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piakos

LE MONETE PONTIFICIE DELLA PROSSIMA ASTA NOMISMA

Risposte migliori

piakos

Per le papali, ne abbiamo già parlato, negli ultimi due tre anni non si sono visti prezzi e/o aggiudicazioni scoppiettanti.

Anche alla Genevensis...che è comunque un'asta "a parte" (speciale) ...non è che le pontificie abbiano fatto gridare allo scandalo per vertici siderali raggiunti da monete peraltro di eccezionale conservazione...tranne qualcosa di importante (un paio di monete mi sembra...).

In questa asta vedo alcune belle monete...qualcosa di abbastanza raro...niente di veramente importante, ma vedo anche monete che, secondo la media internazionale degli ultimi due/tre anni...risulterebbero già ben vendute alla stima.

Se ci si ingarella in due o tre...si va fuori con l'accuso?

Cioè si rischiano i prezzi di un futuro...remoto.

Che abbiano deciso di mandare in orbita la tipologia?

Si attendono lumi.

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Giov60

Il ragionamento proposto è valido, ma può esserci anche una diversa chiave di lettura. Le papali, per quanto reputate a livello internazionale, hanno una quotazione forse non adeguata alla rarità o, comunque, reperibilità sul mercato. Alcune case d'asta "specializzate" in quest'ambito (e Nomisma lo è per tradizione e competenza), tentano di fornire una "stampella" economica e di invogliare una clientela che guarda solo i pezzi (prezzi) con tanti zeri, per rilanciare comunque il settore.

Concordo appieno con te, piakos, sul "rischio" di far salire prezzi già alti, con ciò proponendo basi superiori per le prossime aste, ma questo è proprio ciò che la casa d'Aste si propone: destare maggior attenzione su questo settore di mercato, spingerlo al rialzo! Bisogna stare attenti a non ... cedere troppo alla competizione.

Chiedo invece una cortese informazione a chi ha potuto ricercare tra le aste del passato: avete evidenziato qualche provenienza illustre per le monete di NOMISMA?

Modificato da Giov60

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piakos

...

Chiedo invece una cortese informazione a chi ha potuto ricercare tra le aste del passato: avete evidenziato qualche provenienza illustre per le monete di NOMISMA?

....

Qui dovrebbe intervenire RCamil...

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numitoria

In questa asta vedo alcune belle monete...qualcosa di abbastanza raro...niente di veramente importante, ma vedo anche monete che, secondo la media internazionale degli ultimi due/tre anni...risulterebbero già ben vendute alla stima.

Se ci si ingarella in due o tre...si va fuori con l'accuso?

Cioè si rischiano i prezzi di un futuro...remoto.

Come si fa a non essere d'accordo con la precisa disamina di Piakos?

Io credo che i prezzi del materiale modesto e relativamente comune dovrebbero essere più contenuti.

Temo diversi invenduti, ma mi auguro di no per la casa d'aste.

Saluti, Numitoria

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RobertoRomano

Come si fa a non essere d'accordo con la precisa disamina di Piakos?

Io credo che i prezzi del materiale modesto e relativamente comune dovrebbero essere più contenuti.

Temo diversi invenduti, ma mi auguro di no per la casa d'aste.

Io non mi strapperei i capelli per questo...

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rcamil

...

Chiedo invece una cortese informazione a chi ha potuto ricercare tra le aste del passato: avete evidenziato qualche provenienza illustre per le monete di NOMISMA?

....

Qui dovrebbe intervenire RCamil...

Grazie per la fiducia, ma sono più per i passaggi d'asta recentissimi ed i "ricircoli rapidi" da memoria fotografica che per le provenienze illustri, che intendo come pedigree da blasonate aste o importanti collezioni, alle quali personalmente non do molto peso, ma che presumo non sarebbero state omesse dai compilatori del catalogo.

Relativamente ai "ricircoli" non ho notato nulla di particolare, ma se il grosso della vendita è costituita da una collezione, è normale sia stata costruita nel tempo e quindi sfugga alla mia memoria a breve termine :P

Comunque stando a quello che ho visto online mi pare che di offerte ce ne siano già in abbondanza, sarà un piacere essere in sala ad osservare prima le monete e poi l'asta...:rolleyes:

Ciao, RCAMIL.

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luigi78

Nomisma storicamente "prova" a fare il mercato.

I prezzi di diverse monete sono decisamente "fuori" e rientrano in un tentativo ulteriore di far alzare le quotazioni delle monete papali.

Come era la storia, si inizia a S.Marino si continua in Svizzera........

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piakos

Il problema si pone quando si cerca la qualità.

Monete papali di qualità...ad avere tempo e pazienza...ne possono capitare, nel tempo. I prezzi consolidati li conosciamo.

Ma le piastre papali e le mezze di grande qualità...sono notoriamente difficili da trovare in unica occasione in buona quantità. idem per alcuni testoni scudi e mezzi che sommano qualità e rarità.

Non tutti possono o vogliono aspettare una vita da collezionista...ed anche questo è legittimo.

Qui sta la chiave di volta...e sarà interessante stare a vedere.

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Veridio

Spero di poter essere presente in sala.

Sono davvero curioso di vedere come andrà e non credo in un insuccesso dell'asta.

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picchio

Io ci sono, solo per le papali ma vado, come Veridio sono curioso e vorrei provare su alcune monete.

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numa numa
Supporter

Nomisma storicamente "prova" a fare il mercato.

I prezzi di diverse monete sono decisamente "fuori" e rientrano in un tentativo ulteriore di far alzare le quotazioni delle monete papali.

Come era la storia, si inizia a S.Marino si continua in Svizzera........

parole d'oro.. hai perfettamente capito come funziona il gioco.

Qui poi abbiamo una collezione che certamente non è spettacolare , anzi la qualità, eccetto per lacune piastre è mediamente bassa se si è un minimo severi.

I prezzi invece quelli si che a volte possono essere ..spettacolari :P

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piakos

Mi sembra che la sala sarà frequentata.

Un aperitivo ed uno scambio di pareri tecnici...potrebbe essere una gradita ed utile occasione.

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ZuoloNomisma

Ciao a tutti,

essendosi oggi conclusa l'asta già con la disponibilità dei prezzi di realizzo, vengo a chiedervi impressioni e commenti sull'andamento delle nostre amate pontificie :) .

Inizio col dire che ho seguito l'asta in live, cosa che ho fatto con grande interesse e partecipazione grazie anche all'ottimo audio. Sembrava di stare in sala!

Collezionando testoni ho indirizzato maggiormente la mia attenzione sul comportamento di queste monete e... le sorprese non sono mancate!!! :o

Una rapida carrellata per rendere maggiormente l'idea:

-lotto 1103: un "aggregata religio" di Gregorio XIII con al D/ il ritratto del ponteficie in BB+/qSPL: base 800, realizzo 2500

-lotto 1118: il rarissimo Gregorio XIII per Fano in MB/qBB: base 1200, realizzo 3700

-lotto 1121: lo straordinario Sisto V, con un vigoroso ritratto al D/ e il battesimo di Gesù al R/ in BB+: base 2000, realizzo 5100

-lotto 1128: ancora un Sisto V, per Bologna, con la Felsinea seduta in qSPL/SPL: base 1500, realizzo 3000

-lotto 1139: il raro Clemente VIII con al D/ il ritratto del pontefice in BB/BB+: base 2500, realizzo 3100

-lotto 1146: ancora Clemente VIII, molto raro, per Fano in BB+/BB: base 500, realizzo 850

-lotto 1179: il rarissimo Innocenzo X con al R/ la Giustizia in BB+: base 500, realizzo 800

-lotto 1197: sede vacante del 1669, in conservazione straordinaria, FDC: base 1000, realizzo 2500

-lotto 1205: un Clemente X per il giubileo 1675 in SPL+: base 500, realizzo 1100

-lotto 1206: ancora Clemente X con il re Davide che suona l'arpa, con una splendida patina in qFDC: base 1500, realizzo 2400

-lotto 1261: sede vacante 1691, in FDC/qFDC: base 1000, realizzo 2100

-lotto 1316: uno straordinario Clemente XI con il palazzo di Urbino in SPL: base 1500, realizzo 3600

Direi che, almeno per quel che riguarda i testoni, in estrema sintesi la conservazione si paga, molto più della rarità (davvero notevoli, per esempio i 650 euro, diritti esclusi spesi per il lotto 1233, un comune ma eccezionale "Melius est..."). Se poi all'alta conservazione si associa anche la rarità, il prezzo sale molto. La maggior parte degli invenduti, che comunque ci sono stati, è da ricercare tra le monete di media e bassa conservazione, che complici anche basi d'asta non proprio appetibili, sono rimaste al palo.

Voi come la pensate? Soddisfatti dei vostri acquisti? :rolleyes:

Michele

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Veridio

Ho preso due lotti il 739, il 747 ed ho fatto richiesta per l'invenduto 1235.

La prima (ROMA Clemente XI (1700-1721) Giulio A. VII - Munt. 90 AG (g 2,91) RR) è in conservazione BB ma è rara ed a un buon prezzo.

La seconda (ROMA Clemente XIII (1758-1769) Giulio 1761 A. III - Munt. 23 AG (g 2,64) ) era andata invenduta ed è stato un ottimo acquisto considerando conservazione e prezzo.

La terza,sempre che non ne abbiano fatto richiesta prima di me, (Innocenzo XI (1679-1689) Testone 1689 A. XIII - Munt. 115 AG (g 9,03) Piccole ossidazioni al R/ ) era anche ad un prezzo discreto, conservazione indicata QSPL, ma cmq accettabile, l'ultimo anno poi non capita sovente e cmq mi piace lo stile dello stemma riportato.

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Giov60

[...]

Direi che, almeno per quel che riguarda i testoni, in estrema sintesi la conservazione si paga, molto più della rarità (davvero notevoli, per esempio i 650 euro, diritti esclusi spesi per il lotto 1233, un comune ma eccezionale "Melius est..."). Se poi all'alta conservazione si associa anche la rarità, il prezzo sale molto. La maggior parte degli invenduti, che comunque ci sono stati, è da ricercare tra le monete di media e bassa conservazione, che complici anche basi d'asta non proprio appetibili, sono rimaste al palo.

Voi come la pensate? Soddisfatti dei vostri acquisti? :rolleyes:

Michele

Ritengo che oltre la qualità sia la bellezza dell'incisione e la patina ad aver fatto la differenza.

I lotti 1121, 1128, 1139, etc. erano di buona ma non eccelsa qualità, ma tutti brillavano per il bello stile (e la patina di "antica" collezione). I lotti 1197 e 1206 avevano un fascino particolare determinato, nell'ultimo caso, da un soggetto inusuale e una patina meravigliosa.

E' passato forse il tempo di un collezionismo sistematico (la fretta dei nostri tempi probabilmente gioca un ruolo importante in questo cambiamento) e ci si focalizza sui soggetti di maggior "appeal".

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sixtus78

x me uno dei realizzi meno comprensibili tra quelli indicati da zuolonomisma e' il gregorio con l'aggregata religio: personalmente e' assolutamente discutibile pagare quasi 3000€ un esemplare cosi' ( molto bene x il conferente e la casa, x me molto male x il compratore....). gli altri realizzi li discutero' con calma quando avro' guardato meglio. ma poi il lotto 1197 non ha l'appiccagnolo divelto ? no vero ? ( sicuramente sembra a me, ma sbaglio io.... ). io mi sono divertito a seguire l'asta da casa, anche perche' non ho comprato nulla visto che c'erano poche monete che mi potevano piacere ma poi in fine il loro prezzo e' stato troppo alto. aspettiamo altri pareri importanti cosi' la discussione si animera' di piu'. ciao

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picchio

Oggi ero in sala, non certo gremita, anzi abbastanza desolante vedere una collezione come questa con così poca presenza fisica.

Ragionando ... con l'asta live e la qualità ottenuta informaticamente è come essere presenti e gli utenti registrati per le papali erano una 50na, più tutti i giorni precedenti alla vendita la possibilità di fare offerte, insomma si finisce per non trovare più ragione di recarsi sul posto.

Io resto ancora un paperino che si muove, e sono convinto di non sbagliare. Ho tolto alcune monete dopo averle viste, ne ho aggiunte altre, ho comprato due pezzi d'impulso e sono contento di averlo fatto, alla base d'asta è stata una ottima opportunità. Molte offerte telefoniche, erano 4 telefoni attivi, qualche collezionista, ed appena tre o quattro commercianti, il ch econferma la mia impressione che al di la della poca simpatia che gode Nomisma i commercianti hanno perso il coraggio di investire, di far stock e di avere pazienza. Ho studiato a lungo il catalogo, sono andato a cercarmi molti passaggi e su varie monete c'era margine, con mia sorpresa sono rimaste invendute, in compenso come due collezionisti appena appena si sfioravano su una moneta subito faceva prezzo. A conti fatti domani chiederò alcuni invenduti se ancora disponibili.

Tornando all'asta, le rarità hanno fatto prezzo, segno che interesse per le monete c'è, collezionare monete papali richiede molta più conoscenza del Regno, senza nulla togliere a questi, è un modo diverso di collezionare. Ci si può avvicinare a certe rarità dopo anni di apprendistato e di attenzione ai cataloghi e non solo, libri, monografie, tutto questo si traduce nel non rinunciare all'acquisto tanto sospirato, potrebbe non accadere più.

Direi molto bene i testoni rari, la zecca di Ancona e Perugia, e le zecche delle Marche, le mezze piastre in generale; male la zecca di Bologna, dopo la Rambaldi i prezzi sono precipitati e qui solo pochi esemplari della zecca felsinea sono stati venduti.

Tra gli acquisti sono rimasto soddisfatto della Piastra 1676, ha una leggera mancanza di metallo nel tondello al rovescio ma la fotografia non rende la freschezza e la qualità in generale. Grazie al difetto l'ho identificata con Asta Kunst und Munzen XXI n. 512 del maggio 1980 ora vedo di procurarmi i prezzi di aggiudicazione.

Ho incontrato alcuni frequentatori del forum, che saluto sperando abbiano acquistato i sospirati nummi.

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numa numa
Supporter

Concordo con Sixtus che la qualità (mediocre) di molti lotti, al di là delle generose conservcazioni riportate in catalogo strideva con i realizzi fatti da alcuni lotti. Nel complesso l'insieme di un certo spessore era peò penalizzato dalle condizioni di molte monete. Quando la qualità, quella vera c'è, i realizzi si fanno sentire eccome (NG a questo proposito docet con una selezione contenuta da di qualità come non se ne vedeva da decenni per le papali - in seconda battuta anche qualche lotto NAC dell'asta di dicembre che si muoveva sui medesimi livelli).

Non si capisce però la politica di Nomisma che sembra voler spingere di forza materiale che non può permettersi le valutazioni imposte dalla casa d'aste. Di conseguenza i molteplici invenduti che puntualmente caratterizzano gli esiti delle aste della ditta sanmarinese.

Come sempre è il mercato a dire la propria ed a far sentire il proprio giudizio

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sixtus78

spulciando qua e la ho trovato che la piastra di clemente IX aggiudicata a 1200€ e' la stessa ( pero' ora spatinata....) dell'asta tedesca della M&M del 2008. allora fece 1550€ + diritti ( circa il 20% ). e' strano come certe monete girino a prezzi cosi' vero ? certo secondo me la patina di 3 anni fa la rendeva migliore perche' copriva i piccoli difetti che ora si vedeno bene. tornando al prezzo spuntato dal testone di gregorio vedo che un altro esemplare ( 1107 ) ha fatto 1100€, ritengo che questo sia davvero bello e difficile da trovare ed il prezzo ci sta benessimo. a questo punto magari x quello con l'aggregata religio mi sfugge forse una variante particolare del pezzo che non conosco x giustificare un realizzo simile. detto questo ribadisco che il prezzo lo fa il mercato e ben venga x chi conferisce e vende. ma io proprio non so come possa aver fatto un prezzo del genere. ciao

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Giov60

Concordo con Sixtus che la qualità (mediocre) di molti lotti, al di là delle generose conservcazioni riportate in catalogo strideva con i realizzi fatti da alcuni lotti. Nel complesso l'insieme di un certo spessore era peò penalizzato dalle condizioni di molte monete. Quando la qualità, quella vera c'è, i realizzi si fanno sentire eccome (NG a questo proposito docet con una selezione contenuta da di qualità come non se ne vedeva da decenni per le papali - in seconda battuta anche qualche lotto NAC dell'asta di dicembre che si muoveva sui medesimi livelli).

Non si capisce però la politica di Nomisma che sembra voler spingere di forza materiale che non può permettersi le valutazioni imposte dalla casa d'aste. Di conseguenza i molteplici invenduti che puntualmente caratterizzano gli esiti delle aste della ditta sanmarinese.

Come sempre è il mercato a dire la propria ed a far sentire il proprio giudizio

Mi sembra un'analisi semplicistica. I realizzi "straordinari" di alcuni lotti possono essere giustificati da una "contesa tra collezionisti" per una moneta di rara comparsa o rara conservazione. Paragonare una moneta all'altra non ha inoltre molto senso perchè non si vendono al kg nè al gr o al mg, ma le variabili interpretative sono molte e non sempre di facile decifrazione.

Per quanto riguarda Nomisma è la Casa d'Aste attualmente in Italia che può vantare la maggior esperienza nelle monete pontificie (per quantità e qualità del materiale esitato e per esperienza diretta dei titolari) e, a mio avviso, l'unica che potrebbe permettersi di incidere sul mercato.

Poi sarebbe bello poter disporre di monete in Asta in tutte le conservazioni, da poter acquistare secondo la disponibilità economica del momento ad un valore prestabilito (da prezziario). Purtroppo il materiale è scarso, in particolare quello più significativo o eccezionale (che, come dice la parola, non è la regola e viaggia su binari propri) ...

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MASSIMALE

Devo dire che personalmente non essendo un collezionista di monete papali, vedendo cmq così tanto bel meteriale presente a questa asta, non sono rimasto indifferente ma ha suscitato in me maggiore interesse verso questa tipologia (che tra l'altro ammiro moltissimo e ne sono affascinato) tant'è che direi che è stata un'ottima occasione per chi come me non si era mai avvicinato a questa tipologia x "mancanza" di monete in conservazione sublime, con l'asta di questo week appena passato ha avuto l'opportunità di comprare qualcosa!

Personalmente ho trovato qualche giulio che meritava come qualche piastra.

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numa numa
Supporter

Sarò anch semplicistica ma forse ci coglie ;)

che Nomisma sia la casa d'aste con la maggior esperienza di pontificie mi lascia abbastanza indifferente visto che non ho mai visto passare da loro delle collezioni importanti di pontificie.

Se guardiamo al passato vendite delle casa d'asta di Santamaria, Ratto Montenapoleone, fanno impallidire gli insiemi che si vedono oggi, Guardando oltr'alpe, NAC, NG, Kunst und Muenzen, MM, Leu hanno e hanno avuto materiale molto piu scelto.

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Giov60

Non per niente ho detto Casa d'aste "attualmente" e "in Italia":rolleyes:

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rcamil

Ciao a tutti, anche io ieri sono stato tra quelli che l'asta l'hanno seguita online, anche perchè nei giorni precedenti ho verificato che la maggior parte dei lotti di mio interesse avevano già diverse offerte, per cui difficilmente sarei riuscito a portarli a casa.

In generale concordo con chi mi ha preceduto che l'asta abbia visto premiate le alte conservazioni, ancor più delle rarità, e nei casi dove entrambe le caratteristiche erano presenti allora i rialzi si facevano interessanti, come ad esempio il luigino 1666 di Alessandro VII per Avignone (lotto 1187)

Da notare anche come tanti ori, per quanto assai rari, siano rimasti alla base se non invenduti, sicuramente le basi d'asta non hanno incoraggiato le offerte in questi casi.

x me uno dei realizzi meno comprensibili tra quelli indicati da zuolonomisma e' il gregorio con l'aggregata religio: personalmente e' assolutamente discutibile pagare quasi 3000€ un esemplare cosi' ( molto bene x il conferente e la casa, x me molto male x il compratore....). gli altri realizzi li discutero' con calma quando avro' guardato meglio. ma poi il lotto 1197 non ha l'appiccagnolo divelto ? no vero ? ( sicuramente sembra a me, ma sbaglio io.... ).

Mentre seguivo l'asta mi sono appuntato i realizzi e ogni tanto ho messo qualche punto esclamativo per le monete "da controllare" in seguito, tra queste proprio l'AGGREGATA RELIGIO di Gregorio XIII, per cui il realizzo mi è parso davvero inconsueto. Eppure di varianti strane non mi pare di vederne, dato che ne ho uno simile userò questo realizzo come riferimento ;)

Relativamente al testone della S.V. 1669 (1197), credo che il segno sul contorno non dipenda da un appiccagnolo ma sia congenito alla fase di coniazione, mi è capitato di vederne di simili su alcune piastre del periodo. Per il resto noto che le rigature orizzontali sul padiglione appaiono un pò "oblique", forse questo ti fa pensare ad una moneta "manomessa" ?

Purtroppo non ho immagini di altre monete da confrontare, per cui non saprei darne un giudizio di integrità.

Ciao, RCAMIL.

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sixtus78

ciao rcamil, pure a me pare che l'aggregata religio sia priva di varianti particolari, buon x te che ne hai 1 esemplare simile.... mah..... x quanto riguarda la S.V. 1669 io un bel po' di dubbi li ho, proprio il D/ in alto a ore 12 mi lascia pensare ad un possibile appiccagnolo tolto. sicuramente la tua esperienza e' assai di piu' della mia ma nel dubbio sentirei volentieri altri pareri degli altri collezionisti di papali. ciao

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