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Illyricum65

Tempio di Traiano a Roma

Risposte migliori

Illyricum65

Della serie "Edifici templari nell'Urbe" di seguito allego dati riguardanti il cosiddetto Tempio di Traiano (quello di Roma, non quello di Pergamo!) e alcune monete imperiali connesse.

Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il tempio di Traiano era un tempio romano costruito nel II secolo e la cui collocazione è ipotizzata nel foro voluto dallo stesso imperatore.

L'edificio venne aggiunto alla piazza del foro da Adriano tra il 125 e il 138 e dedicato all'imperatore Traiano, divinizzato dal senato, e a sua moglie Plotina, morta e anch'essa divinizzata nel 124. Del tempio resta l'iscrizione dedicatoria, conservata ai Musei Vaticani. Sono ipoteticamente attribuiti al suo pronao l'enorme colonna monolitica in granito bianco (proveniente dalle miniere egiziane), con capitello in marmo lunense bianco, visibile presso la Colonna Traiana. Il fusto è di circa due metri di diametro e il solo capitello misura 2,12 m di altezza. Tra i tanti edifici creati sotto Adriano, lHistoria Augusta riferisce che solo su questo egli volle apporre il suo nome.

Traiano non venne comunque sepolto qui, ma nella cella nel basamento della Colonna Traiana.

Nonostante le ricerche non si è riusciti ancora a determinare con precisione il sito dove venne costruito l'edificio (che tuttavia le fonti indicano come templum e non come aedes, potendo dunque trattarsi anche di un'area scoperta). Era stato ipotizzato tradizionalmente che le sue fondazioni fossero situate sotto Palazzo Valentini e che siano state riutilizzate da questo durante la sua costruzione. Le indagini archeologiche hanno invece rinvenuti resti di insulae, abitazioni sviluppate su più piani, con fondazioni assai meno consistenti rispetto ad un edificio templare.

Si è quindi ipotizzato che l'edificio si trovasse all'estremità opposta della piazza, in direzione del foro di Augusto, dove tuttavia gli scavi giubilari hanno rinvenuto solo un piccolo cortile quadrangolare porticato. È stato anche ipotizzato, sebbene non senza elementi contrari, che le celle templari, dedicate a Traiano e a Plotina, fossero costituite dalle due aule che si aprono ai lati della Colonna Traiana, che presentano nicchie sulle pareti inquadrate da due ordini sovrapposti di colonne, tradizionalmente identificate come biblioteche .

Tratto da www.sesterzio.eu/rovesci/templi.htm.

A completamento del sontuoso foro di Traiano, venne eretto un grande tempio ottastilo, inizialmente dedicato a Plotina, defunta moglie dell’Imperatore. Il tempio fu però portato a termine da Adriano, che lo dedicò al suo predecessore. L’edificio sorgeva proprio davanti alla colonna Traiana ed era affiancato da due eleganti porticati. E’ probabile che questo tempio sia stato raffigurato sulle monete, come il sesterzio RIC 575, ove vediamo un elegante tempio ottastilo con colonne in stile corinzio. Questa moneta è classicamente interpretata come tempio dell’Onore (Honos) ottastilo (Hill), per le prerogative della figura nel centro. Tuttavia è probabile che si tratti del tempio di Traiano costruito nel foro, dato che anche gli altri monumenti del foro sono stati oggetto di propaganda numismatica. Una dedica antecedente alla sua inaugurazione ufficiale era pratica comune della propaganda imperiale.

Il sesterzio RIC 577 parrebbe una variante del precedente nel quale l’incisore ha aggiunto in prospettiva due portici laterali che portavano verso le biblioteche Ulpia e Traiana. Uno scorcio del tempio preso dalla Colonna Traiana.

Di seguito alcune monete tratte dal link www.sesterzio.eu/rovesci/templi.htm e da http://www.cngcoins.com

Nell'ordine:

1) RIC II 575; BMCRE 859; Cohen 552. Æ Sestertius (24.73 gm). Struck circa 104-107 AD. Laureate bust right, slight drapery on left shoulder / Statue of female standing right on pedestal, holding sceptre and cornucopiae within octastyle temple set on two-tiered base; statues in pediment; statues along roof line.

2) RIC II 576; BMCRE 955; Cohen 554. Æ Dupondius (14.25 gm, 7h). Struck circa 103 AD. Radiate bust right, slight drapery on left shoulder / Octastyle temple; within, Pax standing facing, and Jupiter seated between two reclining figures on pediment; five statues on roof.

3) RIC II 577 Æ Sestertius

Ciao

Illyricum

;)

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Illyricum65

Ecco il RIC 577 con i portici colonnati delle biblioteche e una ricostruzione del tempio ed i portici tratta dal link intranet.arc.miami.edu/rjohn/Imperial_Forums.htm

Ciao

Illyricum

:)

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Mirko8710

Grazie Illyricum per questo ennesimo contributo :) Questo è uno dei miei preferiti :)

Il tempio è veramente bello e con lui tutto il magnifico Foro di cui posto un'altra ricostruzione.

Solo una cosa vorrei appuntare, molti cataloghi segnalano la visuale del Tempio come uno scorcio dalla Colonna Traiana; c'è da dire che questo è impossibile, sia perché la Colonna è ad Est del Tempio, e dunque impossibile vederlo di fronte, sia perché secondo recenti teorie, ma più che teorie, scoperte, la Colonna Traiana in realtà era racchiusa fra due muri alti tanto quanto quest'ultima. Uno di essi era naturalmente della Basilica Ulpia. Essa era dunque un monumento fine a se stesso, nessuna commemorazione, ma solo un oggetto, che molto probabilmente, il grande Traiano amava contemplare quando si ritirava all'interno del Foro.

Il tutto è stato scoperto da recenti rilievi/scavi, a quanto mi ricordo, che hanno abolito la teoria della Colonna scoperta.

Oltretutto parrebbe che persino il Tempio del Divo Traiano non sia mai esistito, in quanto non si è riscontrato nessun elemento in grado di portare avanti questa teoria a lungo esistita.

Questa notizia mi giunge dalla mia professoressa di Storia Romana, un pozzo di conoscenza della civiltà romana, che molti, probabilmente conosceranno, la prof.sa Granino.

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Modificato da Mirko8710

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Illyricum65

Ciao Mirko,

in effetti anche se le ricostruzioni e le piantine riportano il Tempio di Traiano in quella posizione (vedi a sinistra di quella allegata) non ci sono prove archeologiche che ne attestino l'effettiva presenza. :blink:

Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

...Sul lato opposto settentrionale, in direzione del Campo Marzio, le indagini condotte nei sotterranei di palazzo Valentini (sede della Provincia) e della contigua chiesa del Santissimo Nome di Maria, hanno mostrato che non esiste traccia in questa zona del tempio dedicato da Adriano a Traiano e all'imperatrice Plotina, suoi genitori adottivi, divinizzati dopo la morte. Le fonti ricordano che si tratta dell'unico edificio eretto da Adriano sul quale volle iscritto il proprio nome come dedicante, ma non ne precisano la collocazione o l'aspetto. Sotto il palazzo e la chiesa sono invece presenti resti di strutture in laterizio, ancora da indagare, ma che non sembrano pertinenti al complesso forense. I colossali fusti in granito grigio che tradizionalmente si attribuivano alla facciata del Tempio dovevano quindi probabilmente far parte invece di un monumentale propileo di accesso al Foro di Traiano per chi proveniva dal Campo Marzio e la questione della collocazione del Tempio sembra allo stato attuale delle ricerche, tuttora in corso, non poter essere risolta...

E la testimonianza che riporti conferma quanto sopra.

Ciao

Illyricum

:)

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Mirko8710

Sarò sincero, avevo letto male il titolo, avevo confuso il Tempio di Traiano con il Tempio, probabilmente dedicato a Giove sempre nel Foro, quello segnato in verde nell'immagine allegata.

A me sinceramente il tempio sembrerebbe quello della moneta con i portici colonnati e difatti tornerebbero con i dati precedenti.

Per quanto riguarda il Tempio, è come hai riferito tu, il Tempio non è mai esistito probabilmente, niente ce lo fa dedurre, fu solo una congettura di riflesso ad altri fori che trapelò anni or sono....

Mirko :)

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Ma in questo caso, cioè se il c.d. Tempio di Traiano in quella posizione non è mai esistito, quello raffigurato nelle 3 monete postate che tempio è?

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Mirko8710

Sinceramente non saprei.....avanti farò ricerche più approfondite, ma mi pare di ricordare che fosse dedicato a Giove.....

Modificato da Mirko8710

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piakos

DE GREGE EPICURI

Ma in questo caso, cioè se il c.d. Tempio di Traiano in quella posizione non è mai esistito, quello raffigurato nelle 3 monete postate che tempio è?

Ecco amici...questa sarebbe ricerca autentica.

Cerchiamo di dare risposte a Giangranco Pittini...più che legittima.

Complimenti comunque per l'ottima divulgazione.

:)

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Illyricum65

La faccenda si fa sempre più intrigante e complessa… che tempio è da ricollegare alle monete di Traiano? La domanda non è di facile soluzione,ho trovato due ipotesi ma entrambe non certe.

a) Prima ipotesi: le ricerche per identificare l’edificio templare in corrispondenza del cerchio verde segnato da Mirko danno il seguente esito:

TEMPIO DI MARTE ULTORE

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il tempio di Marte Ultore è un antico tempio romano, che faceva da chiusura scenografica al lato di fondo del foro di Augusto a Roma. Era dedicato al dio romano Marte "vendicatore", al quale Augusto aveva promesso in voto un tempio prima della vittoria nella battaglia di Filippi del 42 a.C., nella quale erano stati sconfitti gli uccisori di Cesare, Bruto e Cassio, vendicandone la morte. La costruzione venne tuttavia probabilmente iniziata, insieme a quella del foro, solo dopo che Augusto si fu di fatto assicurato il potere, negli anni tra il 30 e il 27 a.C., e il tempio venne solennemente inaugurato quarant'anni dopo la promessa nel 2 a.C.…Si trattava di un tempio periptero sine postico (con colonne che circondando la cella su tre lati, ma non sul lato di fondo), di ordine corinzio, ottastilo (con otto colonne sulla fronte). I colonnati laterali, anch'essi di otto colonne, terminavano contro l'alto muro di recinzione del complesso, al quale il tempio si addossava, con una lesena. Oltre ad alcuni elementi rialzati in seguito agli scavi, tre colonne e il pilastro terminale, con l'adiacente tratto del muro della cella, sono restate in piedi. Ciascuna colonna è alta circa 15 metri…Sul fondo la cella terminava con un abside, staccata mediante un'intercapedine dal muro di fondo, occupata da un ulteriore piccolo podio per le statue di culto, preceduto da una scalinata rivestita in lastre di alabastro. Su un podio lungo circa 9 metri erano ospitate probabilmente tre statue: di Marte, di Venere e del Divus Iulius…La raffigurazione che occupa il frontone è nota dalla raffigurazione sull'Ara Pietatis Augustae di Claudio. Ospitava (da sinistra): la personificazione del Palatino semisdraiata, Romolo seduto che seguiva con lo sguardo il volo degli uccelli (come un augure), Venere con Eros, Marte con la lancia (al centro), la Fortuna, la dea Roma e la personificazione del fiume Tevere. Il tempio custodiva una sorta di sancta sanctorum, il penetrale, dove erano conservate le insegne di Crasso conquistate dai Parti e poi restituite da Augusto per riportarle a Roma, probabilmente identificabile con l'abside stessa.

A favore dell’ipotesi che si tratti del tempio raffigurato sul RIC 577 di Traiano: intanto è un tempio ottastile. Anche i colonnati laterali combaciano con il rovescio indagato, anche se non combinano nel numero (ma potrebbe trattarsi di una licenza dell’incisore, al pari dello spazio tra le colonne centrali che permette di vedere la divinità custodita nella cella o meglio quella centrale, nel caso specifico Marte). ;)

Per contro: cosa c’entra Traiano con il Tempio di cui sopra? Non trovo alcuna connessione storica al riguardo… :blink:

Di seguito ricostruzioni e pianta del tempio.

Illyricum

;)

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Illyricum65

B ) seconda ipotesi:

Su CNG coins ho trovato un altro RIC 577(var.), al di là della moneta ho trovato la seguente nota:

The temple of Jupiter Victor was dedicated on the Palatine Hill 13 April 294 (or 293) BC. This octastyle Corinthian order temple makes its first numismatic appearance on denarii of Domitian struck in AD 94, probably marking the re-building of the temple after the devastating fire of AD 80. Trajan used the temple to symbolize his military victories at the time of his decennalia, at which time the large courtyard altar and side colonnades may have been added. Elagabalus later re-dedicated the building to his eastern god Sol-Elagabal, and in the 10th century the sacred site saw new use as the church of St. Maria de Palladio.

In effetti sul Palatino c’era un tempio dedicato a Giove Vittorioso (Iuppiter Victor) ma non ho trovato altri riferimenti a Traiano oltre a quello sopracitato.

Da un latro link:

…Nell’83 a.C. il tempio fu devastato da un incendio a cui seguì la ricostruzione ad opera di Silla e poi di Lutazio Catulo che lo inaugurò nel 69 a.C. Il nuovo tempio fu realizzato in pietra, mantenendo orientamento e fondazioni arcaiche e operando solo alcune modifiche che lo resero comunque più slanciato e proporzionato. La magnificenza di questa nuova costruzione è mirabilmente esaltata dagli antichi scrittori. Il tempio ricevette un nuovo fastigio con tegole di bronzo dorato e una quadriga in bronzo sull’acroterio centrale. La statua di Giove fu infine realizzata in oro e avorio secondo lo schema dello Zeus di Olimpia. Quando nel 69 d.C. il Campidoglio fece da sfondo alle cruente lotte fra Vitelliani e Flaviani, il tempio fu colpito da una nuova distruzione. Dopo la sua elezione a imperatore, Vespasiano iniziò l’opera di ricostruzione partendo proprio dal tempio di Giove Capitolino. Tacito ci fornisce una descrizione analitica dei riti che si svolsero durante la sua nuova dedicazione avvenuta il 21 giugno del 70 d.C. Ma a distanza di soli dieci anni, durante il principato di Tito, nell’80 d.C., il tempio subì ancora un devastante incendio. Anche se, apparentemente, i lavori di rifacimento iniziarono già sotto Tito, la vera e propria ricostruzione si ebbe, alacremente, con Domiziano che la portò a termine in pochissimo tempo, con una nuova inaugurazione avvenuta nell’82 d.C. Il tempio fu superbamente rifatto da Domiziano con una struttura che superava la precedente in fastosità. Era esastila, di ordine corinzio; colonne e decorazione architettonica realizzate nel bianco marmo pentelico. Le porte erano ornate d'oro ed il tetto coperto di mattonelle dorate. Il frontone era decorato, agli apici e nei timpani, con splendide statue come nei templi primitivi con al centro la rappresentazione della Triade. Questo tempio, descritto ancora nel IV secolo d.C. in termini appassionati da Ammiano Marcellino e dal poeta Ausonio, ebbe a patire la sua distruzione nel V secolo quando Stilicone depredò i rivestimenti d'oro delle porte. Genserico rimosse poi parte delle mattonelle dorate del tetto, ma nel VI secolo d.C. era ancora considerato una delle meraviglie del mondo. Di questo tempio magnifico e unico nella sua bellezza, oggi non ci sono rimaste che le sole fondazioni di età arcaica e qualche sporadico frammento della decorazione architettonica di età imperiale.

Per cui se il dato che era ESASTILO è corretto la nota riportata da CNG Coins è errata... ? :blink:

Qualcuno ha qualche idea/proposta in merito?

Ciao

Illyricum

:blink:

Modificato da Illyricum65
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Illyricum65

L'unica cosa che penso di poter affermare è che il tempio riprodotto al RIC 575 (e probabilmente anche quello del 576) non è lo stesso del sesterzio RIC 577... basta confrontare le statue sul tetto del tempio dello splendido rovescio che ho trovato e che allego di seguito. E la figura centrale è sicuramente femminile.

In base al fatto che è ottastile e che è dedicato ad una dea proporrei l'identificazione con quello di Venere Genitrice, simile tra l'altro con quello di Marte Ultore di cui sopra.

Il tempio di Venere Genitrice è un tempio romano inaugurato nel 46 a.C., che dominava il lato di fondo nord-occidentale del foro di Cesare a Roma...Il tempio venne danneggiato dall'incendio scoppiato sul Campidoglio nell'80 e dovette essere ricostruito sulle medesime fondazioni sotto Traiano, in seguito all'abbattimento della sella montuosa tra Campidoglio e Quirinale per l'erezione del Foro di Traiano, sella al cui pendio si addossava l'edificio cesariano. Venne nuovamente dedicato, come riportano i Fasti Ostiensi il 12 maggio del 113, nello stesso giorno dell'inaugurazione della Colonna di Traiano...

Del tempio di epoca cesariana si conserva solo il nucleo in cementizio del podio, al quale si accedeva da due scalinate laterali, e alcune tracce dell'abside che si trovava in fondo alla cella, inglobata nelle nuove strutture traianee. Si trattava di un tempio periptero, con otto colonne sulla fronte (ottastilo) e nove sui fianchi, piuttosto ravvicinate (picnostilo, secondo Vitruvio), privo di colonne sul retro (sine postico).

Dell'edificio ricostruito da Traiano, la cui pianta dovette ricalcare quella dell'edificio più antico, si conservano invece numerosi resti della ricca decorazione marmorea. Sono state rialzate sul podio tre delle colonne di ordine corinzio del lato sud-occidentale del tempio, con la relativa trabeazione (cornice con mensole, fregio con decorazione a girali e architrave decorato inferiormente da lacunari con amorini in mezzo a girali d'acanto), rinvenute in posizione di caduta negli scavi degli anni trenta.

Confrontate la moneta con la ricostruzione che allego di seguito.

Siete d'accordo con me?

Ciao

Illyricum

:)

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Illyricum65

Novità odierna:

- Il RIC 575 sembra sia attribuibile ad un tempio dedicato a Honos e restaurato da Traiano.

da http://www.forumancientcoins.com

...Sicuramente Traiano aveva una grande considerazione di Honos. Non esistono emissioni monetali a nome di Honos, ma un sesterzio (RIC 575) da lui emesso raffigura un tempio ottastilo con tre ordini di gradini. Secondo l'interpretazione di Hill, sembra trattarsi del tempio di Honos eretto sull'appia che Traiano fece reastaurare tra il 107 ed il 113 d.C...

E dal sito specializzato in sesterzi di Traiano

http://msersch.ancients.info/

Temple of Honos

This coin type is commonly referred to as the temple of Honos which Trajan restored in the period 107-113ad. There are other theories as well: a temple of deified Nerva or the temple of Trajan's Forum.

This reverse depicts an octastyle temple with statue holding sceptre and cornucopiae between columns, 5 statues on roof.. This temple appears wide on some coins, narrow on others.

Due indizi una prova?!?

- Sempre dal sito

http://msersch.ancients.info/

Temple of Venus Genetrix

This coin type is commonly referred to as the temple of Venus Genetrix which Trajan restored . It is also been proposed that it could be the temple of Jupiter.

This reverse depicts an octastyle temple with statue between columns, statues on roof, and side porticos.. Some varieties of this coin have an altar or podium in front of the temple.

Per cui i templi sarebbero quello di Honos (sesterzio RIC 575 e dupondio RIC 576-molto simile al sesterzio) e quello di Venere Genitrice.

Personalmente le mie perplessità al riguardo sono le seguenti:

- il Tempio di Venere dovrebbe avere 5 statue sul tetto, non 3 come nei rovesci in esame, se le ricostruzioni sono fedeli.

- Il RIC 575 mi pare presenti indubitabilmente una figura femminile (vedi foto al post 11).

- Del Tempio di Honos non ho trovato ricostruzioni che permettano un confronto; le tre statue sul sesterzio con colonnati laterali potrebbero effettivamente essere quelle della Triade Capitolina e quindi portare all'attribuzione al Tempio di Giove. Anche il R.I.C. volume 2 a pagina 241 segnala il n° 577 come rappresentante un Tempio di Giove, mentre per i numeri precedenti non dà alcuna attibuzione specifica.

Per cui riferirei il RIC 575 e il RIC 576 al Tempio di Venere Genitrice ed eventualmente il RIC 577 a quello di Honos (e non il contrario) con quest'ultimo, in alternativa, a Giove, nella fattispecie Iupiter Victor.

Le emissioni quindi sarebbero di tipo celebrativo e relative ai restauri eseguiti da Traiano agli edifici templari. Nel libro "Trajan: optimus princeps : a life and times" di Julian Bennett, pag. 184 si trova riferimento a quelli eseguiti nel Tempio di Iupiter Victor (105-106) sul Palatino (probabilmente in onore dell'esercito vincitore nelle guerre daciche) e a quelli di Venus Genetrix (riconsacrato il 12 maggio 113). Per i riferimenti ai restauri su quello di Honos (107-113), vedi sopra.

Ci può stare? Qualche altro indizio o contributo in merito?

Ciao

Illyricum

;)

PS: altra descrizione del Tempio di Venere Genitrice

Tempio di Venere Genitrice (fase traianea)

Nella ricostruzione di età traianea, il tempio di Venere Genitrice fu nuovamente inaugurato nel 113 d.C., lo stesso giorno della Colonna Traiana. L’edificio era ottastilo (con fronte di otto colonne) e periptero sine postico (con colonne anche sui lati lunghi, ma non sul retro). L’accesso al podio avveniva non frontalmente, ma per mezzo di scalinate disposte lungo i fianchi.

Le colonne sostenevano una ricca trabeazione con fregio a girali. Sulle pareti esterne della cella, gli spazi tra le lesene erano decorati da pannelli con Amorini. I frammenti conservati attualmente nei magazzini e che saranno ricomposti per l’esposizione nel Museo dei Fori Imperiali, hanno permesso di riconoscere la presenza di quattro motivi per i pannelli di larghezza maggiore (Amorini acantiformi con candelabro, Amorini tauroctoni convergenti, Amorini tauroctoni divergenti, Amorini con festoni) e di almeno due motivi per pannelli di larghezza minore (Amorini isolati in varie posizioni, collocati forse a lato della porta di ingresso).

da http://www.cervantesvirtual.com/portal/simulacraromae/roma/fimperial/fcesare.htm

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Mirko8710

Ottimo lavoro Illyricum, direi che hai colto nel segno!

Concordo in toto con te, il Tempio singolo (575 - 576) è da attribuirsi a Venere Genitrice, considerando il fatto che ha 5 statue sul tetto, è octastilo e si nota vistosamente una statua femminile, mentre il Tempio con i portici (577) è da dividersi fra i Giove e Honos.

Analizziamo bene i due casi:

Tempio di Giove - Abbiamo effettivamente poche notizie che lo fanno unire a Traiano a parte i festeggiamenti per le sue vittorie militari, ma le 3 statue sul tetto farebbero pensare alla triade capitolina;

Tempio di Honos - Stavolta abbiamo discrete testimonianze che attestino il culto di Honos da parte di Traiano. Honos il Dio dell'onore militare e della moralità, caratteristiche che di certo non sono mancate al mitico Imperatore, venne commemorato dallo stesso con un Tempio sulla via Appia (o perlomeno con una ristrutturazione del tempio). Inoltre la sua figura la troviamo anche nell'Arco di Traiano a Benevento.

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Ora, a me, guardando e riguardando la moneta mi pare di scorgere una figura, tra i colonnati, che non assomiglia affatto a Giove, o perlomeno a come viene rappresentato di solito, perciò io, in virtù anche delle rappresentazioni del Dio Honos su altri rovesci monetali, propenderei per assegnare allo stesso il Tempio in questione. Aveva senz'altro più senso la commemorazione di Honos anche se dobbiamo spostarci dal Foro.

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Nel momento della scrittura di questo messaggio ho anche trovato un passaggio interessante su di un libro, "Death and desease in the ancient city" che afferma: "Il Tempio di Honos, fu probabilmente dedicato da Q.Fabius Maximus Rullianus alla fine del IV sec. a.C. (Palombi 1996). M.Claudius Marcellus, il conquistatore di Siracusa, dedicò un tempio a Virtus a fianco di questo che venne poi commemorato anche dal figlio nel 205 a.C. (Livio 27.25.6-10, 29-11.13). Entrambi, padre e figlio, furono sotterrati nel vicino mausoleo insieme ad un terzo membro, console nel 152 a.C. che eresse le tre statue dei membri della famiglia sopra al monumento (Asconius 12C)".

Ora, io non so a quale monumento si riferisca, se al mausoleo o al Tempio, ma non si può escludere che lo potesse aver fatto anche nel Tempio di Honos.

Mirko

Modificato da Mirko8710

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Illyricum65

Francamente non so se si riuscirà a discriminare la divinità cui è dedicato l'edificio templare ritratto.

Anche la ritrattistica non mi pare sia costante nei vari esemplari ovvero:

- nel Tempio di Venus Genetrix si riesce a riconoscere la figura centrale femminile in posizione eretta e si vedono più o meno bene, a seconda dela qualità del conio esaminato, le cinque statue.

- nel caso del sesterzio RIC 577 con i colonnati laterali la figura mi pare a volte eretta (e porterebbe a Honos), talvolta seduta in posizione frontale (e rimanderebbe a Iupiter), come nella moneta tratta da CNG che allego di seguito.

Le tre statue sopra troverebbero spiegazione sia nello scritto proposto da Mirko al post precedente (Honos) sia nella Triade Capitolina presente sul Tempio di Iupiter Victor. Entrambi sono stati sottoposti a restauri/rimaneggiamenti in epoca traianea ed entrambi trovano dei riscontri storici con lo stesso imperatore.

Le varie fonti web non chiariscono, proponendo tutte e due le attribuzioni a secondo della fonte scelta, il Roman Imperial Coinage non si pronuncia specificatamente.

Quanto a ricerche sui due edifici templari per un riconoscimento da un punto di vista architettonico... non ho trovato alcuna piantina utile.

Ciao

Illyricum

;)

Trajan. AD 98-117. Æ As (27mm, 10.95 g, 7h). Rome mint. Struck circa AD 107-111. Laureate bust right, slight drapery on left shoulder / Octastyle temple with portico on either side; within temple, figure of Jupiter seated facing; sculptural figures adorning architrave and roof. RIC II 577 var. (draped). VF, dark gray-green patina.

Philip Hill has argued that this type represents the Temple of Jupiter Victor on the Palatine Hill, further positing that this was the same temple that was later rededicated to Sol El-Gabal under Elagabalus.

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Raistlin

Ciao a tutti, ho letto con interesse la discussione per l'attribuzione di un nome ai due templi che compaiono sui sesterzi di Traiano. A me tale argomento interessa particolarmente perchè, essendo uno studente di archeologia, funge da ponte ideale fra le due materie.

Nella mia piccola biblioteca ho un interessante testo di P. V. Hill intitolato "The monuments of ancient Rome as coin types", dove spiega con prove evidenti la paternità dei due templi.

Partendo dal tempio senza portici laterali si può respingere la raffigurazione del tempio di Venere Genetrice perchè Traiano fece iniziare il restauro dell'edificio solamente nel 113, prima della partenza per la guerra partica (è riportato sui fasti ostiensi, un epigrafe su cui è riportato un calendario del periodo di Traiano), mentre il tempio compare su sesterzi databili fra il 107 e il 112, quindi cronologicamente non pertinenti. Poi ingrandendo l'immagine si può notare che la statua di culto ha la veste tipicamente maschile e gli attributi sono scettro e cornucopia; una raffigurazione identica è quella di Honos sulle monete di Vespasiano http://www.wildwinds.com/coins/ric/vespasian/RIC_0079.jpg

Quindi possiamo dire che il tempio senza portici laterali è il tempio di Honos, ma quale è difficile dire perchè a Roma ce n'erano due. :P

Invece al centro del tempio con i portici laterali è raffigurata la statua di Giove seduta. Essendo raffigurata sola non può essere Giove Capitolino; Hill la identifica come Giove Vincitore, perchè anche l'architettura del tempio è assimilabile con quella di Giove Vincitore, essendo il tempio cinto da portici.

Spero di aver riassunto bene le interessanti spiegazioni di P. V. Hill. :) ;)

Ciao ciao

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Mirko8710

@Illyricum: effettivamente nella moneta da te postata sembrerebbe una figura similare a quella di Giove.

@Raistlin: grazie mille per il tuo contributo, ho solo un paio di cose da chiedere. A me la figura nel tempio senza portici sembra proprio femminile, si vedono chiaramente i seni, cosa che non accade nelle monete di Vespasiano.

Inoltre, non è possibile che Traiano abbia iniziato la commemorazione del Tempio di Venere prima del suo effettivo restauro? In fondo si parla di restauro e non di ricostruzione, quindi poteva anche essere un'anticipazione. Anche Tito commemorò il tempio di Giove Capitolino prima che venisse completato (seguendo la mia discussione di qualche settimana fa), dunque è una cosa possibile.

Per quanto riguarda il Tempio con i portici, dici che abbiamo altri templi di Giove Vincitore con portici, vediamo un po' se riusciamo a trovarli per fare qualche confronto.

Mirko

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Raistlin

Per quanto riguarda l'identificazione della figura dentro il tempio traianeo posso dire che i seni non sono rilevanti nel dare un nome alla divinità. Questo perchè valutando diverse monete è possibile notare che alcune volte i seni non si vedono; poi bisogna anche considerare la difficoltà di raffigurare una figura in quelle piccole dimensioni. Il particolare che porta a pensare che sia un uomo (e quindi Honos) è la veste. Generalmente le divinità femminili sulle monete venivano raffigurate con la veste fino ai piedi, come su questo denario di antonino pio http://www.wildwinds.com/coins/ric/antoninus_pius/RIC_0051a.jpg , invece la figura dentro il tempio è raffigurata con la veste che si ferma al ginocchio per scendere fino a metà stinco http://www.wildwinds.com/coins/ric/trajan/RIC_0575_Sest.jpg . Secondo me è questa la differenza consistente per valutare se la divinità sia maschile o femminile. Poi, a memoria, non mi sembra che Venere Genitrice sia raffigurata in tale maniera.

Rispondendo alla seconda domanda, senza documentarmi, posso valutare l'impossibilità della raffigurazione del tempio di Venere Genitrice sulle monete di Traiano perchè, se fosse il tempio di Venere, sarebbe stato raffigurato troppi anni prima dell'inizio del restauro. La numismatica ci insegna che gli imperatori non fecero mai raffigurare strutture sui rovesci prima della loro edificazione o ristrutturazione.

L'esempio che hai portato tu su Tito è da approfondire. Questo perchè nella zecca di Roma Tito fece emettere sesterzi con il tempio di Giove Capitolino, ma sono databili a prima dell'80, cioè ricordano la costruzione del tempio da parte di Vespasiano.

Onestamente senza documentarmi non so dare una risposta precisa sul perchè il tempio di Giove capitolino compaia anche su tetradrammi, come quello che hai postato tu sull'altra discussione. Posso solo pensare che Tito impose una tassa sui giudei (dopo la guerra) a favore della ricostruzione del tempio di Giove dopo la distruzione del 69, e questa tassa rimase in vigore anche dopo l'ultimazione del tempio. Magari la raffigurazione sulle monete orientali (tetradrammi di Tito e Domiziano) ricordano proprio tale tassa e non la costruzione propria del tempio di Giove Capitolino.

Ciao ciao :)

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Mirko8710

Direi che hai portato buoni sviluppi alla discussione. :D Grazie ancora.

Effettivamente l'esempio della dinastia Flavia è poco calzante viste le ristrutturazioni a breve termine che si sono susseguite da Vespasiano a Domiziano.

Dunque, se il tempio senza portici fosse dedicato ad Honos, secondo te quale dei due è? A proposito, volevo chiederti dove è il secondo, visto che sono riuscito a trovare notizie solo per quello nella via Appia.

Per quanto riguarda il porticato, Giove Vincitore potrebbe starci, così sarebbero entrambi calzanti a Traiano e alle sue imprese, però sarebbe realmente interessante adesso capire dove era questo Tempio, la sua pianta e trovare qualche immagine, che comunque può essere già confrontata con quella di Marte Ultore nel Foro Augusteo segnalato da me e da Illyricum in precedenza.

Modificato da Mirko8710

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Illyricum65
Direi che hai portato buoni sviluppi alla discussione. :D Grazie ancora.

Mi associo pienamente... :)

Il Tempio di Giove Vittorioso è quello che poi diventa l'Elagabalium per poi venir riportato al culto di Giove sotto Alessandro Severo e trasformato nel Tempio di Giove Vendicatore? O si tratta di unìaltro edificio?

Il tempio, circondato da colonne, aveva dimensioni di 70 m per 40 m, ed era a sua volta circondato da un portico colonnato. Si trovava di fronte al Colosseo e, sotto l'imperatore Eliogabalo, fu il centro del controverso culto del Deus Sol Invictus. La piattaforma del tempio era stata costruita già sotto Domiziano (tra l'81 e il 96), ed era probabilmente un luogo di culto di Giove. I resti di questa terrazza sono ancor oggi visibile sul lato nord-orientale del Palatino, che dà sull'Arco di Costantino.

Quando Eliogabalo salì al trono nel 218, introdusse il culto del dio El-Gabal, il dio solare della città di Emesa in Siria, di cui era originario l'imperatore. Eliogabalo mutò il nome della divinità in quello di Deus Sol Invictus e diresse personalmente il culto del dio, la cui personificazione, un betilo nero conico, potrebbe essere stato un meteorite. Eliogabalo dedicò ad El-Gabal/Deus Sol Invictus un piccolo tempio nel luogo dove oggi sorge la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e gli ridedicò, dopo averlo allargato, il tempio sul Palatino (220/221). Per promuovere il culto di Deus Sol Invictus, Eliogabalo lo inserì nel pantheon romano al di sopra di Giove, e ordinò che gli oggetti più sacri della Religione romana fossero trasportati nel suo tempio: tra questi vi erano la Magna Mater, il fuoco di Vesta, gli Ancilia dei Salii e il Palladio. Dopo la morte di Eliogabalo, il tempio fu ridedicato a Giove dal suo cugino, figlio adottivo e successore Alessandro Severo (222-235).

ovvero quello che viene descritto in un post precedente da cui traggo la parte di testo

Quando nel 69 d.C. il Campidoglio fece da sfondo alle cruente lotte fra Vitelliani e Flaviani, il tempio fu colpito da una nuova distruzione. Dopo la sua elezione a imperatore, Vespasiano iniziò l’opera di ricostruzione partendo proprio dal tempio di Giove Capitolino. Tacito ci fornisce una descrizione analitica dei riti che si svolsero durante la sua nuova dedicazione avvenuta il 21 giugno del 70 d.C. Ma a distanza di soli dieci anni, durante il principato di Tito, nell’80 d.C., il tempio subì ancora un devastante incendio. Anche se, apparentemente, i lavori di rifacimento iniziarono già sotto Tito, la vera e propria ricostruzione si ebbe, alacremente, con Domiziano che la portò a termine in pochissimo tempo, con una nuova inaugurazione avvenuta nell’82 d.C. Il tempio fu superbamente rifatto da Domiziano con una struttura che superava la precedente in fastosità. ?

Perchè risultava esastilo, mentre dalla pianta seguente risulta ottastilo...

Ciao

Illyricum

:)

post-3754-1273421309,66_thumb.jpg

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Illyricum65

... dei due quello più piccolo con recinto colonnato, con la seguente pianta...

Ciao

Illyricum

:)

post-3754-1273421604,76_thumb.png

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magdi

Salve a tutti, rispolvero questa vecchia discussione per segnalarvi un mio piccolo intervento sul tema del Foro di Traiano e della Basilica, in relazione anche al tempio di cui qui si parlava: lo trovate in PDF  QUI:)

  • Grazie 1

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Legio II Italica

Salve , rispondo a @magdi, che ha riproposto questo vecchio ed interessante post ; premetto che non ho letto con molta attenzione tutti i precedenti interventi , quindi se quanto ipotizzo fosse gia' stato scritto chiedo scusa .

La moneta postata da Illyricum rappresenta certamente un Tempio , ma non puo' essere quello dedicato a Traiano in quanto questo fu fatto costruire postumo da Adriano non prima del 125 ; quindi quale Tempio rappresenta quello coniato nella moneta di Traiano ? difficile dirlo con certezza , ma escluderei un Tempio eretto all' interno del Foro di Traiano , infatti i resti archeologici trovati sotto Palazzo Valentini , attiguo al Foro e che in precedenza si pensava appartenessero al Tempio di Traiano , in effetti sono ruderi di Insulae o comunque di abitazioni private ; quindi nel Foro di Traiano non pare ci fosse un suo Tempio .

A questo punto il Tempio del Sesterzio potrebbe essere un Tempio qualsiasi di Roma , costruito da Traiano o fatto restaurare ; come ipotesi personale , ma siamo nel campo delle ipotesi , potrebbe essere il Tempio fatto costruire da Traiano per la sorella Ulpia Marciana morta nel 112/114 alla quale Traiano era molto affezionato tanto che la onoro' con il titolo di Augusta e che lo seguiva anche in campagne militari , quindi e' molto probabile che alla sua morte , essendo stata divinizzata , la onorasse con un Tempio ; ma di questo teorico Tempio di Marciana non c'e' testimonianza storica .  

Circa il secondo Sesterzio , visto in assonometria , questo dovrebbe rappresentare la Basilica e le due Biblioteche , greca e romana , poste ai lati della Basilica , nel Foro di Traiano .

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magdi
4 ore fa, Legio II Italica dice:

Salve , rispondo a @magdi, che ha riproposto questo vecchio ed interessante post ; premetto che non ho letto con molta attenzione tutti i precedenti interventi , quindi se quanto ipotizzo fosse gia' stato scritto chiedo scusa .

La moneta postata da Illyricum rappresenta certamente un Tempio , ma non puo' essere quello dedicato a Traiano in quanto questo fu fatto costruire postumo da Adriano non prima del 125 ; quindi quale Tempio rappresenta quello coniato nella moneta di Traiano ? difficile dirlo con certezza , ma escluderei un Tempio eretto all' interno del Foro di Traiano , infatti i resti archeologici trovati sotto Palazzo Valentini , attiguo al Foro e che in precedenza si pensava appartenessero al Tempio di Traiano , in effetti sono ruderi di Insulae o comunque di abitazioni private ; quindi nel Foro di Traiano non pare ci fosse un suo Tempio .

A questo punto il Tempio del Sesterzio potrebbe essere un Tempio qualsiasi di Roma , costruito da Traiano o fatto restaurare ; come ipotesi personale , ma siamo nel campo delle ipotesi , potrebbe essere il Tempio fatto costruire da Traiano per la sorella Ulpia Marciana morta nel 112/114 alla quale Traiano era molto affezionato tanto che la onoro' con il titolo di Augusta e che lo seguiva anche in campagne militari , quindi e' molto probabile che alla sua morte , essendo stata divinizzata , la onorasse con un Tempio ; ma di questo teorico Tempio di Marciana non c'e' testimonianza storica .  

Circa il secondo Sesterzio , visto in assonometria , questo dovrebbe rappresentare la Basilica e le due Biblioteche , greca e romana , poste ai lati della Basilica , nel Foro di Traiano .

@Legio II Italica Credo che tu non abbia neanche aperto il file al link che ho indicato, perchè ci sono scritte alcune delle considerazioni che hai inserito nel tuo post ;)

buona giornata,

Magdi

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Legio II Italica
56 minuti fa, magdi dice:

@Legio II Italica Credo che tu non abbia neanche aperto il file al link che ho indicato, perchè ci sono scritte alcune delle considerazioni che hai inserito nel tuo post ;)

buona giornata,

Magdi

Infatti , mi ero riproposto di leggerlo in un secondo momento , cosa che sto facendo ora .

Noto che il tuo link non esce dall' ambito del Foro di Traiano , mentre il post iniziale cita e pone anche il problema del Tempio rappresentato nel primo post , in foto , Sesterzio e Dupondio di Traiano , Tempio che deve essere stato ubicato al di fuori del suo Foro , perché quello conosciuto con questo nome fu edificato da Adriano dopo la morte di Traiano nel o dopo il 125 , quindi non puo' essere quello rappresentato nel Sesterzio e Dupondio di Traiano .

Da cio' ho provato a formulare delle ipotesi .

Un saluto

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Arka

Ritengo fondamentale il principio: prima si legge (tutto) e poi si scrive.

Arka

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