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zecca di SAN JACOPO AL SERCHIO


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Non so se sia da considerarsi zecca ossidionale (fondata dagli assedianti); questa zecca, che ha prodotto un' unica emissione R3 (che tra l' altro ho visto pochi giorni fa in un negozio in conservazione eccelsa) , è stata istituita dai fiorentini che, nella battaglia contro i Pisani, a fianco di Lucca, si trovarono a dover dare una moneta e formare una nuova economia, cacciati i Pisani dalla valle del Serchio, i fiorentini coniarono, appunto, un fiorino d' oro, che si distingue per il trifoglio posto al piede del santo Giovanni; tale trifoglio, che in realtà è la rappresentazione poco riuscita di un alberello, sta a memoria del pino che l' esercito abbattè, e sul quale ceppo, fissò poi, il conio per la battitura di queste emissioni auree.

Dalle cronache del tempo, ci giunge l' informazione di un' alto numero di esemplari prodotti (che si riscontra ancora oggi, la moneta è considerata R3 dal MIR, ma io azzarderei un R2, che, per una emissione aurea di una zecca tanto piccola, è una rarità tutt'altro che notevole)

questo è quello che so di questa piccola zecca... volevo sapere se qualcuno ne sa qualcosa di più... mi è parsa una zecca molto interessante e mi piacerebbe approfondire.

grazie a chiunque interverrà.

ciao, Magdi

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  • ADMIN
Staff

C'è questa discussione tutto sommato recente:

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Supporter

Caro Magdi,

si tratta di una "zecca" ossidionale, ovvero di una delle cosiddette coniazioni "per dispetto" realizzate presso il campo di battaglia dagli assedianti e/o vincitori.

In questa discussione sul sito trovi già le notizie fondamentali e la bibliografia di riferimento: Mio collegamento

Per quanto riguarda la conservazione, questi fiorini in effetti sono spesso in buonissime condizioni: chissà che molti non provengano dal Ripostiglio delle Logge dei Banchi di Pisa, dove ne sono rimasti 13 in splendido stato Tra l'altro se hai occasione di fare un giro al Museo Nazionale di San Matteo di Pisa (o meglio se ti va possiamo organizzare anche una sorta di vista guidata wink.gif) questo ripostiglio è quasi tutto esposto (oltre ad un poco di monete e sigilli di Pisa ed una scelta di gettoni e tessere mercantili).

Un caro saluto MB

P.S. Ci siamo sovrapposti nella risposta con incuso...smile.gif

Modificato da monbalda
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  • 2 settimane dopo...

Vedo solo ora questa conversazione. Di questa "zecca" avevamo parlato nella discussione recente, già postata da chi mi ha preceduto ed iniziata sulla scorta dell'acquisto di questo pezzo: http://coins.ha.com/common/view_item.php?type=notice-winnernotification&Sale_No=3012&Lot_No=24878. Interessante la puntualizzazione di mombalda, sulla possibilità che i pezzi possano provenire dal Ripostiglio delle Logge dei Banchi di Pisa. Mi piacerebbe saperne di più, se possibile. In effetti ho visto più di un esemplare di questa moneta di ottima qualità, praticamente intonso, cosa che suggerirebbe una tesaurizzazione pressochè contemporanea al periodo di battitura. E' pur vero anche che ho avuto modo di vedere esemplari più "vissuti", ma trovo che la percentuale di pezzi in alta qualità sia effettivamente notevole...

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  • 1 anno dopo...

Riprendo questa vecchia discussione solo per segnalare che, curiosamente, sono apparsi sul mercato quasi in contemporanea due esemplari di questa rara moneta, uno nel listino n. 4 della Numismatica Picena e l'altro nella prossima Asta Ranieri.

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Riprendo questa vecchia discussione solo per segnalare che, curiosamente, sono apparsi sul mercato quasi in contemporanea due esemplari di questa rara moneta, uno nel listino n. 4 della Numismatica Picena e l'altro nella prossima Asta Ranieri.

Avevo notato... Molto curioso... In più, ne ha anche uno lo studio Monetae sul sito...

Io volevo chiedere se nessun autore ha mai messo in discussione la provenienza di queste monete... Se ci sono studi in cui si dubita che siano battute a S.Jacopo... Alla fine c'è solo una cronaca e la descrizione differisce anche dalla moneta, poi il ritrovamento grande, stranamente, è stato fatto a Pisa, insieme a monete di provenienza meridionale e un fiorino lucchese (solo quel ritrovamento, perchè non se ne sono trovate altre e gran parte delle monete sul mercato provengono da li)... Ma soprattutto, possibile che, per un assedio, si siano battuti così tanti fiorini? E soprattutto FIORINI? ... Mica l'esercito si paga in fiorini d'oro... A che gli servivano tutti quei fiorini?

Essendo battuti dai fiorentini, poi, perchè avrebbero dovuto trovarsi a Pisa???

Soprattutto, poi, l'emissione è molto curata, non battuta alla "meglio peggio" ... A me, questa attribuzione, da molti dubbi.... A voi?

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Diciamo che commercialmente è comodo per tutti (anche per il sottoscritto, che possiede un esemplare di ottima qualità) che rimanga come zecca San Jacopo al Serchio. E' sicuro che nell'episodio citato dall'antica cronaca del Villani i fiorentini abbiano battuto dei fiorini vicino al Fiume Serchio ad onta dei nemici sconfitti. L'emissione di monete rappresentava già il godimento di un diritto quasi sovrano. Farlo in territorio nemico doveva rappresentare pertanto il massimo dell'onta nei confronti dello sconfitto. Ora, che i fiorini con il trifoglio vicino al piede sinistro del San Giovanni siano effettivamente quelli battuti sul campo di battaglia è quantomeno dubbio. Può darsi che a San Jacopo al Serchio i fiorentini abbiano coniato una tipologia di fiorino che non è giunta fino a noi (questo spiegherebbe perchè nella cronaca l'alberello/trifoglio venga descritto fra i piedi del Santo), oppure che abbiano emesso una piccola quantità di monete della tipologia a noi nota e che in seguito la zecca fiorentina abbia deciso, per celebrare ancor più degnamente l'evento bellico vittorioso, di emettere una cospicua emissione di monete dello stesso tipo. Questo spiegherebbe perchè si conoscono ad oggi un numero di coni di dritto e rovescio altrimenti inverosimile per un'emissione effettuata sul campo. La questione rimane ad oggi assolutamente aperta.

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E' sicuro che nell'episodio citato dall'antica cronaca del Villani i fiorentini abbiano battuto dei fiorini vicino al Fiume Serchio ad onta dei nemici sconfitti.

Sicuro perchè lo racconta il Villani, o si conoscono altre testimonianze? Le cronache del Villani non sempre sono veritiere, spesso sono notizie giunte al suo orecchio dopo varie modifiche di percorso... Sicuramente molti fatti da lui raccontati non sono effettivamente poi esistiti in realtà, per questo io non credo che una semplice cronaca del Villani sia necessaria a stabilire la sicurezza che quella moneta sia stata battuta...

Semplicemente si è trovata la cronaca e si è cercato di associarci un'emissione conosciuta, la più simile è risultata, probabilmente, il fiorino con il trifoglio (tra l'altro esistono anche fiorini d'argento con quel simbolo databili, per stile, al medesimo periodo).

Che faccia comodo credere in qualcosa di ormai accettato è certo... Se ci si accasciasse sull' "ipsi dixit", crederemmo ancora che il sole gira attorno alla terra ;)

Potrei credere, comunque sia, al fatto dei fiorini con l'alberello tra i piedi del santo... Ma dovrebbe essere una moneta estremamente rara (è chiaro che, anche fosse esistita, oggi dovrebbe essere sconosciuta, o al massimo conosciuta in uno o due esemplari al massimo), non una conosciuta in centinaia di esemplari...

Modificato da magdi
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  • 4 settimane dopo...

Nella prossima asta della ditta Munzen und Medaillen è presente questa interessante moneta: http://www.sixbid.com/nav.php?p=viewlot&sid=706&lot=557.

Come si evince, sono presenti tre globetti fra i piedi del San Giovanni. Se non fosse che manca o comunque non è visibile lo stelo, somiglierebbe moltissimo al tipo con il trifoglio accanto al piede sinistro del santo. Sarà fantasia pura, ma la moneta della MuM sarebbe persino più rispondente a quanto riportato nella cronaca del Villani (sempre supponendo però la presenza dello stelo). La butto lì: e se fosse questo il vero Fiorino di San Jacopo al Serchio??? ;) :D :P

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Nella prossima asta della ditta Munzen und Medaillen è presente questa interessante moneta: http://www.sixbid.co...id=706&lot=557.

Come si evince, sono presenti tre globetti fra i piedi del San Giovanni. Se non fosse che manca o comunque non è visibile lo stelo, somiglierebbe moltissimo al tipo con il trifoglio accanto al piede sinistro del santo. Sarà fantasia pura, ma la moneta della MuM sarebbe persino più rispondente a quanto riportato nella cronaca del Villani (sempre supponendo però la presenza dello stelo). La butto lì: e se fosse questo il vero Fiorino di San Jacopo al Serchio??? ;) :D :P

Bella domanda......

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