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G8 - EuroDollaro


Risposte migliori

Non so se è il posto giusto per questa discussione, ma non ne ho trovate altre.

(prego eventualmente un moderatore di spostarla).

Alla riunione dl G8, ai leader riuniti a l'Aquila è stata regalata, oltre ad un volume, una moneta definita "Eurodollaro" che coniuga il conio europeo e quello americano a simboleggiare una moneta unica.

Che ne pensate?

E' Possibile che prima o poi ciò si avveri?

Un'unica moneta EuroDollaro?,

o

Due Monete con cambio alla pari Euro=Dollaro?

PS: ho visto in TV le immagini della "fac-moneta" (??)

Chi riesce a metterne le immagini?

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  • ADMIN
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Nel mio piccolo, penso che un giorno arriveremo alla moneta unica, ma ci vorrà così tanto tempo che molto probabilmente io non la vedrò...

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Se guardi all'euro siamo passati per un periodo di libero scambio, nel caso usa ue la vedo un po dura visto che non si tratta di piccoli stati che hanno interesse ad avere una moneta unica (tipo russia ed ue). Lo stesso euro potrebbe essere minacciato nel lungo periodo.

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Nel mio piccolo, penso che un giorno arriveremo alla moneta unica, ma ci vorrà così tanto tempo che molto probabilmente io non la vedrò...

IMHO è improbabile che si arrivi ad una moneta unica.

Oltre a Euro e Dollaro statunitense presto potrebbe esserci anche lo Yuan cinese a contendere la palma di moneta privilegiata per gli scambi internazionali.

Credo, nella mia piccola e impreparata conoscenza, che la forza o la debolezza di una moneta rispetto alle altre sia importante soprattutto al fine di spostare gli equilibri economici e favorire import ed export di una o più nazioni, cose che una moneta unica non consentirebbe.

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Io, personalmente, sono convinto che non si riuscirà a giungere ad una moneta unica.

Piuttosto sono del parere che da qui ad un paio di anni, appena passata questa tempesta

finanziaria, e anche a seguito di questa tempesta, si andrà molto probabilmente ad una

serie di aggiustamenti nei rapporti di cambio sino ad avere un rapporto 1 a 1 tra dollaro

ed euro. Questo consentirebbe di smussare in maniera consistente le tensioni finanziarie

internazionali portando altresì ad un più omogeneo livello di crescita delle economie quantomeno

quelle americana ed europea che si troveranno sempre più a dover collaborare per non venire

sommerse dalle potenze emergenti come Cina ed India che camminano a passi da giganti.

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Io, personalmente, sono convinto che non si riuscirà a giungere ad una moneta unica.

Piuttosto sono del parere che da qui ad un paio di anni, appena passata questa tempesta

finanziaria, e anche a seguito di questa tempesta, si andrà molto probabilmente ad una

serie di aggiustamenti nei rapporti di cambio sino ad avere un rapporto 1 a 1 tra dollaro

ed euro. Questo consentirebbe di smussare in maniera consistente le tensioni finanziarie

internazionali portando altresì ad un più omogeneo livello di crescita delle economie quantomeno

quelle americana ed europea che si troveranno sempre più a dover collaborare per non venire

sommerse dalle potenze emergenti come Cina ed India che camminano a passi da giganti.

A proposito del rapporto €/$ leggevo proprio qualche giorno fa un articolo che ne trattava.

In realtà, sia per la politica economica interna conservatrice degli USA che per la sempre minor valenza del Dollaro nelle contrattazioni internazionali, il rapporto sembra destinato a diventare sempre meno stabile.

Le fluttuazioni dell'ultimo anno (1,60, poi 1,20 e adesso 1,40 circa) sono fuori logica perchè improvvise e incontrollate, e sarebbero un segnale importante per far comprendere che l'equilibrio tra le monete è decisamente e forse definitivamente compromesso.

Gli analisti, nell'articolo, azzardavano addirittura l'ipotesi di un incremento del divario tra le due valute e quindi il biglietto verde dovrebbe ulteriormente svalutarsi nel confronto dell'Euro nei prossimi tempi.

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Una ulteriore svalutazione del dollaro nei confronti dell'euro sarebbe troppo pericoloso

per l'economia internazionale.

Non dimendichiamoci che il petrolio viene pagato in USD e che ulteriori deprezzamenti

di tale moneta potrebbero convincere i paesi produttori di petrolio a quotare l'oro nero

contro euro e non più contro dollaro (già alcuni paesi arabi durante la crisi petrolifera di

poco più di un anno fa hanno minacciato una cosa del genere).

Questa eventualità potrebbe creare situazioni finanziarie internazionali del tutto indescrivibili.

Basti pensare che la Cina, ormai primo investitore in titoli USA, potrebbe optare a sganciare

la propria parità dello yuan dal dollaro (cosa che in parte è già avvenuta un paio di anni fa).

Il dollaro rischierebbe di precipitare in maniera impressionante. E questo le autorità americane

(FED e dintorni) lo sanno perfettamente, e non possono correre questo rischio.

Più che ad una svalutazione del Dollaro, agli americani conviene quindi puntare su una sempre

più probabile ed inevitabile rivalutazione della yuan. Ma i cinesi da quell'orecchio ..... non ci sentono.

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Una ulteriore svalutazione del dollaro nei confronti dell'euro sarebbe troppo pericoloso

per l'economia internazionale.

Non dimendichiamoci che il petrolio viene pagato in USD e che ulteriori deprezzamenti

di tale moneta potrebbero convincere i paesi produttori di petrolio a quotare l'oro nero

contro euro e non più contro dollaro (già alcuni paesi arabi durante la crisi petrolifera di

poco più di un anno fa hanno minacciato una cosa del genere).

Questa eventualità potrebbe creare situazioni finanziarie internazionali del tutto indescrivibili.

Basti pensare che la Cina, ormai primo investitore in titoli USA, potrebbe optare a sganciare

la propria parità dello yuan dal dollaro (cosa che in parte è già avvenuta un paio di anni fa).

Il dollaro rischierebbe di precipitare in maniera impressionante. E questo le autorità americane

(FED e dintorni) lo sanno perfettamente, e non possono correre questo rischio.

Più che ad una svalutazione del Dollaro, agli americani conviene quindi puntare su una sempre

più probabile ed inevitabile rivalutazione della yuan. Ma i cinesi da quell'orecchio ..... non ci sentono.

Il rischio di vedere i prossimi prezzi del petrolio in Euro anzichè in USD è un fatto molto più che concreto.

In Cina hanno scorte in USD enormi, frutto dei crescenti scambi commerciali, e a quanto pare hanno già iniziato il lento "ricambio" di valuta proprio in vista dell'indebolimento della moneta statunitense.

Ovviamente se effettuassero un cambio completo in poco tempo ci rimetterebbero anche loro perchè il valore di queste "scorte" si ridurrebbe in maniera drastica, ma questa decisione avrà come unica conseguenza l'immissione di una quantità enorme di dollari sul mercato che ne ridurrà inevitabilmente ed ulteriormente il valore.

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Off topic

Ho appena fatto un ingrandimento della Test Limited Issue

ed ho notato che il D/ è firmato da Laura Cretara, mentre

il R/ è firmato da Luc Luycx.

Direi che per una emissione limitatissima, le firme sono di un certo peso.

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Perdonate l'ignoranza ma chi è Laura Cretara?

E' un'artista che fa firmato molte monete della Repubblica, ecc...

Te ne faccio vedere alcune, a mo di esempio:

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ITL/33

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ITL/41

(questa seconda in combinazione con Uliana Pernazza)

http://catalogo-euro.lamoneta.it/moneta/E-EUR/6

... e molte altre.

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Aggiungo foto già postata da "incuso" su altra discussione.

sembra carina come prototipo, non la chiamerei per ora moneta!

qualcuno ha notizie sul MATERIALE, CONTINGENTE ?

io vedo se riesco a reperirne una ;)

chi cerca trova :P :P

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Aggiungo foto già postata da "incuso" su altra discussione.

sembra carina come prototipo, non la chiamerei per ora moneta!

qualcuno ha notizie sul MATERIALE, CONTINGENTE ?

io vedo se riesco a reperirne una ;)

chi cerca trova :P :P

Hai ragione, mea culpa... B)

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Aggiungo foto già postata da "incuso" su altra discussione.

sembra carina come prototipo, non la chiamerei per ora moneta!

qualcuno ha notizie sul MATERIALE, CONTINGENTE ?

io vedo se riesco a reperirne una ;)

chi cerca trova :P :P

Se ti riferisci al materiale delle monete già emesse ti posso dire che sono in oro.

Si tratta comunque di pochi esemplari distribuiti dal Presidente del Consiglio agli ospiti del G8 dell'Aquila appena concluso, quindi escudo che siano reperibili, almeno nella veste originale.

Ma non mi stupirei di iniziare a vedere qualche pataccone in vendita molto presto... :rolleyes:

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Se ti riferisci al materiale delle monete già emesse ti posso dire che sono in oro.

Si tratta comunque di pochi esemplari distribuiti dal Presidente del Consiglio agli ospiti del G8 dell'Aquila appena concluso, quindi escudo che siano reperibili, almeno nella veste originale.

Ma non mi stupirei di iniziare a vedere qualche pataccone in vendita molto presto... :rolleyes:

Credo anch'io che non si lasceranno sfuggire l'occasione di truffare qualche neofita.

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E' Possibile che prima o poi ciò si avveri?

Un'unica moneta EuroDollaro?,

o

Due Monete con cambio alla pari Euro=Dollaro?

Può darsi che prima o poi ci si arriverà, ma sarà un poi molto lontano. Se il futuro vedrà la formazione di grandi blocchi economici/geopolitici a livello intercontinentale.

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Una ulteriore svalutazione del dollaro nei confronti dell'euro sarebbe troppo pericoloso

per l'economia internazionale.

Non dimendichiamoci che il petrolio viene pagato in USD e che ulteriori deprezzamenti

di tale moneta potrebbero convincere i paesi produttori di petrolio a quotare l'oro nero

contro euro e non più contro dollaro (già alcuni paesi arabi durante la crisi petrolifera di

poco più di un anno fa hanno minacciato una cosa del genere).

Questa eventualità potrebbe creare situazioni finanziarie internazionali del tutto indescrivibili.

Basti pensare che la Cina, ormai primo investitore in titoli USA, potrebbe optare a sganciare

la propria parità dello yuan dal dollaro (cosa che in parte è già avvenuta un paio di anni fa).

Il dollaro rischierebbe di precipitare in maniera impressionante. E questo le autorità americane

(FED e dintorni) lo sanno perfettamente, e non possono correre questo rischio.

Più che ad una svalutazione del Dollaro, agli americani conviene quindi puntare su una sempre

più probabile ed inevitabile rivalutazione della yuan. Ma i cinesi da quell'orecchio ..... non ci sentono.

Secondo me è inevitabile che prima o poi avvenga qualcosa del genere, perchè il mondo sta cambiando e gli USA con valuta annessa non possono certo pretendere di rimanere il "centro del mondo" per sempre. Quindi è necessario cominciare a studiare un qualche sistema di compensazione che eviti ipotetiche catastrofi valutarie: volenti o nolenti il dollaro si avvia verso un ruolo meno importante a livello mondiale e d'altronde nessuno può impedire a chi lo volesse di commerciare petrolio anche in euro.

Modificato da ART
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nessuno può impedire a chi lo volesse di commerciare petrolio anche in euro.

in verità NON è così...infatti i Paesi dell'OPEC/OPEP (Organization of the Petroleum Exporting Countries // Organizaciòn de los Paìses Exportadores Petroleros) hanno firmato un accordo negli anni 70 che sancisce il DOLLARO STATUNITENSE come UNICA VALUTA PER IL COMMERCIO E LO SCAMBIO del Greggio e del Gas Naturale da loro prodotto ed esportato.

gli unici paesi dunque che (teoricamente) avrebbero il potere di scegliere di farsi pagare in € ogni barile di petrolio, sono quelli che NON fanno parte dell'OPEC/OPEP (di cui per esempio la RUSSIA, che già si fa convertire una parte delle risorse provenienti dal Petrlio e dal Gas Naturale in €, per mantenere consistenti riserve valutarie in moneta Europea).

l'esempio più forte di paese che SI FACEVA PAGARE in € il petrolio era l'IRAQ, ma lì, il problema era diverso, pur infatti essendo parte dell'OPEC/OPEP, partecipava al programma delle Nazioni Unite denominato OIL for FOOD, quindi il corrispettivo dell'90 % di ogni barile di petrolio, era pagato nella valuta che il governo richiedeva (in Euro), ma NON in cambio di Moneta, bensì di Medicinali, Cibo, e altri beni di prima necessità...(dal momento che l'Iraq è stato sotto sanzioni Economiche Internazionalil fino all'uccisione Legalizzata - dell'ex raìs Saddam Hussein). Ora: qualcuno potrà obiettare e dire che non era così, che l'Iraq aveva una consistente parte delle proprie riserve valutarie in USD, provenienti dal Petrolio, io risponderò che: "Teoricamente era così, praticamente....bhe, in pratica gli affari della politica internazionale non sono MAI come lo sono in Teoria...=)"

Alcuni paesi, che per motivi politici desiderano diminuire o allontanare l'influenza Statunitense dalle proprie questioni interne hanno a più risprese "minacciato" di scegliere come valuta l'€ per farsi pagare il petrolio prodotto.

questo è stato per esempio il caso del "bolivariano" VENEZUELA di Hugo Chavéz, che però è stato il caso più che altro di una "Boutade", piuttosto che di una minaccia reale (infatti non se ne fece nulla...) visto che il Venezuela è parte integrante dell'OPEC/OPEP, e quindi non può decidere da solo sulla questione della valuta di pagamento del greggio.

per gli stessi motivi, anche l'Iran, anni fa, a seguito dell'invasione dell'IRAQ da parte delle truppe angloamericane decise di "minacciare" il mondo americano proponendo il pagamento della propria produzione di oro nero in €, ma nulla se ne fece, poichè anche l'Iran è dal 1960 (se non sbaglio) una paese partecipante all'OPEC/OPEP.

Detto questo, se pensiamo che l'rganizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, controlla circa il 78% di riserve accertate di Petrolio ed il 50 % di riserve accertate di Gas naturale, comprenderemo bene che sarà IMPOSSIBILE nel BREVE PERIODO che ci sia un ricambio della Valuta, poichè se i paesi esterni all'OPEC/OPEP, volessero farsi pagare in €, di fatto avrebbero un talmente BASSO peso sul mercato internazionale, che il petrolio valutato in €, altro non sarebbe che petrolio valutato in USD con un cambio interbancario in EUR per i paesi che eventualmente ne facessero richiesta.

Per questo nessuno si decide a cambiare questa regola.

di seguito elenco per completezza, i paesi che fanno parte dell'OPEC:

Algeria

Angola

Arabia Saudita

Ecuador

Emirati Arabi Uniti

Gabon

Indonesia

Iran

Iraq

Kuwait

Libia

Nigeria

Qatar

Venezuela

Ora i paesi che NON fanno parte dell'OPEC, e che, come potrete vedere, salvo Russia e paesi satelliti Russi (Kazakistan), sono STRETTAMENTE LEGATI per motivi di amicizia o strateigia agli USA.

Canada

Kazakistan

Messico

Norvegia

Oman

Russia

Stati Uniti d'America

Da ciò, a MIO PARERE (e sia chiaro che esprimo un giudizio personale, determinato comunque oltre che da mie conoscenze culturali, da un fattore lavorativo) nel breve-medio periodo, DUBITO ci saranno cambiamenti nelle quotazioni in valuta diversa dallo USD del petrolio.

Se e quando l'UE sarà più integrata e forte politicamente, allora potremmo notare un costante interesse da parte di paesi terzi a quotare i propri prodotti petroliferi in EUR. ovviamente questo è un passo LUNGO e LABORIOSO, pertanto nei prossimi 15/20 anni (almeno), credo che saremo ancora OBBLGATI a vedere il petrolio esportato in USD.

la crisi finanziaria che è scoppiata ed ha messo in ginocchio il sistema staunitense, avrebbe potuto far pensare ad un osservatore non attento, che i paesi produttori di petrolio avrebbero cercato di lasciare la valuta statunitense per farsi quotare in una valuta più stabile, ma finchè il MERCATO INTERNO DEGLI USA continuerà ad essere il Motore trainante dell'economia Internazionale, bhe, questa idea resterà soltanto TALE e non si trasformerà in NULLA di concreto.

cordialità

S.B.

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nessuno può impedire a chi lo volesse di commerciare petrolio anche in euro.

in verità NON è così...infatti i Paesi dell'OPEC/OPEP (Organization of the Petroleum Exporting Countries // Organizaciòn de los Paìses Exportadores Petroleros) hanno firmato un accordo negli anni 70 che sancisce il DOLLARO STATUNITENSE come UNICA VALUTA PER IL COMMERCIO E LO SCAMBIO del Greggio e del Gas Naturale da loro prodotto ed esportato.

gli unici paesi dunque che (teoricamente) avrebbero il potere di scegliere di farsi pagare in € ogni barile di petrolio, sono quelli che NON fanno parte dell'OPEC/OPEP (di cui per esempio la RUSSIA, che già si fa convertire una parte delle risorse provenienti dal Petrlio e dal Gas Naturale in €, per mantenere consistenti riserve valutarie in moneta Europea).

l'esempio più forte di paese che SI FACEVA PAGARE in € il petrolio era l'IRAQ, ma lì, il problema era diverso, pur infatti essendo parte dell'OPEC/OPEP, partecipava al programma delle Nazioni Unite denominato OIL for FOOD, quindi il corrispettivo dell'90 % di ogni barile di petrolio, era pagato nella valuta che il governo richiedeva (in Euro), ma NON in cambio di Moneta, bensì di Medicinali, Cibo, e altri beni di prima necessità...(dal momento che l'Iraq è stato sotto sanzioni Economiche Internazionalil fino all'uccisione Legalizzata - dell'ex raìs Saddam Hussein). Ora: qualcuno potrà obiettare e dire che non era così, che l'Iraq aveva una consistente parte delle proprie riserve valutarie in USD, provenienti dal Petrolio, io risponderò che: "Teoricamente era così, praticamente....bhe, in pratica gli affari della politica internazionale non sono MAI come lo sono in Teoria...=)"

Alcuni paesi, che per motivi politici desiderano diminuire o allontanare l'influenza Statunitense dalle proprie questioni interne hanno a più risprese "minacciato" di scegliere come valuta l'€ per farsi pagare il petrolio prodotto.

questo è stato per esempio il caso del "bolivariano" VENEZUELA di Hugo Chavéz, che però è stato il caso più che altro di una "Boutade", piuttosto che di una minaccia reale (infatti non se ne fece nulla...) visto che il Venezuela è parte integrante dell'OPEC/OPEP, e quindi non può decidere da solo sulla questione della valuta di pagamento del greggio.

per gli stessi motivi, anche l'Iran, anni fa, a seguito dell'invasione dell'IRAQ da parte delle truppe angloamericane decise di "minacciare" il mondo americano proponendo il pagamento della propria produzione di oro nero in €, ma nulla se ne fece, poichè anche l'Iran è dal 1960 (se non sbaglio) una paese partecipante all'OPEC/OPEP.

Detto questo, se pensiamo che l'rganizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, controlla circa il 78% di riserve accertate di Petrolio ed il 50 % di riserve accertate di Gas naturale, comprenderemo bene che sarà IMPOSSIBILE nel BREVE PERIODO che ci sia un ricambio della Valuta, poichè se i paesi esterni all'OPEC/OPEP, volessero farsi pagare in €, di fatto avrebbero un talmente BASSO peso sul mercato internazionale, che il petrolio valutato in €, altro non sarebbe che petrolio valutato in USD con un cambio interbancario in EUR per i paesi che eventualmente ne facessero richiesta.

Per questo nessuno si decide a cambiare questa regola.

di seguito elenco per completezza, i paesi che fanno parte dell'OPEC:

Algeria

Angola

Arabia Saudita

Ecuador

Emirati Arabi Uniti

Gabon

Indonesia

Iran

Iraq

Kuwait

Libia

Nigeria

Qatar

Venezuela

Ora i paesi che NON fanno parte dell'OPEC, e che, come potrete vedere, salvo Russia e paesi satelliti Russi (Kazakistan), sono STRETTAMENTE LEGATI per motivi di amicizia o strateigia agli USA.

Canada

Kazakistan

Messico

Norvegia

Oman

Russia

Stati Uniti d'America

Da ciò, a MIO PARERE (e sia chiaro che esprimo un giudizio personale, determinato comunque oltre che da mie conoscenze culturali, da un fattore lavorativo) nel breve-medio periodo, DUBITO ci saranno cambiamenti nelle quotazioni in valuta diversa dallo USD del petrolio.

Se e quando l'UE sarà più integrata e forte politicamente, allora potremmo notare un costante interesse da parte di paesi terzi a quotare i propri prodotti petroliferi in EUR. ovviamente questo è un passo LUNGO e LABORIOSO, pertanto nei prossimi 15/20 anni (almeno), credo che saremo ancora OBBLGATI a vedere il petrolio esportato in USD.

la crisi finanziaria che è scoppiata ed ha messo in ginocchio il sistema staunitense, avrebbe potuto far pensare ad un osservatore non attento, che i paesi produttori di petrolio avrebbero cercato di lasciare la valuta statunitense per farsi quotare in una valuta più stabile, ma finchè il MERCATO INTERNO DEGLI USA continuerà ad essere il Motore trainante dell'economia Internazionale, bhe, questa idea resterà soltanto TALE e non si trasformerà in NULLA di concreto.

cordialità

S.B.

Il discorso legato al petrolio ed alle altre commodities è leggermente diverso dal resto del quadro economico.

E' vero che il petrolio è e sarà ancora a lungo pagato in USD, ma la soluzione per compensare la debolezza del biglietto verde è elementare : aumentare il prezzo del petrolio.

Pertanto ai produttori OPEC importa poco se l'Euro sostituirà nel prossimo futuro il Dollaro perchè loro riceveranno sempre la cifra che stabiliranno.

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Il discorso legato al petrolio ed alle altre commodities è leggermente diverso dal resto del quadro economico.

E' vero che il petrolio è e sarà ancora a lungo pagato in USD, ma la soluzione per compensare la debolezza del biglietto verde è elementare : aumentare il prezzo del petrolio.

Pertanto ai produttori OPEC importa poco se l'Euro sostituirà nel prossimo futuro il Dollaro perchè loro riceveranno sempre la cifra che stabiliranno.

è vero in valore assoluto, ma non in relativo (certo, la teoria compensiamo la debolezza del dollaro aumentando il prezzo del petrolio è GIUSTA, Per gli USA però, e ciò NON VALE PER FORZA per TUTTE LE ALTRE ECONOMIE mondiali, soprattutto quelle STRETTAMENTE DIPENDENTI DAI PROVENTI Petroliferi.

Proviamo quindi a Ragionare PER ASSURDO, assumendo che, da oggi i paesi OPEC e gli altri produttori di Petrolio Greggio e Gas Naturale decidessero di farsi pagare in Euro. Subito, il fiume di dollari che prima avrebbe foraggiato le casse dello "Zio Sam", si trasferirebbe in quelle della BCE.

Ora: Cosa farebbero gli Usa? ( 1) crediamo forse che gli USA potrebbero mai pensare allo stato attuale di cose di perdere questo FIUME d'ORO? alla fine sono loro che grazie a questo fiume di dollari da petrolio, possono permettersi una politica da Gendarme Internazionale e quindi di continuare a mantenere una politica di Espansione Economico-Militare-Geopolitica nel mondo)

già questo ci farebbe capire che sarebbe Geopoliticamente MOOOOLTO difficile che gli Usa accettassero passivamente questo cambiamento (alla Fine l'UE è Nata anche grazie agli USA, e questo a Bruxelles lo sanno Benissimo...non dimentichiamocelo... ma non perdiamoci in altre discussioni e ritorniamo alla base).

Cercherò di banalizzare il tutto ed usare parole chiare e semplici per permettere una comprensione di queste teorie A TUTTI, anche ai meno "tecnici")

Cosa farebbero gli Usa se ci si trovasse a dover pagare il petrolio in Euro? sono sicuro che, a questo punto, perdedo come detto il Fiume di Dollari, decidessero di fare questo ragionamento (pura teoria, ma accreditata dalla politica Usa degli ultimi 50 anni: NON LI AVREMO NOI QUEI SOLDI? Ok, NON LI AVRA' NESSUN ALTRO!) implementando quindi al MASSIMO la ricerca per lo sfruttamento energetico di fonti alternative, per ridurre al minimo l'impatto di perdita del potere di "controllo monetario" sull'energia internazionale, creando così una sorta di AUTARCHIA ENERGETICA (che male soltanto farebbe ai mercati internazionali) mettendo quindi SUL LASTRICO o quasi i PAESI che di PETROLIO e SOLO PETROLIO VIVONO.

La maggior parte dei paesi OPEC infatti, ha qualcosa come il 70-90 % delle entrate di stato lorde, direttamente provenienti o indirettamente riconducibili al petrolio....pensiamo ora che l'ARABIA SAUDITA, L'IRAN, il VENEZUELA, l'OMAN, la NIGERIA, e tutti gli altri paesi che oggi Permettono alla propria popolazione ed al proprio Stato di ESISTERE e PROSPERARE: POTREBBERO QUESTI STATI PENSARE DI VEDERSI RIDURRE LA DOMANDA DI PETROLIO DAL MOTORE DELL'ECONOMIA MONDIALE?...Non credo proprio...

queste tra l'altro sono Teorie NON MIE, bensì di un ex Europarlamentare Olandese che, più volte nella scorsa legislatura ha proposto all'europarlamento queste disquisizioni (Sulla dipendenza dell'UE dal Petrolio Importato).

ovviamente possiamo essere in accordo o in disaccordo con queste teorie, che fino al giorno in cui non saranno verificabili, rimarranno sempre PURA TEORIA, credo comunque che, scenari del genere MAI si verificheranno, visto che la pace mondiale ne verrebbe sensibilmente intaccata: alla fine è meglio dare poco a tutti che troppo a pochi (teoria della distribuzione passiva), si sa che la fame genera guerre, quindi per la traquillità mondiale, si cercherà di mantenere più a lungo possibile l'equazione: poco a tutti (o quasi...), ma garantito per lungo tempo, così da evitare fenomeni agitativi che, è storiacemnte provato, generano sempre GUERRE.

ormai la cultura occidentale sa bene che PACE = PROSPERITA' // GUERRA = FAME, e se oggi andassimo a chiedere ai milioni di elettori italiani se (per ASSURDISSIMO ESEMPIO e sia chiaro che si tratta di una IDIOZIA BANALE scritta SOLO PER ESAGERARE gli esempi su un FATTO) preferissero cedere l'Alto Adige all'Austria, in cambio di 1000 € al mese per i prossimi 20 anni, bhe, credo che almeno la metà degli stessi non tirerebbe fuori il proprio AMOR PATREO, ed in virtù della "Pacifica Convenienza economica", non farebbe grandi manifestazioni o proteste nel vedere ammainato il tricolore tra Bolzano e Bressanone. (è una provocazione che vuole rimanere Tale e quindi si prega una NON STRUMENTALIZZAZIONE DELLA STESSA in eventuali risposte - visto che chi scrive è a favore dell'integrità territoriale del Beplaese e che questo esempio è dato soltanto come estremizzazione del concetto di CONVENIENZA ECONOMICA rispetto all'IDEALISMO POLITICO)

cordialità

S.B.

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