Oppiano Inviato 21 Aprile, 2024 #1 Inviato 21 Aprile, 2024 Buongiorno e buona domenica. Condivido volentieri l’esemplare in oggetto recentemente battuto in Asta Sima 3 del 19 u.s. nell’ambito della “Collezione ilnumismatico - Monete” - @ilnumismatico -, Lotto 89 così descritto in Catalogo con relative foto: NAPOLI - Ferdinando II di Borbone (1830-1859) - Piastra da 120 grana 1851 Gig 80 AG gr 27,48 Eccezionale con i fondi a specchio. Ex Collezione "Civitas Neapolis" asta Varesi 42 lotto 834. Grading/Stato: FDC Posto anche il riferimento alla nota asta Varesi 42/2003, Lotto 834. Se non erro, all’Asta Civitas Neapolis, l’esemplare partiva da una base di 350€ poi aggiudicato a 650€ oltre diritti. Che ne pensate di questo esemplare? Grazie e buona giornata, Domenico 4 Cita
Raff82 Inviato 21 Aprile, 2024 #2 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) Nessuna collezione eguagliera' la Civitas. Complimenti un esemplare davvero notevole. Un saluto Raffaele. Modificato 21 Aprile, 2024 da Raff82 1 Cita
gennydbmoney Inviato 21 Aprile, 2024 #3 Inviato 21 Aprile, 2024 38 minuti fa, Oppiano dice: Buongiorno e buona domenica. Condivido volentieri l’esemplare in oggetto recentemente battuto in Asta Sima 3 del 19 u.s. nell’ambito della “Collezione ilnumismatico - Monete” - @ilnumismatico -, Lotto 89 così descritto in Catalogo con relative foto: NAPOLI - Ferdinando II di Borbone (1830-1859) - Piastra da 120 grana 1851 Gig 80 AG gr 27,48 Eccezionale con i fondi a specchio. Ex Collezione "Civitas Neapolis" asta Varesi 42 lotto 834. Grading/Stato: FDC Posto anche il riferimento alla nota asta Varesi 42/2003, Lotto 834. Se non erro, all’Asta Civitas Neapolis, l’esemplare partiva da una base di 350€ poi aggiudicato a 650€ oltre diritti. Che ne pensate di questo esemplare? Grazie e buona giornata, Domenico Direi che già il fatto che proviene dalla collezione "ilnumismatico" sia sinonimo di garanzia... 2 1 Cita
Fondamentale Inviato 21 Aprile, 2024 #4 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) Complimenti a chi se lo è aggiudicato. Si tratta di un esemplare veramente notevole. Superlativo! Ho solo un mio personale dubbio. Può una moneta con piccoli colpi al bordo (ore 12 al dritto e ore 6 al rovescio), con due, seppur piccolissimi, solchetti alla sinistra di GRATIA, essere reputata FDC, cioè, come uscita dalla zecca? Non limito questa riflessione a questa favolosa moneta, ma la estendo a tutta la monetazione napoletana. Un caro saluto a tutti Modificato 21 Aprile, 2024 da Fondamentale 4 Cita
ilnumismatico Inviato 21 Aprile, 2024 #5 Inviato 21 Aprile, 2024 54 minuti fa, Fondamentale dice: Può una moneta con piccoli colpi al bordo (ore 12 al dritto e ore 6 al rovescio), con due, seppur piccolissimi, solchetti alla sinistra di GRATIA, essere reputata FDC, cioè, come uscita dalla zecca? Si, può essere reputata fdc se sono imputabili al processo produttivo; quindi piccoli segni segni di contatto con altre monete e tutto ciò che implicano i consueti difetti di conio per questa tipologia monetale, che influiscono invece sul valore economico. Come giustamente osservi questo esemplare ha piccoli segni di contatto. Magari più fastidiosa potrebbe risultare la piccola mancanza di metallo, anche quella derivante dal processo produttivo. Come ben sapete questa tipologia soffre di svariati difetti tecnici; dai consueti graffi, esuberi e/o mancanze di metallo, bordo deturpato, debolezze di conio e modeste decentrature 4 Cita Awards
caravelle82 Inviato 21 Aprile, 2024 #6 Inviato 21 Aprile, 2024 1 ora fa, Fondamentale dice: Complimenti a chi se lo è aggiudicato. Si tratta di un esemplare veramente notevole. Superlativo! Ho solo un mio personale dubbio. Può una moneta con piccoli colpi al bordo (ore 12 al dritto e ore 6 al rovescio), con due, seppur piccolissimi, solchetti alla sinistra di GRATIA, essere reputata FDC, cioè, come uscita dalla zecca? Non limito questa riflessione a questa favolosa moneta, ma la estendo a tutta la monetazione napoletana. Un caro saluto a tutti @Fondamentale.....a mio avviso è fondamentale (appunto) partire da un presupposto, ovvero monete di quest' epoca, possono essere veramente fdc, se non anche eccezionali? Mio personale modo di vedere, no. Fermo restando, che non voglio criticare questo grande pezzo, perchè si vede che è un gran bel pezzetto di storia. Sarò molto "Teveriano" nella "severità" , ma sono semplicemente miei modi di vedere la numismatica nel tempo. Vanno quindi e comunque i miei complimenti a chi ha acquistato questa piastra di notevole pregio e per la sua stupenda conservazione 💪 👌 6 Cita
ilnumismatico Inviato 21 Aprile, 2024 #7 Inviato 21 Aprile, 2024 6 minuti fa, caravelle82 dice: @Fondamentale.....a mio avviso è fondamentale (appunto) partire da un presupposto, ovvero monete di quest' epoca, possono essere veramente fdc, se non anche eccezionali? Mio personale modo di vedere, no. Fermo restando, che non voglio criticare questo grande pezzo, perchè si vede che è un gran bel pezzetto di storia. Sarò molto "Teveriano" nella "severità" , ma sono semplicemente miei modi di vedere la numismatica nel tempo. Vanno quindi e comunque i miei complimenti a chi ha acquistato questa piastra di notevole pregio e per la sua stupenda conservazione 💪 👌 L'eccezione, anche se rara, esiste, sia per questa tipologia, che per le monete battute a martello, finanche ai denari imperiali e repubblicani. E' vero che col "mercanteggio" che oggi va alla grande è diventato tutto eccezionale, ma questo non significa essere eccessivamente severi e fare di tutta l'erba un fascio. Scrivo non per convincerti, ma per provare a farti capire che non bisogna essere severi, ma solo provare a essere giusti laddove è possibile. Ti allego foto di un esemplare della medesima tipologia, inequivocabilmente eccezionale sia per qualità della coniazione che per conservazione 3 Cita Awards
gennydbmoney Inviato 21 Aprile, 2024 #8 Inviato 21 Aprile, 2024 13 minuti fa, ilnumismatico dice: L'eccezione, anche se rara, esiste, sia per questa tipologia, che per le monete battute a martello, finanche ai denari imperiali e repubblicani. E' vero che col "mercanteggio" che oggi va alla grande è diventato tutto eccezionale, ma questo non significa essere eccessivamente severi e fare di tutta l'erba un fascio. Scrivo non per convincerti, ma per provare a farti capire che non bisogna essere severi, ma solo provare a essere giusti laddove è possibile. Ti allego foto di un esemplare della medesima tipologia, inequivocabilmente eccezionale sia per qualità della coniazione che per conservazione Concordo in tutto ciò che hai scritto e soprattutto mi complimento per il 38 rigato che hai postato,non credevo esistesse questa tipologia in questa conservazione... 1 Cita
caravelle82 Inviato 21 Aprile, 2024 #9 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) 2 ore fa, ilnumismatico dice: L'eccezione, anche se rara, esiste, sia per questa tipologia, che per le monete battute a martello, finanche ai denari imperiali e repubblicani. E' vero che col "mercanteggio" che oggi va alla grande è diventato tutto eccezionale, ma questo non significa essere eccessivamente severi e fare di tutta l'erba un fascio. Scrivo non per convincerti, ma per provare a farti capire che non bisogna essere severi, ma solo provare a essere giusti laddove è possibile. Ti allego foto di un esemplare della medesima tipologia, inequivocabilmente eccezionale sia per qualità della coniazione che per conservazione Bellissimo esemplare,anzi superlativo, chi direbbe il contrario. Ci mancherebbe, non ci si vuole convincere a vicenda, normale, ma se penso alla definizione di Eccezionale, mi rifaccio sempre e comunque ad una moneta che costituisce un' eccezione, una straordinarietà che non presenta alcuna e quindi nessuna traccia di usura, nè alcun segno di contatto,colpetti da conio, insomma perfettamente intonsa. In sostanza,faccio fatica a pensare a questo massimo e straordinario livello di perfezione. Significherebbe a mio avviso, di aver subito, dopo aver coniato una moneta, preso col guanto quest' ultima ed averla stipata col lucchetto per secoli in un forziere. Capiamoci, ad averle ste monete che stiamo vedendo qua, però i miei occhi mi dicono sempre quel che ho espresso sopra 😊. Modificato 21 Aprile, 2024 da caravelle82 Grammatica 1 Cita
gennydbmoney Inviato 21 Aprile, 2024 #10 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) Monete perfette non esistono, ricordiamoci che una volta coniate finiscono tutte insieme ed è quindi fisiologico che presentino colpì e graffi,ma come dice Fabrizio ciò è dovuto al processo di coniazione e non alla circolazione... Per me l'eccezione è quando una determinata tipologia di moneta non è afflitta,o afflitta in modo significativamente inferiore,dai suoi difetti congeniti imputabili al processo di coniazione,ma ciò non toglie che un esemplare che presenta questi difetti non possa essere ritenuto Fior di conio,e l'esemplare postato in apertura discussione ne è la prova... Modificato 21 Aprile, 2024 da gennydbmoney 2 Cita
gennydbmoney Inviato 21 Aprile, 2024 #11 Inviato 21 Aprile, 2024 44 minuti fa, ilnumismatico dice: L'eccezione, anche se rara, esiste, sia per questa tipologia, che per le monete battute a martello, finanche ai denari imperiali e repubblicani. E' vero che col "mercanteggio" che oggi va alla grande è diventato tutto eccezionale, ma questo non significa essere eccessivamente severi e fare di tutta l'erba un fascio. Scrivo non per convincerti, ma per provare a farti capire che non bisogna essere severi, ma solo provare a essere giusti laddove è possibile. Ti allego foto di un esemplare della medesima tipologia, inequivocabilmente eccezionale sia per qualità della coniazione che per conservazione Fabrizio saresti cosi gentile da postare questa meraviglia nella discussione dedicata?... Lo chiedo in modo che la tua moneta sia visibile a chi fa ricerche su questa rara variante... Grazie mille... 1 Cita
Oppiano Inviato 21 Aprile, 2024 Autore #12 Inviato 21 Aprile, 2024 Domanda: ma la c.d. “zigrinatura verticale sotto la fascia della corona” cui fa riferimento il Traina e che il Pin giustifica quale “diligenza del primo incisore del rovescio, per indicare che lo spazio interessato dalle righe è di colore Rosso” risponde ad una tesi corretta nel senso che effettivamente la “corona” era dotata di tale rivestimento interno di colore rosso? e che quindi le raffigurazioni prive del rigato siano da considerarsi come “varianti” (corona priva di rivestimento interno?) ovvero come semplicemente “errori” e/o “dimenticanze” del momento? oppure si è in presenza di una “volontà” tutta da valutare ed approfondire sulla base della documentazione, se disponibile? Grazie e buona giornata, Domenico Cita
demonetis Inviato 21 Aprile, 2024 Supporter #13 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) 1 ora fa, Oppiano dice: Domanda: ma la c.d. “zigrinatura verticale sotto la fascia della corona” cui fa riferimento il Traina e che il Pin giustifica quale “diligenza del primo incisore del rovescio, per indicare che lo spazio interessato dalle righe è di colore Rosso” risponde ad una tesi corretta nel senso che effettivamente la “corona” era dotata di tale rivestimento interno di colore rosso? e che quindi le raffigurazioni prive del rigato siano da considerarsi come “varianti” (corona priva di rivestimento interno?) ovvero come semplicemente “errori” e/o “dimenticanze” del momento? oppure si è in presenza di una “volontà” tutta da valutare ed approfondire sulla base della documentazione, se disponibile? Grazie e buona giornata, Domenico Ciao Domenico, osservando numerosi stemmi di Carlo di Borbone e specialmente di Ferdinando IV presenti su prammatiche, decreti, dispacci, ecc., mi sono fatto l'opinione che non esisteva un modello specifico a cui attenersi: molto era affidato all'estro dell'artista. A seconda della "mano", nella parte interna della corona possiamo vedere linee circolari, tratteggi verticali o, in alterntiva, la corona è saldamente ancorata allo stemma. Questo è lo stemma di Carlo di Borbone su una prammatica del 1753 fotografato molti anni fa nella sezione manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli. Sono consapevole che ho sforato il periodo che viene in questa discussione affrontato, ma Domenico mi ha dato l'input a fare un collegamento tra monete e stemmi. Modificato 21 Aprile, 2024 da demonetis 1 Cita
Oppiano Inviato 21 Aprile, 2024 Autore #14 Inviato 21 Aprile, 2024 Grazie @demonetis, sempre interessante e complimenti per la foto. 1 Cita
ilnumismatico Inviato 21 Aprile, 2024 #15 Inviato 21 Aprile, 2024 1 ora fa, gennydbmoney dice: Fabrizio saresti cosi gentile da postare questa meraviglia nella discussione dedicata?... Lo chiedo in modo che la tua moneta sia visibile a chi fa ricerche su questa rara variante... Grazie mille... Fatto 😊 Cita Awards
Rocco68 Inviato 21 Aprile, 2024 #16 Inviato 21 Aprile, 2024 Ritornando alla stupenda Piastra 1851 con busto giovanile, chiedo se quello che ho cerchiato è un difetto di conio oppure usura e se influisce sul grado di conservazione della stessa. Grazie a chi vorrà rispondere e aiutarmi a capire i metodi di giudizio odierni nelle monete Napoletane. 1 Cita
Raff82 Inviato 21 Aprile, 2024 #17 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) 1 ora fa, Oppiano dice: la “corona” era dotata di tale rivestimento interno di colore rosso Ciao Domenico, Non per forza, in araldica i colori hanno significati precisi. Il sottocorona rigato lo troviamo anche nelle piastre del 1798 e 1799 con un colore preciso. https://www.portalearaldica.it/portalearaldica2.asp?idm=40 Un saluto e complimenti ancora per la bellissima piastra. Raffaele. Modificato 21 Aprile, 2024 da Raff82 Aggiunto link Cita
Oppiano Inviato 21 Aprile, 2024 Autore #18 Inviato 21 Aprile, 2024 Grazie Raffaele, gentilissimo. Da Wikipedia leggo: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Colore_(araldica) ”Nel caso di raffigurazioni in bianco e nero è possibile rappresentare i colori con un sistema di punti e tratteggi, inventato dal padre gesuita Silvestro da Pietrasanta e dallo stesso illustrato nel testo "Tesserae Gentilitiae", risalente al 1638. La rappresentazione monocromatica di questi colori non è accettata universalmente.” Segnalo il link del prezioso testo TESSERAE GENTILITIAE: https://archive.org/details/tesseraegentilit00piet/page/591/mode/thumb Buona giornata, Domenico Cita
Oppiano Inviato 21 Aprile, 2024 Autore #19 Inviato 21 Aprile, 2024 Questo l’esemplare esitato in asta Sincona 43 Parte 1 23.10.2017: con la seguente descrizione in catalogo: ITALIEN. Neapel / Sizilien. Ferdinando II. 1830-1859. 120 Grana 1851. MIR 501/14. Dav. 174. Selten in dieser Erhaltung / Rare in this condition. NGC MS64. FDC / Uncirculated. Aggiudicato a 700 CHF (diritti esclusi) con base a 600 CHF. Cita
Rocco68 Inviato 21 Aprile, 2024 #20 Inviato 21 Aprile, 2024 13 minuti fa, Oppiano dice: FDC / Uncirculated. L'usura sui rilievi al dritto l'hanno vista? 2 Cita
gennydbmoney Inviato 21 Aprile, 2024 #21 Inviato 21 Aprile, 2024 Domanda da un milione di dollari: qual'e' il punto più alto del dritto delle piastre di Ferdinando II?... Grazie a chi mi toglierà questo dubbio?... 1 Cita
Rocco68 Inviato 21 Aprile, 2024 #22 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) Semplice....quel punto che si consuma prima... Rivedere post #16 Modificato 21 Aprile, 2024 da Rocco68 Cita
ilnumismatico Inviato 21 Aprile, 2024 #24 Inviato 21 Aprile, 2024 44 minuti fa, gennydbmoney dice: Domanda da un milione di dollari: qual'e' il punto più alto del dritto delle piastre di Ferdinando II?... Grazie a chi mi toglierà questo dubbio?... Ciao Genny, in tutti i vari tipi di ritratti è sempre la guancia, ma anche il collo, essendo la parte più esposta è altresì maggiormente colpita da usura 1 Cita Awards
gennydbmoney Inviato 21 Aprile, 2024 #25 Inviato 21 Aprile, 2024 2 minuti fa, ilnumismatico dice: Ciao Genny, in tutti i vari tipi di ritratti è sempre la guancia, ma anche il collo, essendo la parte più esposta è altresì maggiormente colpita da usura L'orecchio no?... Cita
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