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MILANO Galeazzo Maria Sforza


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... ebbene sì, ho visto la scritta IANVA e sono impazzito... ho acquistato questo testone senza pensarci su ........

Ora vi chiedo: ho fatto bene? Mi dite qualcosa di questa moneta?

Come molti sanno la mia collezione è "zecca di Genova", poi mi sono allargato ed ho aggiunto le colonie, poi mi sono allargato ancora ed ho aggiunto alcune monete delle zecche che hanno attinenza con Genova, ad esempio dei Dogi Veneziani che hanno combattuto contro i genovesi (insomma da una parte le monete e dall'altra i libri di Storia Genovese che mi insegnano il percorso, ... poi ogni "scusa" è buona biggrin.gif ).

Oggi mi è capitata questa, mi è piaciuta subito, e mi sono lasciato andare.

Delle monete di Galeazzo Maria Sforza "genovese" so già tutto ma delle sue monete milanesi no.

Grazie a chi mi darà qualche notizia.

Saluti

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Complimenti ,veramente gran moneta , cerco di dirti qualcosa ,vedo al dritto in legenda VICECO , di solito è VICECOS ,quindi è una variante , dietro la testa di Galeazzo c'è la borchia ,si dice sia stata messa per distinguere il testone dal mezzo testone più facilmente ,quindi un segno di valore ; sul rovescio lo scudetto con la biscia , c'è anche il tipo con biscia coronata ,sormontato da elmo coronato e cimiero ornato da drago crestato ; ai lati il simbolo dell'impresa dei tizzoni ardenti con le secchie ; l'impresa dei tizzoni ardenti con le secchie fu la preferita da Galeazzo Maria Sforza. Diciamo che sarebbe utile leggere il Crippa per avere qualche notizia in più.

P.S. Con Francesco I Sforza ,perchè forse è questo che ti interessa, compare IANVE nel ducato d'oro , con Francesco Duca di Milano e Signore di Genova , coniato dopo il 1464 quando Francesco entrò in possesso di Genova e della Corsica, poi abbiamo anche il grosso sempre di Francesco con IANVE

Modificato da dabbene
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di testoni simili il mercato mi pare ne offra davvero tanti, la differenza la fanno il prezzo che si paga e la conservazione. la moneta gia' di suo rappresenta magnificamente la nascita del ritratto signorile del rinascimento italiano. non e' poi troppo difficile trovare testoni di questo tipo anche in alta conservazione ( mi pare che solitamente se la capigliatura dello Sforza e' ben in rilievo anche tutto il resto della moneta si presenta assai bene ). ed e' proprio questo il caso del pezzo comprato da dizzeta, davvero in gran conservazione. ciao

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.... Diciamo che sarebbe utile leggere il Crippa per avere qualche notizia in più.

P.S. Con Francesco I Sforza ,perchè forse è questo che ti interessa, compare IANVE nel ducato d'oro , con Francesco Duca di Milano e Signore di Genova , coniato dopo il 1464 quando Francesco entrò in possesso di Genova e della Corsica, poi abbiamo anche il grosso sempre di Francesco con IANVE

Mannaggia, ora mi tocca comprare il "Crippa" e le monete di Francesco I Sforza ........ che sfortuna biggrin.gif

Comunque grazie per le notizie.

Saluti

PS - ......e complimenti a te, mi piace molto il modo in cui scrivi e gli argomenti che ci proponi e che seguo sempre con interesse.

PSS - .....e complimenti a flepre per la sua bella moneta, purtroppo la mia la vedrò appieno fra una ventina di giorni (viene da Londra) ............speriamo

Modificato da dizzeta
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... ebbene sì, ho visto la scritta IANVA e sono impazzito... ho acquistato questo testone senza pensarci su ........

Ora vi chiedo: ho fatto bene? Mi dite qualcosa di questa moneta?

... ma non è possibile vederla a maggiore definizione? che conservazione viene riportata?

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  • 2 settimane dopo...

Aggiungo un paio di note a quanto già detto:

La borchia nel campo la si vuole accomunare al bisante la moneta di Bisanzio. Il testone o grosso da 20 soldi di Galeazzo Maria Sforza è il primo battuto con questo peso e tipo, entra in produzione con la riforma monetale del 4 giugno del 1474 ed avrebbe dovuto avere il valore di 240 denari imperiali milanesi. Ne sono stati battuti enormi quantitativi ed oggi è uno dei pochi testoni rinascimentali con ritratto ... abbordabili anche in bella conservazione.

D/ (testina di Sant'Ambrogio) GALEAZ M SF VICECOS DVX MLI QIT' busto corazzato, a destra; dietro la nuca borchia o bisante.

- GALEAZivs Maria SForti VICECOmeS DVX MedioLanI QvInTvs (Galeazzo Maria Sforza Visconti Quinto Duca di Milano)

R/ PP ANGLE Q3 CO AC IANVE D scudetto con la biscia non coronata, sormontato da elmo coronato e cimiero ornato da drago crestato. Ai lati dei tizzoni ardenti e delle secchie G3 - M (Galeazzo Maria)

- PaPie ANGLEriae Qve COmes AC IANVaE Dominvs (Conte di Pavia e di Angera e Signore di Genova)

Come detto ci sono parecchie varianti, le più evidenti oltre a VICECO (comune) e VICECOS (raro) e l'aquila nello scudetto coronata (decisamente rara) v'è una con la coda del biscione molto lunga che interrompe la legenda (i due rappresentati hanno la coda corta).

L'impresa dei tizzoni e delle secchie entra in casa Sforza via Visconti; il primo ad dottarlo fu Galeazzo II VIsconti (1354-1378) nel 1345 che l'assunse dopo la visita al Santo Sepolcro. Starebbe a significare il potere di portare la guerra e la pace.

I conii del testone sono davero tanti, il CNI ne riporta circa una 30na dai progessivi 48 al 71 e per il tipo non coronato anche dal 74 al 77, mentre il tipo coronato solo due il CNI 72 e 73. Ravegnani Morosini 8. Crippa 6A (non coronato) e 6B (coronato)

VICECOS con coda allungata

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Bellissime e importantissime monete, complimenti a tutti e grazie a Picchio per le notizie... non vedo l'ora di ricevere la mia per confrontarla con queste bellissime immagini (sempre che arrivi, perchè ho letto in altro post che il servizio postale della mia zona ha avuto qualche ..."problerma"). Saluti

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Ringrazio Picchio e Giancarlone ,dei loro contributi di qualità ,ultimamente vedo e noto con piacere dal numero di post in Lamoneta sulla monetazione milanese ,che l'interesse per questa monetazione è salito ,grazie anche a chi partecipa attivamente con interessanti interventi e la fruibilità per tutti di belle monete milanesi.

Modificato da dabbene
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Incredibilmente i milanesi collezionano poco la loro zecca, forse la più trascurata delle zecche "maggiori" della penisola. Solo recentemente si stanno formando nuovi collezionisti. Il lavoro di Carlo Crippa ha dato improtanza alla zecca che ancora teneva quale riferimento il lavoro dei Fratelli Gnecchi ed il Corpus. Quindi è stato fatto un improtante passo in avanti per lo meno dai Visconti in poi. Il periodo "comunale" è davvero insidioso per le attribuzioni, ed infatti Carlo Crippa ci sta mettendo non pochi anni a terminare il primo volume. L'ultima collezione importante venduta in asta è stata la Strada da KuM alla fine degli anni '80, poi solo nuclei più o meno importanti che non favoriscono lo sviluppo di nuove ed collezioni.

Passato il periodo rinascimentale, dove le monete di Milano sino a Francesco II sono davvero di grande qualità, gli spagnoli con Carlo V e Filippo II hanno battuto moneta con minor cura, sebbene vi siano dei soggetti rappresentati da "brivido" almeno per noi milanesi. Monete che meritano pagine e pagine di studio e di ammirazione. Filippo III e Filippo IV non si sono sforzati più di tanto nell'abbellire le nostre monete, e poi siamo arrivati al '700 e Milano perde il passo sulle monete Pontificie, sulle napoletane e siciliane. Forse per questa carenza artistica sono state trascurate, poca varietà tipologica, maltagliati (parlo dell'argento). Con Maria Teresa si allinea la zecca alle tecnologie già presenti in altre officine monetali (1777 con una serie di prova) e da li è storia conosciuta e recente. Personalmente i progetti della Repubblica Italiana con Napoleone presidente sono quelli che preferisco del periodo napoleonico ... peccato non le abbiano mai emesse.

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Concordo con quanto dici caro Picchio ,considero la monetazione milanese ,quantomeno in epoca viscontea e sforzesca molto bella e quantomeno non inferiore ad altre ,personalmente cerco di collezionarla ,pur essendo opera improba e difficilmente realizzabile ,almeno ai giorni nostri ,per un fatto non solo di bellezza ,ma per un fatto che è giusto conoscere la nostra storia e la nostra identità ,lo ritengo quasi un atto dovuto ,pur non trascurando altre monetazioni altrettanto valide ; qualche nuovo appassionato sta uscendo ,lo si vede anche dal forum ,credo che a Milano qualche grande collezionista ci sia ,anche se la partenza viene da lontano ; personalmente non essendo collezionista da molti anni ricordo l'asta Este Milan di Varesi e quella valida di Crippa ,la Chronos 1 la prima ,a volte qualche asta importante crea nuovi appassionati ; ma anche qualche studio importante ,come tu dici su questa monetazione ,può essere importante ,il Crippa 1 potrebbe essere importante per la parte medievale ,io nel mio piccolissimo ho cercato di parlarne e di accrescere interesse con l'articolo sul forum sul denaro imperiale piano ,epoca di Federico II , periodo ostico oltretutto e da studiare ancora appieno ,il tutto contribuisce a creare interesse e tutto sommato vedere in prima pagina un MEDIOLANVM un pò mi inorgoglisce,non lo nego

Mario

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Un'altra asta importante per le "milanesi" fu la Leu 68 del 22 ottobre '96: brillava anche per altre zecche medievali (Ferrara ad esempio), ma la il nucleo milanese (e lombardo) era veramente notevole. Purtroppo non ho le aggiudicazioni di quell'asta ... nè il piacere di avervi partecipato.

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[...]

Carlo Crippa ci sta mettendo non pochi anni a terminare il primo volume.

[...]

Passato il periodo rinascimentale, dove le monete di Milano sino a Francesco II sono davvero di grande qualità, gli spagnoli con Carlo V e Filippo II hanno battuto moneta con minor cura, sebbene vi siano dei soggetti rappresentati da "brivido" almeno per noi milanesi.

A proposito: si conosce una data presunta di pubblicazione del I Volume di Crippa? Credo potrebbe essere ... imminente.

Visto che la discussione tocca le milanesi chiedo a Picchio (o a qualche altro bene informato): sono mai passati in asta recente (ultimi 50 anni) lo scudo di Carlo V con S. Agostino (che ho potuto ammirare al MNR ove un esemplare è esposto) e quello di Filippo II (con Ercole)? Due splendide monete. Anche il mezzo scudo di Carlo V è una moneta molto rappresentativa, ma ogni tanto compare ...

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Sul Crippa 1 ,posso risponderti ,dipenderà molto anche dal MEC che non dovrebbe tardare ,è chiaro che se uscirà prima il MEC sarà poi un riferimento importante da doverne poi tenere almeno conto ,anche se personalmente non vedo l'ora che esca il Crippa 1.

Modificato da dabbene
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Un'altra asta importante per le "milanesi" fu la Leu 68 del 22 ottobre '96: brillava anche per altre zecche medievali (Ferrara ad esempio), ma la il nucleo milanese (e lombardo) era veramente notevole. Purtroppo non ho le aggiudicazioni di quell'asta ... nè il piacere di avervi partecipato.

Collezioni Longhini, molto importante ma non specifica per la zecca di Milano. Mi riferivo a collezioni organiche e specifiche. Non sono sicuro di avere le aggiudicazioni, se le ho gliele mando.

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MEC - Crippa è un differente approccio alla stessa materia, da una parte un approccio cattedratico dall'altra un lavoro provato sul campo con la visione e lo studio di centinaia e centinaia di pezzi fatto da un commerciante innamorato delle monete della sua città, un lavoro di un ventennio. Non mi stupirei avessero conclusioni differenti.

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Mi spiace Giov60, era andato mio padre in sala ed ho i prezzi di aggiudicazione segnati sul catalogo. Se le serve qualche lotto particolare glielo comunico volentieri.

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@Dabbene

Qualche collezione importante di monete della zecca di Milano c'è, come dice Lei ... vengono da lontato. Milano è stata meno prolifera nella produzione e meno ricca di altre zecche e rifondeva costantemente il metallo di recupero da precedenti emissioni, soprattutto se vi era un minimo agio sul titolo dell'argento, mentre i massimali venivano tesaurizzati e si trovano in commercio.

Seguendo la storia della città gli avvicendamenti politici sono stati relativamente frequenti, altra ragione per estromettere dal circolante la monetazione precedente. Se facciamo un paragone con altre zecche; in Piemonte ci sono sempre stati i Savoia, a Napoli i Borbone per lunghissimo tempo, a Roma i Romani Pontefici, Milano è stata meno tranquilla in questo. Dai Francesi, poi gli austriaci, gli Spagnoli, di nuovo gli austriaci e nuovamente i francesi, il minimo indispensabile per riportarci gli austriaci, ed infine i Savoia. In altre parole viva la Francia, viva la Spagna purchè se magna !

Oggi reperire sul mercato monete in alta conservazione della zecca di Milano non è semplice (già venivano tagliate malino all'origine) , e particolarmente costoso a parte poche tipologie.

Le collezioni importanti sono state fatte in periodi di maggior reperibilità sul mercato e poi continuate nel tempo.

Uno degli acquirenti alla collezione Strada furono proprio le Civiche Raccolte Numismatiche di Milano, cui va certamente un plauso al Dr. Rodolfo Martini che ancora oggi reperisce i fondi per portarle avanti. Lo si vede in asta a Milano e ... a volte va bene alle CRNM !!

Probabilmente l'unica collezione fattibile con successo per un milanese che volesse avere un quadro dell'evoluzione numismatica cittadina è quella dei massimali in argento. A parte gli scudi di Carlo V (che può essere sostituito con il molto più comune mezzo scudo) tutto il resto è reperibile. Entrare nel mondo degli spezzati e nelle frazioni è impresa ardua e le grandi rarità si sprecano.

Potrebbe essere un'idea ed un consiglio ai giovani numismatici che popolano il sito, se milanesi, magari mettere da parte un po di euro ed iniziare con un "scudo" di Filippo IIII tra le più comuni e le meno costosi, ma con decine di varianti di conio. Questa ha la testa di Gorgone in petto, la si può trovare anche con il Tosone

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