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numes

approfondimento Monete del Regno "portafortuna" ?

Risposte migliori

numes

Ho visto a volte dei 5 centesinmi del Regno (io ne possiedo una di VEII della zecca Napoli ) piegati a scodella tipo le orecchette (la pasta) o le monete scifate bizantine, e mi sono chiesto a quale funzione o ricorrenza facciano riferimento.
Qualcuno ne sa qualcosa?
ho sentito dire che ....prima voi però smile.gif

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duesicilie

salve ho letto anch'io articolo tempo fa sulle monete globulari V.E.II, ma non penso siano state fatte per portafotuna e non solo di V.E. II, ne ho una di Ferdinando IV di Borbone, la loro funzione era invece nel venire usate per modellare l'ombelico dei neonati che a quel tempo non essendoci strumenti particolari per eliminare il cordone ombelicale prendeva una forma alquanto informe, la moneta che veniva fatta rimanere in posizione per parecchio tempo prendeva la forma scodellata che conosciamo, che poi per la presenza dell'immagine del re avesse anche una funzione di portafortuna o apotropaica è un altro discorso, per questo motivo una faccia della moneta appare completamente liscia, cioè per il fatto che veniva premuta contro l'ombelico del neonato, tramite fasciature e questo per parecchi mesi.

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incuso
Supporter

Capirei l'usura ma per scodellare un 10 o un 5 centesimi di VE2 secondo me un ombelico non basta.

Si era già parlato dell'utilizzo per l'ombelico ma mi sembra di ricordare che si parlasse d'argento.

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duesicilie

salve, non per polemizzare, ma non credo esistano monete globulari da 10 c. e nemmeno da 10 tornesi, sono in genere di diametro da 5c. oppure da 12 cavalli come la mia, inoltre non sono consumate mai da tutte e due i lati ma solo da uno, appunto perchè l'uso era quello di porle sull'ombelico, Per quanto riguarda la grandezza essa si conformava con il tempo a quella dell'ombelico, poichè era usanza di usare fasciature con le quali si avvolgevano il neonato e questo per molti mesi, infine non capisco perchè dovevano essere piegate queste monete per diventare portafotuna, non potevano esserlo anche non piegandole e infine perchè sono consumate solo da un lato e non dall'altro? non credo infine valga il fatto dell'immagine del sovrano in quanto la mia è consumata solo dal lato del sovrano, e per finire la cosa non riguarda solo monetazione di V.E. II ma anche quella borbonica e forse anche in modo più frequente, se si ammette inoltre che queste monete potevano essere usate per questa funzione, solo se d'argento, non capisco perchè non potevano usarsi anche quelle in rame che per il popolo erano senz'altro più disponibili rispetto a quelle d'argento, per questi motivi ritengo che queste monete cosiddette globulari lo siano solamente per questo uso particolare e non per altri motivi.

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fedafa

L'altro giorno, per caso, forse ho trovato la soluzione a questo enigma.

Mentre ero in fila in cartolibreria per ritirare i libri per la scuola di mia figlia sono stato attratto da un libricino scritto da una mia concittadina che all'epoca della 2° guerra mondiale era una bambina ed ora, da adulta, ha scritto questo libricino per raccontare la guerra vista dagli occhi di una bambina.

Tra le varie peripezie di bambini che se li sognavano i giochi di ora, c'era quello di reperire delle monetine in rame, magari fuori corso (e per trovarle spesso facevano dei piccoli lavoretti per i vicini di casa) e una volta ottenuto il tondello, con olio di gomito, lavoravano per cercare di renderlo scodellato o come li definivano loro farli diventare "gobbetti". Il motivo è molto semplice, una volta ottenuto il "gobbetto", poggiato per terra dalla parte convessa, si colpiva il bordo con un bastone (ma pare che le bambine più delicate lo facessero con le mani) con lo scopo di farlo volare il più lontano possibile, naturalmente chi lo mandava più lontano vinceva tutto.

Altro che videogame!!!

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aureocollector

io penso che sia piu credibile la spiegazione dell'amico Fedafa, era il gioco popolare del tempo. ;)

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Paolino67

Tornando alla spiegazione data da duesicilie direi che è più probabile che la moneta venisse preventivamente scodellata per essere poi premuta sull'ombelico del piccino. In tal modo ne capirei anche lo scopo, mentre francamente trovo difficile pensare che un tondello di rame di quello spessore potesse deformarsi in tale maniera successivamente e in modo spontaneo (oltretutto se il tondello non fosse stato preventivamente deformato non vedo come avrebbe potuto modellare l'ombelico). Per quanto riguarda la seconda spiegazione sul gioco dei ragazzi credo che una ipotesi non escluda l'altra, ossia che entrambe siano avvenute. Questa seconda ipotesi spiegherebbe l'esistenza di esemplari di 10 cent ape o 5 cent spiga con forma scodellata che mi è capitato di vedere in passato, ed andrebbe posizionata cronologicamente più avanti nel tempo rispetto alla prima ipotesi.

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fedafa

Un servizio del TG5 di oggi forse ha contribuito a chiarire un po le cose. Si parlava di alcuni giochi popolari dell'epoca, ebbene ce n'era uno simile a quello da me descritto precedentemente. Non ho visto se si trattava di una moneta o altro, ma il sistema era quello. Si poggiava il tondello concavo per terra e con un bastone si colpiva su bordo in modo da farlo saltare in aria dopodichè, sempre al volo, con lo stesso bastone, si cercava di colpirlo tipo baseball e mandarlo il più lontano possibile.

Si dovrebbe chiamare il gioco della Lippa. Con numerose varianti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lippa_%28gioco%29

http://www.nautilaus.com/il_ponte/giugno2002/lippa.htm

La versione con la moneta penso sia una variante, (magari rara :D)

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Paolino67

Quando ero un bambinello (primi anni '70) ci giocavamo anche noi (dalle mie parti il gioco viene chiamato s'ciancol), ma non con delle monete, l'oggetto che viene scagliato è un pezzo di legno intagliato di forma cilindrica, con le due estremita modellate a forma di conio :D

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ZuoloNomisma

Quando ero un bambinello (primi anni '70) ci giocavamo anche noi (dalle mie parti il gioco viene chiamato s'ciancol), ma non con delle monete, l'oggetto che viene scagliato è un pezzo di legno intagliato di forma cilindrica, con le due estremita modellate a forma di conio :D

Esatto! Anche i miei genitori ci giocavano e dalle mie parti si chiamava "bindeche".

Ciao

Michele

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Paolino67

con le due estremita modellate a forma di conio :D

Lapsus freudiano, ovviamente intendevo a forma di cono :D

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aureocollector

si anche io l'ho visto il tg5, sembra proprio coincidere con il gioco descritto da fadafa.

ora sono ancora piu convinto che veniva scodellato per quello, e non per modellare l'ombelico...

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duesicilie

salve, il gioco descritto era comune anche dalle mie parti, si chiamava ghimè, ed era fatto con un bastoncino a forma cilindrica e appuntita alle estremità, si dava un colpo a un'estremità e quindi con il bastona si cercava di colpirlo, vinceva chi lo mandava il più lontano possibile, ci giocavo anch'io durane la mia infanzia, come si potesse colpire una piccola moneta mi sembra inverosimile, infine non penso che ragazzi della fine del settecento o ottocento avessero l'imprudenza di usare monete per giocare,poichè penso che a qull'epoca le avrebbero usate per per spenderle... infine vi posto parte di un testo trovato su internet dove è scritto che posizionare una moneta sull'ombelico era una cosa normale che si faceva comunamente.

poi si procedeva alla tortura delle fasce, strettissime attorno al corpo, capo compreso a mo’ di mummietta, nell’intenzione di rendere perfettamente ritte braccia, gambe e schiena e anche perché vigeva il terrore che “prendesse freddo “; infatti durante l’età neonatale veniva lavato pochissimo, spesso solo sfregato con saliva materna (Abruzzo, Molise, Marche).

In più la fasciatura a baco da seta era utile alle mamme, che lo trasportavano ovunque come un pacchetto, arrivando ad appenderlo a un chiodo quando lavoravano fuori di casa, ad esempio nelle stalle o nei campi.

Solo a 6 mesi venivano liberate le braccia, a un anno le gambe.

Quando si staccava l’ultimo pezzo di cordone, sull’ombelico veniva posta una moneta (Basilicata, Bergamasco) o una rondella di piombo (Lazio), per tener piatta la cicatrice.

Come si nota le fasce venivano tolte dopo mesi per cui la moneta che aveva formato uno stampo concavo aveva tutto il tempo di deformarsi uniformemente e di consumarsi e diventare liscia e convessa dalla parte che combaciava con l'ombelico. per questo motivo penso che questa sia l'unica spiegazione per le monete globulari.

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