Gianluca Inviato 14 Ottobre, 2005 #1 Inviato 14 Ottobre, 2005 Secondo voi è autentico? Non conosco il contesto del ritrovamento. Misura 23 x 15 x 5 millimetri ed un peso di 10,54g. Come datazione tra il 400 a.C. ed il 300 a.C.? Cita
caiuspliniussecundus Inviato 14 Ottobre, 2005 #3 Inviato 14 Ottobre, 2005 purtroppo senza certezze riguardanti il contesto è impossibile stabilirne l'autenticità infatti non essendo impressi, questi pezzetti di rame possono avere qualsiasi forma e qualsiasi peso, da 5 gr fino a 80 - 100. Se può consolarti, basta la certezza che sia di quel periodo, e poi, che fosse usato per scambi commerciali o come residuo di fonderia, poco importa. comunque, dalla foto non si capisce, ma se veramente entravano nella circolazione, vedi una leggerissima usura nei punti più esposti, o semplicemente il rame che cambia colore. Caius Cita
Gianluca Inviato 14 Ottobre, 2005 Autore #4 Inviato 14 Ottobre, 2005 (modificato) In effetti i profili sono smussati, tipici di usura. Modificato 14 Ottobre, 2005 da Gianluca Cita
Gianluca Inviato 14 Ottobre, 2005 Autore #5 Inviato 14 Ottobre, 2005 l'aes rude è la prima forma di "monetazione" dei romani. Cita
centurioneamico Inviato 14 Ottobre, 2005 #6 Inviato 14 Ottobre, 2005 Un Aes rude (rude=informe) è da considerarsi una premoneta impiegata principalmente nel centro Italia ed è il predecessore dell'Aes Grave ovvero la prima moneta romana; in mezzo, in una fase intermedia, troviamo l'Aes signatum ovvero dei pani di rame fuso riportanti delle raffigurazioni. Nel caso specifico però il frammento non mi pare "informe" e quindi rude, mi sembra invece che abbia una forma specifica. Allo stesso tempo è troppo piccolo per essere un Aes signatum e non mi sembra neanche un frammento di questo. Pare che spesso però si utilizzassero come Aes rude anche dei frammenti bronzei di oggetti usati nella vita di tutti i giorni tipo rasoi, utensili, ecc. ormai consunti o rotti. Questo perchè l'aes rude era valevole in base al valore intrinseco del metallo e dunque per stabilirne il valore ogni volta doveva essere pesato. Sulla base di questo principio probabilmente erano accettati anche altri tipi di frammenti bronzei. Cita
ADMIN incuso Inviato 14 Ottobre, 2005 Staff ADMIN #8 Inviato 14 Ottobre, 2005 [quote name='Reboldi' date='14 ottobre 2005, 11:53']cos'è? [/quote] [url="http://www.lamonetapedia.it/index.php/Aes_rude"]http://www.lamonetapedia.it/index.php/Aes_rude[/url] Cita
fontus Inviato 14 Ottobre, 2005 #9 Inviato 14 Ottobre, 2005 Infatti nn sembra aes rude ma più un frammento di altro smussato poi dal tempo,nulla vieta però( anzi è molto probabile) che fosse usato come moneta infatti come detto sopra il sistema in questo primo periodo era per "aes et libram".La datazione?affidiamoci a Plinio, che afferma che il re Servio Tullio per primo contrassegnò (segnavit) il bronzo (considera che la cacciata di Tarquinio il superbo è del 509 a.C.)....quando si passa dal baratto allo scambio "monetario" (che poi moneta nn è a mio avviso)....mistero....Ciao! Cita
Reboldi Inviato 14 Ottobre, 2005 #10 Inviato 14 Ottobre, 2005 che bello ho imparato una nuova cosa, grazie a tutti Cita
karnescim Inviato 14 Ottobre, 2005 #11 Inviato 14 Ottobre, 2005 Interessante, sapevo di conchiglie usate come monete o delle monete africane a forma varia come ad es. coltelli di peso elevato usati come moneta non spendibile ma di prestigio e anche altre forme ma questa non la sapevo. Quanto sono ignorante eh?? SERGIO Cita
Giovenaledavetralla Inviato 15 Ottobre, 2005 #12 Inviato 15 Ottobre, 2005 Per fare lo scambio veniva pesato e in base al peso si dava la merce. Cita
Cecco Inviato 16 Ottobre, 2005 #13 Inviato 16 Ottobre, 2005 Ma hanno un valore? Se si come si stabilisce vista la tipologia? Cita
Satrius Inviato 16 Ottobre, 2005 #14 Inviato 16 Ottobre, 2005 il loro valore è quello intrinseco, cioè valgono quanto pesano Cita
Reboldi Inviato 16 Ottobre, 2005 #15 Inviato 16 Ottobre, 2005 quindi se pesa 1kg, vale lo stesso che 1kg di bronzo, cioè qualcosa come 1 euro Cita
centurioneamico Inviato 16 Ottobre, 2005 #16 Inviato 16 Ottobre, 2005 Commercialmente non sono molto richiesti e se ci fate caso raramente si vedono sui cataloghi d'asta; normalmente però cominciano ad avere un certo valore commerciale quando superano i 50g.. Cita
Gianluca Inviato 17 Ottobre, 2005 Autore #18 Inviato 17 Ottobre, 2005 [quote name='fontus' date='14 ottobre 2005, 13:24']La datazione?affidiamoci a Plinio, che afferma che il re Servio Tullio per primo contrassegnò (segnavit) il bronzo (considera che la cacciata di Tarquinio il superbo è del 509 a.C.)....quando si passa dal baratto allo scambio "monetario" (che poi moneta nn è a mio avviso)....mistero....Ciao! [right][snapback]58840[/snapback][/right] [/quote] Diciamo quindi dal 700 al 500 a.C.? Cita
magdi Inviato 29 Novembre, 2010 Supporter #19 Inviato 29 Novembre, 2010 all' epoca il valore della "moneta" era pari a quello del metallo, la moneta non aveva valore inquanto moneta Cita Awards
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