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Choen


Reboldi
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basterebbe un italiano che conosce il francese e finalmente le dicitura sarebbero chiare, e poi non dimentichiamo che le monete sono romane e non francesi, che il signor Choen sia stato il primo studioso e le abbia catalogate 400 anni fà poco mi importa, quello riposerà in pace lo stesso, non si gira mica nella tomba se qualcuno traduce il suo catalogo, non è giusto che ci ritroviamo a leggere ste cose in francese [img]http://img420.imageshack.us/img420/3393/chat5ua.png[/img][img]http://img420.imageshack.us/img420/3393/chat5ua.png[/img][img]http://img420.imageshack.us/img420/3393/chat5ua.png[/img]
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Reboldi,

la conoscenza delle lingue è fondamentale per chi si interessa di numismatica; ti capiterà spesso di imbatterti in lavori autorevoli scritti (libri o articoli) non in italiano, che nessuno tradurrà mai perchè non è conveniente economicamente.

La lettura del Cohen può risultare quindi un utile mezzo per acquistare padronanza con il francese.

Luigi
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tacrolimus2000
pensandoci bene, arricchirebbe il bagaglio culturale in ambito numismatico volto in terra francese, si, io stesso sono il primo a dire che questa è cosa giusta, ma dall'altra parte, poi potrai dirmi che non ho ragione, ci mancherebbe, è soltanto un mio concetto di vedere le cose, ed è una cosa della quale si parla molto, nel suo piccolo, ci avvaliamo di un "manuale" su monete romane, non prenderlo come un concetto puramente patriotico, io non sono nazionalista, ma ci priva di ciò che dovrebbe essere nostro, che poi sia stato un francese ad aver la fortuna storica di aver catalogato le monete ben venga :)
però io di siti in italiano come il Choen non ne ho mai visti, ce ne sono in spagnolo, in francese e in inglese, forse è soltanto una mia lacuna, ma non credo che in tutta italia non esista niente che sia disponibile in rete (e quindi gratis) volto allo [color=red]studio e ricerca[/color] delle monete romane, mi rifaccio anche alla cosidetta "fuga di cervelli" o finanziamenti statunitensi per scavi in italia, beh, ok, impariamo pure dal francese a riconoscere e catalogare le nostre monete, gli eserghi, la simbologia (in ambito di studio delle monete) ma io sinceramente preferirei imparare latino che in questo ambito sarebbe importantissimo piuttosto che poche terminologie di una lingua che mi servirà soltanto all'estero, o piuttosto mi impegnerei a tradurlo per metterlo a disposizione di tutti quanti, neofiti (come me del resto) che vorrebbero avere più che la comodità la voglia di leggere scritto "apollo regge una sfera" piuttosto che "apollon regè le globes"
e con questo per la felicità di molti concludo
in francese, in spagnolo, in inglese, daccordo, tornerà sempre utile nella vita di ognuno, ma non dimentichiamo, se ci troviamo in queste situazioni, non è colpa nostra, ma di chi stà più in alto e anzichè finanziarci (dal piccolo collezionista alla colossale impresa di archeologia), si mette i soldini in tasca :(
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Il Cohen piu che un catalogo di monete romane è il prodotto culturale di una grande nazione che gia dal 1880 fa un'opera pubblica ( a spese dello stato ) ... e quando può la mette in rete gratuitamente.....
Sarebbe come se il nostro ministero dei Beni Culturali facesse una enciclopedia da otto volumi delle monete romane e la distribuisse gratuitamente.... ma quando mai !!!!!
La mia sarà presunzione ma sono della opinione che senza la conoscenza del Cohen nessuno può chiamarsi numismatico.
Il mondo anglosassone con il RIC ha integrato per businnes ciò che i francesi hanno creato per la cultura.... e noi dovremmo essere grati ad entrambi.
Non sono un esterofilo ma quando vedo uno stato che taglia i fondi alla cultura e piccole baronie che restano attaccate a vecchie leggi... bèh lasciamo perdere.
agrì
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Parole sante Agrippa !


[quote name='Reboldi' date='15 ottobre 2005, 19:40']...... o piuttosto mi impegnerei a tradurlo per metterlo a disposizione di tutti quanti, neofiti (come me del resto) che vorrebbero avere più che la comodità la voglia di leggere scritto "apollo regge una sfera" piuttosto che "apollon regè le globes"
[right][snapback]59185[/snapback][/right]
[/quote]


Reboldi,

probabilmente io ho una sensibilità diversa verso le lingue, ma non posso aspettare che qualcuno mi traduca in italiano il Varbanov dal bulgaro o l'AMNG dal tedesco.

Sarebbe più comodo, certo, ma avere accesso a tutte le fonti possibili ha allargato notevolmente il mio background culturale.

Ciao
Luigi
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[quote name='agrippa' date='16 ottobre 2005, 01:29']Il Cohen piu che un catalogo di monete romane è il prodotto culturale di una grande nazione che gia dal 1880 fa un'opera pubblica ( a spese dello stato ) ... e quando può la mette in rete gratuitamente.....
Sarebbe come se il nostro ministero dei Beni Culturali facesse una enciclopedia da otto volumi delle monete romane e la distribuisse gratuitamente.... ma quando mai !!!!! 
La mia sarà presunzione ma sono della opinione che senza la conoscenza del Cohen nessuno può chiamarsi numismatico.
Il mondo anglosassone con il RIC ha integrato per businnes ciò che i francesi hanno creato per la cultura.... e noi dovremmo essere grati ad entrambi.
Non sono un esterofilo ma quando vedo uno stato che taglia i fondi alla cultura e piccole baronie che restano attaccate a vecchie leggi... bèh lasciamo perdere.
agrì
[right][snapback]59261[/snapback][/right]
[/quote]

Grande intervento che quoto in toto. Purtroppo i francesi sono nostri cugini, ma le loro affinità con noi finiscono subito. I pochi volumi di numismatica editi dall'IPZS hanno prezzi elevati e non nemmeno l'idea di sistematicità che ha il Cohen, un libro difficile da leggere, sicuramente, ma una difficoltà che dovrebbe (IMHO) essere rapportata anche alla difficoltà e alla vastità dell'argomento trattato. :)
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Ciao Newton
Non è vero che il Cohen e difficile.
A me, e non sono un pozzo di scienza, sono sufficienti le poche reminescenze di francese e latino studiato a scuola nei miei verdissimi anni (940-41-42 :D ) ... confesso.. mi aiuto anche con un vocabolario da due soldi.
Imprtante non è pensare alle affinità o meno con i cugini francesi ma comprendere i meccanismi del catalogo che, credimi, sono molto elementari.
agrì
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