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dabbene

Quando l'idolo è Arslan.....

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Immagino che il titolo particolare vi possa far sorridere ma veniamo subito al perchè.

Sabato scorso come " quelli del Cordusio " abbiamo organizzato una visita al Museo Civico Verri di Biassono , lo spunto era di vedere questo Museo organizzato e propositivo ma anche di assistere alla cerimonia di apertura della mostra con relativa espozione del tesoretto di nummi di Brescello.

Alla cerimonia ha presenziato il Prof. Arslan con una sua conferenza sull'argomento molto articolata e poi si è intrattenuto con i fortunati presenti a rispondere alle loro domande e alla fine a discorrere come quasi dei vecchi amici dei problemi della numismatica italiana, delle esposizioni nei musei, anche del forum Lamoneta, dei rapporti tra i giovani e la numismatica.

Vedevo nei presenti e anche nel sottoscritto durante tutto questo grande soddisfazione, gli occhi luccicavano, in un certo qual senso si stava realizzando " un piccolo sogno " per noi.

Quante volte nelle discussioni sul forum abbiamo detto , mi piacerebbe essere di fronte a.....o a .....e potergli chiedere quello che voglio, ecco a noi era accaduto.

Certamente tutto questo cozza con la realtà odierna, altri sono gli idoli, altri sono gli esempi, altre le attese e i sogni italici : calciatori, cantanti, veline, Grandi Fratelli, tronisti, questi sono purtroppo gli esempi odierni da imitare e da raggiungere o quanto meno quelli che sono proposti dall'informazione, i mass-media, dalla società e che alla fine vengono assorbiti e accettati.

Sarebbe bello se paradossalmente il mondo, la società, anche solo per un attimo si capovolgesse, potremmo avere così libri best-seller sullo scavo di......,trasmissioni televisive di aggiornamento sui ritrovamenti di......,magari una striscia odierna dopo i TG illustrativa di un monumento,una chiesa,un castello italiano, forse allora qualcosa potrebbe anche cambiare e magari i miti, gli idoli italiani potrebbero anche diventare gli Arslan o la Travaini.....

Per il momento sperate, sognate...... e mi raccomando comunque buon sogno !

Modificato da dabbene

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magdi

ormai l' impostazione è questa... c'è poco da fare... io credo che sia più che altro per il modello forzato che è stato introdotto... paradossalmente a scuola non si parla di gossip ma tutte le bambine sanno tutto, a scuola non si parla di calcio ma tutti sanno chi ha fatto gol la domenica, c'è chi ricorda a mente le partite dell' inter degli ultimi 10 anni, comprese reti e segnatori... paradossalmente un giovane che è COSTRETTO a studiare contro voglia 25 pagine di storia a lezione (di cui poi dopo un mese non ricorderà una lettera), arriva a casa e non ha voglia di imparare... quelle 25 pagine sotterrano ogni curiosità... io sono sempre stato contrario al sistema in questione... sapete quante volte avrei avuto voglia di leggermi un bel libro, poi torni da scuola e ti danno da leggere il saggio su tizio in un mese, magari non ti piace, lo leggi di controvoglia e non hai più neanche la volontà di leggerti quello che ti interessa... (come se al muratore dopo 8 ore di lavoro proponessero un programma che spiega come intonacare o gettare il cemento) ...non è buono forzare le persone... oggi purtroppo siamo nel regime del "BISOGNA PER FORZA", e se non fai quello che bisogna fare per forza, sei una nullità, uno scarto della società, solo perchè hai preferito seguire una strada diversa e hai passioni diverse... mia nonna diceva che per forza non si fa nemmeno l' aceto... forse era vero ai suoi tempi

Modificato da magdi

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Cesare Augusto

Buona sera Magdi, volevo informarti che se guardi certe TV locali, non so dirti esttamente quali perchè raramente sto davanti al televisore e ciò che sto per dirti mi è capitato di trovarlo per caso ed ha focalizzato la mia attenzione, troverai ... chiamiamoli documentari sul nostro meraviglioso Gran Ducato, non solo le sue bellezze naturali; ma anche i suoi cimeli storici, i castelli, le miniere coltivata sin dai tempi etruschi ed oggi abbandonate ed altro ancora di interesse storico artistico e culturale che ripropone le nostre radici... in Toscana queste cose si fanno solo che i più come me se le guardano è perchè ci sono piovuti per caso....Relativamente al calcio debbo ringraziare SKY che monopolizzando il settore e facendoselo pagare, ci ha liberato da quella valanga di partite, tornei ecc. ecc.. ecc..

Un saluto da Cesare Augusto

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magdi

sulle reti nazionali ci sono pochi programmi di cultura ma alcuni ci sono... un programma di cultura sulla rai è passepartout... poi ci sono trasmissioni come quella di Piero e Alberto Angela... ma sono comunque robetta... e comunque sicuramente non sono al centro degli interessi... il 70% del pubblico di passepartout è gente che non sa che altro guardare... non è roba che interessa a molti...

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dareios it

paradossalmente un giovane che è COSTRETTO a studiare contro voglia 25 pagine di storia a lezione (di cui poi dopo un mese non ricorderà una lettera)

Ciao Magdi, secondo me il problema stà nel come lo si insegna la storia. Ci sono dei sistemi che mettendo curiosità ai ragazzi, fanno in modo di interessarli. Stà dunque agli insegnanti... e non solo. Ti faccio un esempio di qualche anno fà. Mia figlia frequentava la quinta elementare, le maestre invitarono tutti i genitori ad andare un giorno a scuola uno per volta, e tenere una lezione sul lavoro da loro svolto. C'era una dentista, mamma di Elisa, che spiegò tutto sull'igiene dentale, un mio amico, papà di Riccardo che era agronomo, che spiegò tutto sugli insetti, ecc. ecc. Io che di lavoro faccio l'autista, mi chiesi, che gli spiego...i segnali stradali? Allora mi venne un'idea, perchè non parlare di storia attraverso le monete? Fu un successo, i ragazzi mi fecero una montagna di domande su quei tondelli veri che si passavano di mano in mano. Impararono la storia di città ormai scomparse, di imperatori che nominavano console...un cavallo! Impararono aneddoti che mai nessuno gli avrebbe detto. Anche le maestre rimasero stupite di quanto poteva "parlare" una così piccola moneta antica, e fui ricoperto di complimenti. La foto che fu fatta per l'occasione andò a finire anche su un giornale. Quello che più mi ha fatto piacere e che qualcuno di quei ragazzi, da quel giorno, a detta di mia figlia, iniziò a collezionare monete.

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dareios it

Ho trovato anche la bozza dell'articolo che scrissi per "Cronache", giornale edito a Salerno.

LE MONETE INSEGNANO LA STORIA

Di Lorenzo Avagliano

Sabato mattina 24 novembre, nella scuola elementare Valerio Canonico di S. Lorenzo a Cava de’ Tirreni, sono stato invitato dalle docenti Anna Roma e Tina Terrone, a tenere una lezione sulle monete antiche. In attinenza al programma di studio dei bambini delle classi quinte A e B, gli argomenti toccati riguardavano le forme di scambio premonetali (baratto), la nascita vera e propria della moneta, avvenuta in Asia Minore nel 600 a.C. circa, e la sua diffusione in ambito greco e romano. Si è parlato anche dei mezzi, delle tecniche e dei metalli necessari per produrre monete nel mondo antico, oltre che dell’aspetto legato all’uso quotidiano del denaro. Un esempio portato riguardava l’acquisto di una casa nella Roma imperiale, che costava ben 300.000 sesterzi. La lezione è stata supportata dalla visione diretta di esemplari autentici di monete greche e romane e di libri di numismatica. Gli alunni hanno risposto con grande entusiasmo, sottoponendo numerose domande e curiosità. Questa iniziativa, a detta delle docenti, dimostra come la storia può essere assimilata meglio e in maniera più coinvolgente, con il supporto diretto di queste eccezionali testimonianze del passato. Infatti, il ritratto di un imperatore o il simbolo di una polis, incuriosiscono i ragazzi che sono spinti ad approfondire la storia stessa di chi ha battuto queste monete.

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odjob

Concordo con quanto detto da dareios e consiglio a magdi,quando deve studiare la storia soprattutto,di associare gli eventi storici alle monete.Vedrai che lo studio delle 25 pagine di storia ti sarà più agevole

Mi sembra di capire che il punto per magdi è l'obbligo di studiare 25 pagine di storia anche se in realtà la storia piace a magdi

-odjob

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Arka

C'è l'età degli obblighi e c'è l'età delle scelte...

Alcune cose devono essere imposte. Non si può capire la matematica senza studiare (spesso a memoria) l'aritmetica. Questo vale per la storia dove le date, i nomi e altre cose noiose sono indispensabili per le correlazioni che sono la base per capire (o meglio per iniziare a capire) il percorso di tutti gli uomini. I giovani hanno la mente fresca, che apprende facilmente. Imparando le basi di più materie possono cominciare a capire quelle che gli piacciono di più e indirizzarsi nel percorso della vita.

Certo il modo di insegnamento può influenzare moltissimo queste scelte (un bravo insegnante di storia seminerà senz'altro qualche bravo storico). Tuttavia anche il miglior insegante deve obbligare i suoi studenti a imparare le basi della sua materia.

L'età delle scelte arriva dopo il liceo, quando si tratta di scegliere una disciplina da approfondire all'università. Ed è lì che può cominciare il divertimento.

Per coloro che fanno una scelta diversa dall'università, c'è sempre la possibilità di coltivare una disciplina per hobby. E spesso arrivare a conoscere la materia meglio di certi cattedratici... ;)

Arka

Modificato da Arka

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santini

E allora, chiedo a Magdi perchè son curioso, come si dovrebbe insegnare?

Un po' di studio ci vuole, anche se, da studente, ti capisco APPIENO.

Saluti Giulio.

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ggpp The Top

ormai l' impostazione è questa... c'è poco da fare... io credo che sia più che altro per il modello forzato che è stato introdotto... paradossalmente a scuola non si parla di gossip ma tutte le bambine sanno tutto, a scuola non si parla di calcio ma tutti sanno chi ha fatto gol la domenica, c'è chi ricorda a mente le partite dell' inter degli ultimi 10 anni, comprese reti e segnatori... paradossalmente un giovane che è COSTRETTO a studiare contro voglia 25 pagine di storia a lezione (di cui poi dopo un mese non ricorderà una lettera), arriva a casa e non ha voglia di imparare... quelle 25 pagine sotterrano ogni curiosità... io sono sempre stato contrario al sistema in questione... sapete quante volte avrei avuto voglia di leggermi un bel libro, poi torni da scuola e ti danno da leggere il saggio su tizio in un mese, magari non ti piace, lo leggi di controvoglia e non hai più neanche la volontà di leggerti quello che ti interessa... (come se al muratore dopo 8 ore di lavoro proponessero un programma che spiega come intonacare o gettare il cemento) ...non è buono forzare le persone... oggi purtroppo siamo nel regime del "BISOGNA PER FORZA", e se non fai quello che bisogna fare per forza, sei una nullità, uno scarto della società, solo perchè hai preferito seguire una strada diversa e hai passioni diverse... mia nonna diceva che per forza non si fa nemmeno l' aceto... forse era vero ai suoi tempi

Condivido il tuo parere, dipende anche dal "come".

Io in estate ho letto il De Bello Gallico di Giulio Cesare in una sola settimana (anzi, 6 giorni per essere precisi). Premetto che l'ho letto di mia spontanea volontà, se mi fosse stato imposto, forse, non avrei avuto tanta curiosità... avevo altri libri da leggere per l'estate, libri lasciati dalla prof., mi sono fatto prestare anche quelli... ma a dirla tutta... non mi sono piaciuti minimamente due libri... non li ho finiti... l'altro l'avevo letto alle medie e non l'ho riletto ... ma a dirla tutta... mi è dispiaciuto finire il libro di Giulio Cesare... :D

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