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Guest utente3487

approfondimento
PROVE, PROGETTI, SAGGI

89 risposte in questa discussione

Ovviamente non può mancare questa discussione.

DObbiamo cominciare naturalmente a sgombrare il campo dagli equivoci.

Nel corso della discussione troveremo infatti:

MONETE DI PRESENTAZIONE (o definite tali)

PROVE IN PIOMBO

PEZZI UNICI

PROVE DI ZECCA

PROVE....DI FANTASIA

INVENZIONI belle e buone....

Potremmo partire dagli esemplari di presentazione.....se ne conoscono CON CERTEZZA, attribuibili al Regno d'Italia?

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Inviato (modificato)

Ne ricordo uno solo (ancora mi pento di non averlo battuto): asta Negrini 28/04/99 (Collezione Rocca) lotto 1005, tallero 1918. La moneta era veramente bella e se l'aggiudicò un noto commerciante che la battè sorpreso all'ultimo momento, perchè non aveva destato alcun interesse nella (poca) platea rimasta.

sad.gif

Non so perchè ma mi fischiano le orecchie: mi sembra che proprio che Domenico abbia parlato di questo esemplare nel suo libro o in un qualche forum, trattandolo come "esperimento di fantasia" ad opera dei soliti ignoti in zecca.

Modificato da Giov60

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Inviato (modificato)

Comunque sarebbe davvero sorprendente che gli eventuali esemplari di presentazione della monetazione di VE III non fossero finiti almeno nella collezione reale!

Modificato da Giov60

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Ne ricordo uno solo (ancora mi pento di non averlo battuto): asta Negrini 28/04/99 (Collezione Rocca) lotto 1005, tallero 1918. La moneta era veramente bella e se l'aggiudicò un noto commerciante che la battè sorpreso all'ultimo momento, perchè non aveva destato alcun interesse nella (poca) platea rimasta.

sad.gif

Non so perchè ma mi fischiano le orecchie: mi sembra che proprio che Domenico abbia parlato di questo esemplare nel suo libro o in un qualche forum, trattandolo come "esperimento di fantasia" ad opera dei soliti ignoti in zecca.

Già, perchè gli esemplari presenti in CR non mi sembrano un granchè :(

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asta Negrini 28/04/99 (Collezione Rocca) lotto 1005, tallero 1918. La moneta era veramente bella e se l'aggiudicò un noto commerciante che la battè sorpreso all'ultimo momento, perchè non aveva destato alcun interesse nella (poca) platea rimasta.

Immagine Postata

Qualcuno ha una foto di quesa "bellezza"?

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Qualcuno ha una foto di quesa "bellezza"?

Se ti basta la foto del catalogo posso scannerizzare e inviare (ma sono a bassa risoluzione e credo che il catalogo tu l'abbia già ... wink.gif).

Per sapere chi l'abbia poi acquistata da A. B. non so essere d'aiuto.

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Qualcuno ha una foto di quesa "bellezza"?

Se ti basta la foto del catalogo posso scannerizzare e inviare (ma sono a bassa risoluzione e credo che il catalogo tu l'abbia già ... wink.gif).

Per sapere chi l'abbia poi acquistata da A. B. non so essere d'aiuto.

Ce l'ho sicuramente, ma nel mio studio a Portoferraio :(

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Inviato (modificato)

Carattere distintivo della moneta erano i bei rilievi ed il bordo alto, unitamente a peso e diametro lievemente eccedenti. L'esemplare era sicuramente originale, come denota la lieve schiacciatura del tondello sopra la testa muliebre, tipica di questa coniazione.

Montenegro riporta in basso a pg 317 del suo Monete di Casa Savoia, una nota che definisce tale tipo un "progetto in argento", menzionando l'art. di Santamaria (di cui alla didascalia del catalogo Negrini) che avrebbe distinto talleri, prove e progetti: questi ultimi caratterizzati da un maggior diametro (40.5-41.5 vs. 40 mm) e peso (30.34-30.5 vs. 28.6 g). Riferiva inoltre: Pagani PP, manca; Simonetti, manca.

Ricordo che la moneta faceva una bella impressione ma, complice la stanchezza e le spese esorbitanti precedenti (compariva tra gli ultimi lotti della giornata), fu trascurata dal pubblico così come le altre monete e prove coloniali (tra cui il Tallero IV anno di guerra che se ne andò alla base Lit. 6.000.000).

Modificato da Giov60

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... e la doverosa didascalia con alcune utili informazioni.

Il prezzo di aggiudicazione è stato Lit. 2.000.000 (base d'asta!).

Qualcuno ha l'articolo di Santamaria su questo fantomatico esemplare di presentazione all'entità extraterrestre, visto che quello di VEIII è miserello?

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Qualcuno ha l'articolo di Santamaria su questo fantomatico esemplare di presentazione all'entità extraterrestre, visto che quello di VEIII è miserello?

L'articolo di Santamaria è nel file PDF che l'utente rongom ha recentemente messo a disposizione:

http://docs.google.com/leaf?id=0B02JXEfAyXvfMDQxMjk2ZTktNmZkNi00ZWUzLThlY2YtNGNjZjFkMjVmZjgw&hl=en

cliccare su "03 - Numismatica" poi cliccare "I talleri italiani ...."

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Qualcuno ha l'articolo di Santamaria su questo fantomatico esemplare di presentazione all'entità extraterrestre, visto che quello di VEIII è miserello?

L'articolo di Santamaria è nel file PDF che l'utente rongom ha recentemente messo a disposizione:

http://docs.google.com/leaf?id=0B02JXEfAyXvfMDQxMjk2ZTktNmZkNi00ZWUzLThlY2YtNGNjZjFkMjVmZjgw&hl=en

cliccare su "03 - Numismatica" poi cliccare "I talleri italiani ...."

Vedi che la febbre mi ha rinc....l'ho pure scaricato...grazie della dritta :P

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Qualcuno ha l'articolo di Santamaria su questo fantomatico esemplare di presentazione all'entità extraterrestre, visto che quello di VEIII è miserello?

L'articolo di Santamaria è nel file PDF che l'utente rongom ha recentemente messo a disposizione:

http://docs.google.com/leaf?id=0B02JXEfAyXvfMDQxMjk2ZTktNmZkNi00ZWUzLThlY2YtNGNjZjFkMjVmZjgw&hl=en

cliccare su "03 - Numismatica" poi cliccare "I talleri italiani ...."

Vedi che la febbre mi ha rinc....l'ho pure scaricato...grazie della dritta :P

A chi lo dici ...una settimana di febbre continua....

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Letto l'ho letto....tanti bei discorsi, ma che sia un esemplare di presentazione lo dice lui...ovviamente a qualcuno ha fatto buon gioco, ma io sono comunque scettico...al limite un esemplare meglio curato all'atto della coniazione che mi auguro, con tutto il cuore, che sia avvenuta veramente durante il Regno d'Italia e non invece che nella Repubblica...

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Nel primo caso...ciò significa che in zecca se ne impipp....del fatto che il Re fosse anche un numismatico....e il meglio prendeva altre strade...

Nel secondo caso.....significa che le truffaldinerie non hanno risparmiato nessuna fantasia....inventati anche esemplari di presentazione...Per il suo periodo VEIII non ha mai parlato di esemplari di presentazione, ne hanno parlato altri per accrescere l'interesse su certi tipi di monete (vedasi le lire 5 del 1901)..

Tra l'altro, se leggete il libro su VEIII della Travaini, noterete che quando VE parla di questa moneta sembra quasi di capire che ne parla come di un pezzo di grande dimensione per poi vedere come veniva la riduzione al pantografo (per i pezzi poi da lire 2 e lire 1).

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Nel primo caso...ciò significa che in zecca se ne impipp....del fatto che il Re fosse anche un numismatico....e il meglio prendeva altre strade...

Nel secondo caso.....significa che le truffaldinerie non hanno risparmiato nessuna fantasia....inventati anche esemplari di presentazione...Per il suo periodo VEIII non ha mai parlato di esemplari di presentazione, ne hanno parlato altri per accrescere l'interesse su certi tipi di monete (vedasi le lire 5 del 1901)..

Tra l'altro, se leggete il libro su VEIII della Travaini, noterete che quando VE parla di questa moneta sembra quasi di capire che ne parla come di un pezzo di grande dimensione per poi vedere come veniva la riduzione al pantografo (per i pezzi poi da lire 2 e lire 1).

Ne parlava come "il conio di diametro maggiore" perchè grandi dimensioni? :P

Saluti,

N.

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Inviato (modificato)

Nel primo caso...ciò significa che in zecca se ne impipp....del fatto che il Re fosse anche un numismatico....e il meglio prendeva altre strade...

Nel secondo caso.....significa che le truffaldinerie non hanno risparmiato nessuna fantasia....inventati anche esemplari di presentazione...Per il suo periodo VEIII non ha mai parlato di esemplari di presentazione, ne hanno parlato altri per accrescere l'interesse su certi tipi di monete (vedasi le lire 5 del 1901)..

In realtà mi sembra verosimile che chiunque potesse vantare speciali prerogative (progettista, incisore, etc...) aveva la possibilità, forse con la scusa di provare il conio (e forse davvero per necessità), di ottenere delle "monete" (chiamiamole così) speciali. Non a caso Santamaria riferisce del materiale in possesso di Motti, analogamente il secolo precedente per Lavy (con tutte le sue laminette scintillanti) e, avevo appreso in via confidenziale, anche per lo Speranza e il Romagnoli.

Modificato da Giov60

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Letto l'ho letto....tanti bei discorsi, ma che sia un esemplare di presentazione lo dice lui...ovviamente a qualcuno ha fatto buon gioco, ma io sono comunque scettico...al limite un esemplare meglio curato all'atto della coniazione che mi auguro, con tutto il cuore, che sia avvenuta veramente durante il Regno d'Italia e non invece che nella Repubblica...

In realtà mi sembra verosimile che chiunque potesse vantare speciali prerogative (progettista, incisore, etc...) aveva la possibilità, forse con la scusa di provare il conio (e forse davvero per necessità), di ottenere delle "monete" (chiamiamole così) speciali. Non a caso Santamaria riferisce del materiale in possesso di Motti, analogamente il secolo precedente per Lavy (con tutte le sue laminette scintillanti) e, avevo appreso in via confidenziale, anche per lo Speranza e il Romagnoli.

Esisteva anche una Raccolta Speranza...

N.

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Non a caso Santamaria riferisce del materiale in possesso di Motti, analogamente il secolo precedente per Lavy (con tutte le sue laminette scintillanti) e, avevo appreso in via confidenziale, anche per lo Speranza e il Romagnoli.

Passi per le lamine e passi per gli altri....ma trovo molto ma molto strano che venissero battute monete particolari sotto VEIII senza farlo partecipe del fatto.......ricordiamoci che era anche all'opera per il Corpus...no, non mi torna molto.

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Vorrei riprendere la discussione per un'ulteriore "possibile" moneta di presentazione.

Devo ammettere di non essere riuscito a ... capirla bene.

Si tratta di un 5 Lire 1878 di Umberto II.

La moneta compare per la prima volta in un'asta Negrini attorno al 2006 (cito a memoria con base € 10-12.000 e realizzo € 14.000), poi ricompare in Nomisma 34 ad un prezzo spropositato ma rimane al palo (base e realizzo € 20.000)

post-14514-1266872436,65_thumb.jpg

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Allego infine la didascalia.

Aggiungo che non si trattava solo di una bella moneta, ma di qualcosa di più. Non saprei dire se relativamente al conio o al tondello.

Ma...

Chissà se qualche lamonetiano sa (o ricorda) qualcosaltro... huh.gif

post-14514-1266872972,8_thumb.jpg

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