in esergo: SMTSA. Di questa non ho cercato la classificazione RIC, ma dovrebbe essere comune. D: Cita
gpittini Inviato 21 Settembre, 2008 Autore #2 Inviato 21 Settembre, 2008 Ecco il R.Si vede maluccio perchè evidentemente la moneta ha subito una verniciatura protettiva, che riflette molto la luce. Cita
gpittini Inviato 21 Settembre, 2008 Autore #3 Inviato 21 Settembre, 2008 Questa è la stessa moneta, ma della zecca di Cizico: in esergo, SMK Gamma. Fortunatamente non è stata lucidata nè verniciata. Dovrebbe essere: RIC VII, 647, 29. E' data come R3. Ecco il D. Cita
gpittini Inviato 21 Settembre, 2008 Autore #4 Inviato 21 Settembre, 2008 Questo è il R. Dimenticavo: la moneta pesa 3,1g e misura 19 mm. Cita
gpittini Inviato 21 Settembre, 2008 Autore #5 Inviato 21 Settembre, 2008 Ed ecco l'ultima, che pesa 2,9g e misura sempre 19 mm. E' della zecca di Nicomedia, ed in esergo si legge: SMNB. E' RIC VII, 624, 131. E' considerata R4. Tutte queste valutazioni si riferiscono alla "vecchia" edizione del RIC, su quella recente potrebbero essere diverse. Ecco il D. Cita
Vitus Inviato 22 Settembre, 2008 #7 Inviato 22 Settembre, 2008 (modificato) Guarda, nella mia modesta opinione i gradi di rarità del RIC per i bronzetti tardi hanno un valore puramente indicativo e non troppo. Infatti, oltre ad essere stati superati dai recenti ritrovamenti balcanici, spesso sono caratterizzati dalla sola differenza, rispetto a un tipo comune, di una officina rispetto ad un'altra, o di una zecca, o di un dot o di un altro piccolo particolare in più o in meno. Anche una serie composta da tutti R1-2-3... caratterizzati da piccole differenze, se viene sommata scopriamo che la tipologia monetale non è rara. Se escludiamo questi piccoli particolari suddetti - secondo me poco significativi - le monete molto rare diventano molto ma molto meno rare. Ho visto in asta dei bronzetti di tipologia assolutamente comune ma indicati R3-4-5 per uno dei particolari suddetti in vendita a 300-400 euro. Per me è ridicolo e trovo assurdo che qualcuno se li compri, a quei prezzi poi. Ma infatti restano quasi sempe invenduti. Modificato 22 Settembre, 2008 da Vitus Cita
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