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bizerba62

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@@Marfir ma ciò che riporti sono i pezzi ufficiali riportati dai cataloghi , cioè , nessuno ci dice quanti 5 lire del 1914 o del 1911 sono effettivamente nel mercato , secondo il tuo esempio tutti i pezzi riportati ad esempio dal gigante ( che sono anche quelli da te riportati ) , influiscono nel prezzo , giustamente , ma allora torniamo al mio discorso , cioè , se di 20.000 di fatto nel mercato ve ne sono 10.000 ed altri 10.000 si troveranno poi come in questo caso , il prezzo rimane costante , visto che è relativo non ai 10.000 ma ai 20.000 ossia al dato ufficiale .

Saluto .

Fai questo discorso ma è in contrapposizione con quello che dicevi prima.

Nessuno ci dice quanti 5 lire '11 e '14 ci sono sul mercato ...GIUSTO e la loro quotazione(prezzo) è basato su quelli che sono in circolazione che sono X.

Stesso discorso per i Fascioni. Se te ad X ci aggiungi 5000 e li immetti sul mercato il prezzo non potrà che scendere.

Anche se nn sappiamo quanti fascioni ci sono sul mercato ,il prezzo in cui si va a pagare un fascione in bb,spl o fdc è relativo a quanti ce ne sono disponibili e non a quanti ne vennero coniati!!!!.

elementare :D

marco

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Guest utente3487

Ciao Simone.

Non tutti i decreti ministeriali finiscono nella Gazzetta ufficiale e quindi ci può anche stare che quello che stiamo cercando non venga reperito.

Occorrerebbe disporre della raccolta dei decreti emessi del Ministro del Tesoro nel 1992 per avere una conferma della sua esistenza.

Tuttavia, in questo caso non mi sentirei di sottovalutare la fonte che ci ha fornito la notizia, per alcuni buoni motivi:

1. L'autrice del saggio apparso sul Bollettino nr. 1/2012 - la Dott.ssa Silvana Balbi De Caro - è una figura di estremo prestigio, già Responsabile del Museo Nazionale Romano e dunque Custode della ex Coll. Reale;

2. In nota viene citato precisamente il decreto ministeriale (25.5.1992) che ha istituito la Commissione "interforze" con l'incarico di inventariare il contenuto dei famosi barili e delle famose bisacce; tale citazione sembra effettuata per conoscenza diretta del provvedimento e non per sentito dire;

3. Anche il numero e la tipologia delle monete riportate dal testo della nota, seppure in alcuni casi espresso con indicazioni generiche, non sembra frutto di approssimazione ma al più di esigenze di sentesi, dovute al fatto che l'argomento viene appunto trattato in una nota.

La cosa che per me rimane sorprendente è invece come un fatto di tale eclatante novità ed importanza, sia stato relegato in una nota e non abbia ricevuto l'onore, se non di una trattazione autonoma, almeno di un capitolo apposito.

Però, pur auspicando che giungano presto riscontri oggettivi, non mi sentirei questa volta di liquidare la notizia come "aria fritta".

Saluti.

M.

Concordo in pieno. Stavolta di tutto possiamo parlare meno che di aria fritta. Anzi. Credo forse che chi ha preparato la nota non si è reso conto di innescare la miccia di una bombetta mica male. Una nota che penso sia passata inosservata per alcuni anni, se non vado errato, fino a quando il "solito" poliziotto l'ha riesumata.Continuo però a dire che siccome non credo di essere il solo "illuminato", sono quasi certo che altri hanno letto la nota prima di me...facendo spallucce...un vero peccato. Stavolta ho sbagliato anche io, nel senso che pure a me era sfuggita la lettura, però continuo a puntare il dito su chi ad una notizia del genere non ha dato lo spazio che meritava.

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Guest utente3487

@@elledi in sostanza credi che per non far crollare il prezzo di queste monete e di conseguenza il loro mercato si sia taciuto volontariamente...correggimi se sbaglio.

marco

Non so più cosa pensare. Questo potrebbe essere uno dei motivi, ma ce ne possono essere molti altri...tipo qualcuno si potrebbe chiedere che se ne fa la zecca di tutti questi chili di oro o di questi doppioni...oppure meglio non sapere così si vendono in sordina..insomma, per poter parlare con cognizione di causa ci vorrebbero le carte e magari anche una bella delega della Magistratura, perchè così penso che non ne sapremo molto di più di quanto emerso. E' come la Collezione Reale: sappiamo che sta li ma non sappiamo se gode di buona salute. Dicono di si, ma io non ci credo per niente.

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E' come la Collezione Reale: sappiamo che sta li ma non sappiamo se gode di buona salute. Dicono di si, ma io non ci credo per niente.

e fai bene a non crederci , ho avuto modo recentemente di andare al Museo Massimo delle Terme , preso dall'emozione di vedere pezzi quasi unici , mi sono precipitato nell'area " casa savoia " ...e cosa trovo ? ....5 monete di numero , tenute abbastanza male , visibilmente circolate ed alla domanda , rivolta ad una operatrice del museo , del tipo : << mi scusi , sa se nel museo c'è l'altra parte della collezione del re ? >> , mi ha risposto : << beh che dirle , se non l'ha vista o non c'è o il museo non reputa opportuno esporla >>.

Perdonate la polemica o la decentratura del tema , ma visto che elledì aveva accennato a questo , ho colto la palla al balzo per raccontarvi ciò .

Per tornare al tema , se qualcuno che di questa situazione conosce maggiori particolari , sarebbe opportuno che facesse un po di luce :)

Saluti .

Edited by ilcollezionista90
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@@elledi te le elenco :

- la versione di prova dei 10 ce.t italia su prora ( visibilmente in condizioni di molto inferiori al fdc )

- 5 lire 1911

- 20 lire elmetto

- 50 lire aratrice ( colpetti a bordo )

- 100 lire vetta d'italia con una satinatura visibilmente imperfetta .

Alla visione di ciò , Vittorio Emanuele , poteva avere monete di questo tipo con queste imperfezioni ?...la risposta è ovvia , certo è , e lo specifico , che mi riferisco solo alla monetazione di Vittorio , per il resto le monete ancora ci sono , non tutte forse .

Saluti

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ma come... fino a qualche anno fa c'erano due intere vetrine per la sola monetazione di VEIII + diverse vetrinette con conii e punzoni... e ora si sono ridotti a 5 monete?! Mi suona strano. quindi il resto delle vetrine era vuoto? Sarano in riallestimento... (spero)

Edited by BiondoFlavio82
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e fai bene a non crederci , ho avuto modo recentemente di andare al Museo Massimo delle Terme , preso dall'emozione di vedere pezzi quasi unici , mi sono precipitato nell'area " casa savoia " ...e cosa trovo ? ....5 monete di numero , tenute abbastanza male , visibilmente circolate ed alla domanda , rivolta ad una operatrice del museo , del tipo : << mi scusi , sa se nel museo c'è l'altra parte della collezione del re ? >> , mi ha risposto : << beh che dirle , se non l'ha vista o non c'è o il museo non reputa opportuno esporla >>.

Perdonate la polemica o la decentratura del tema , ma visto che elledì aveva accennato a questo , ho colto la palla al balzo per raccontarvi ciò .

Per tornare al tema , se qualcuno che di questa situazione conosce maggiori particolari , sarebbe opportuno che facesse un po di luce :)

Saluti .

quanto tempo fa ci sei andato? l'estate scorsa c'era un buon numero di monete di casa savoia.

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@@BiondoFlavio82 attenzione , specifichiamo una cosa : la collezione di monete c'è , ma non ci sono le monete del suo regno , spero di essere stato chiaro :) . Se comunque fossero in allestimento , mancano le prove e per queste posso assicurare che non ci sono , vista poi la palese mancanza di vetrine ad esse destinate .

Spero di avere torto marcio :( .

@ tartachiara : 1 mese fa circa

Saluto .

Edited by ilcollezionista90
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@@tartachiara la vetrina era completamente vuota ...e , come puoi leggere sopra , ho chiesto ricevendo quella risposta . Mi scuso se ho decentrato la discussione , ma mi è sembrato opportuno riportare quanto visto :( .

Mi ricordo molto bene la vetta che ho visto , non aveva quella sabbiatura , era insieme al 50 lire aratrice ( che riportava una botta al bordo ) , fissata all'interno di una teca di vetro .

Comunque , aldilà di questa breve discussione , qualcun altro ha notizie , riguardanti la notizia originaria dei pezzi non rifusi ? ...

Saluti .

Edited by ilcollezionista90
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Guest utente3487

Ma poi chi aveva sparso la notizia che 5000 pezzi fascio erano stati fusi?

I padri numismatici ci hanno tramandato che era una moneta molto ricercata e quindi questo deposito di 5000 esemplari rinvenuto mi suona davvero strano...E meno male che negli anni sessanta c'è stato un consulente esterno alla zecca...

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Non so più cosa pensare...ho sempre immaginato che prima o poi sarebbero uscite monete di VE III, come da un cilindro magico che poco di magico ha...se così stanno le cose certo che, restando la bellezza di certe monete, il discorso su rarità e prezzo deve per forza cambiare...fonderle tutte per lasciar tutto così o anche metterle all'asta e risanare un po' l'economia?

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Guest utente3487

Fonderle penso che sarebbe un sacrilegio...sono state per tanti anni conservate, che diritto abbiamo per farle fondere? Metterle all'asta? Secondo me sarebbe la soluzione più ovvia, escluso naturalmente i pezzi mancanti al Museo della Zecca..ma una vendita alla luce del sole e senza sbarramenti iniziali.Non una cosa all'italiana, tanto per intenderci.

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@@BiondoFlavio82 attenzione , specifichiamo una cosa : la collezione di monete c'è , ma non ci sono le monete del suo regno , spero di essere stato chiaro :) . Se comunque fossero in allestimento , mancano le prove e per queste posso assicurare che non ci sono , vista poi la palese mancanza di vetrine ad esse destinate .

Spero di avere torto marcio :( .

@ tartachiara : 1 mese fa circa

Saluto .

infatti ho parlato di monetazione di VEIII, non di monete (termine più generico)

Prima c'erano 2 vetrine con monete emesse da VEIII (forse così sono più chiaro) + un paio di vetrinette con conii e punzoni delle più interessanti monete del periodo (5 lire cinquantenario, 20 lire elmetto, 50 lire aratrice etc.)

Edited by BiondoFlavio82
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mmmhhhh...mmmhhhh...5000 fascioni, chiaramente in fdc....con i prezzi di oggi...a regalarle a 5000 euro cadauno...mettendoli in asta....sono

25.0000.0000 di euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! certo che un aiutino allo stato servirebbe...di questi tempi...

senza contare le altre monete........anche non considerando quelle in pochi esemplari che dovrebbero andare chiaramente al museo...

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  • ADMIN
Staff

Fonderle penso che sarebbe un sacrilegio...

Io ci vedo anche un danno erariale. Comunque non credo possa accadere.

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Guest utente3487

Sono stati attivati tutti i canali, istituzionali e del settore per capire DOVE si trovano queste monete...e quale sarà il loro destino...ma non fatevi illusioni.

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Che strano però...una moneta molto ricercata da sempre dai nostalgici e ne avevamo 5000 nascoste!

be', se erano rimaste tra i fondi tesaurizzati che c'è di strano? non credo che la banca d'italia o la zecca siano tenute a venire incontro alle nostalgie di collezionisti e amatori...

saltando di palo in frasca, uccelletti vari mi riferirono che anche a Palazzo massimo e ai musei capitolini ci sarebbero casse con monete (alcune sigillate e ancora integre, altre sigillate ma con i sigilli rotti), chiuse dalla seconda guerra mondiale ma contenenti monete ben più antiche: sono storie inventate per darsi arie o effettivamente è così? qualcuno ha potuto appurare?

Edited by BiondoFlavio82
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