eliodoro Inviato 8 Dicembre, 2015 #26 Inviato 8 Dicembre, 2015 Ciao a tutti, Caro Mario @@dabbene, non colleziono moderne.... Giusto qualche Cavallo.. Ecco Federico III ribattuto, su cavallo di Carlo VIII.. La caratteristica, oltre alla ribattitura, è il maestro di zecca..la lettera L, da quello che ricordo ancora non è stata attribuita..chissà che non indichi una zecca.. Scusate per la pochezza della moneta... Saluti Eliodoro 4 Cita
nando12 Inviato 8 Dicembre, 2015 #27 Inviato 8 Dicembre, 2015 Francescone 1767 Pietro Leopoldo di Lorena 1765-1790 Secondo figlio maschio di Francesco Stefano di Lorena (imperatore Francesco I) e di Maria Teresa d’Asburgo, il 18 agosto del 1765 alla morte del padre divenne granduca di Toscana, mentre la corona imperiale passò al fratello maggiore Giuseppe II. Fu un “sovrano illuminato”, al passo con i tempi e con le nuove correnti di pensiero, anche se incline a una politica pragmatica piuttosto che mossa da motivazioni teoriche. A differenza di suo padre Francesco Stefano, suo predecessore sul trono toscano, Pietro Leopoldo volle trasferirsi a Firenze, dove avviò un programma di riforme molto articolato e di ampio respiro, in campo economico, giudiziario e civile. Avvalendosi della collaborazione di importanti funzionari come Giulio Rucellai, Pompeo Neri, Francesco Maria Gianni, Angelo Tavanti, Pietro Leopoldo non solo di risanò il dissesto finanziario provocato dagli ultimi Medici, ma anche trasformò profondamente lo stato toscano dandogli un’impronta di modernità ed efficienza, che lo resero un modello di riformismo illuminato in tutta Europa. Riformò le amministrazioni locali e il sistema tributario, eliminando privilegi e rendendo pubblico il bilancio dello Stato. Promosse una politica liberista, chiudendo le corporazioni di origine medievale e abolendo le leggi sulle manomorte e i fidecommessi. Dette così forte impulso all’economia, all’agricoltura, al commercio e all’industria. Avviò la bonifica di grandi aree della Maremma e della Val di Chiana. Fece costruire un moderno sistema di comunicazioni stradali e svariate opere pubbliche, ampliò e riorganizzò i servizi. Ordinò la soppressione dei conventi, degli ordini e degli enti religiosi, riducendone notevolmente il numero e alienando loro beni mobili e immobili. Il patrimonio edilizio così acquisito permise la creazione di nuovi ospedali, ospizi, scuole, istituti, università. Promosse la cultura e gli studi, fondando e sviluppando accademie, musei, biblioteche. Nel 1784 istituì l’Accademia di Belle Arti che poneva fine al sistema delle botteghe artistiche di origine medievale. Il cambiamento più importante introdotto da Pietro Leopoldo fu in campo legislativo con la Riforma criminale toscana o Leopoldina, il nuovo codice penale del 1786 che prevedeva l’abolizione del reato di lesa maestà, la confisca dei beni, l’interrogatorio per tortura e soprattutto la pena di morte. Così la Toscana fu il primo stato in Europa a seguire e attuare i principi teorizzato da Cesare Beccaria ne Dei delitti e delle pene. Inoltre fece introdurre il principio di uguaglianza di tutti i figli nella successione ereditaria paterna. Prossimo alle idee gianseniste professate dal vescovo di Pistoia, Scipione de’ Ricci, appoggiò la convocazione di un sinodo a Pistoia nel 1786, per riorganizzare gli apparati, la liturgia e la disciplina ecclesiastici in un tentativo di riforma che però risultò vano per la forte opposizione di papa Pio V. Riuscì però ad abolire l’Inquisizione e allontanò i gesuiti. Pietro Leopoldo affidò a Pompeo Neri, presidente del Consiglio di Stato, l’incarico di raccogliere, definire e ordinare le leggi in vigore nel Granducato di Toscana in un nuovo codice, che però non vide mai la luce per la morte del Neri e la partenza di Pietro Leopoldo per Vienna. Infatti, nel 1790 alla morte del fratello Giuseppe II, Pietro Leopoldo lasciò Firenze per ricevere la corona imperiale col nome di Leopoldo II. Gli successe sul trono granducale di Toscana il figlio secondogenito Ferdinando III. Come imperatore, Leopoldo II attuò una politica tendente alla pacificazione generale dell’Impero con l’apertura al dialogo, compromessi e concessioni mirate. Placò insurrezioni da parte di ungheresi, boemi, fiamminghi. Ben più arduo fu fronteggiare l’avanzata della Rivoluzione francese e le sue conseguenze in Europa. Dopo gli inutili tentativi diplomatici per evitare l’uccisione di re Luigi XVI e della regina Maria Antonietta, sua sorella (1793), l’imperatore invitò gli altri monarchi di Europa a prendere provvedimenti affinché la rivoluzione non si propagasse fuori dai confini francesi, a costo anche di entrare in guerra. Nel frattempo però dovette trovare un accordo con Inghilterra, Paesi Bassi e Prussia per frenare gli ambiziosi progetti di annessione e di conquista di Caterina II zarina di Russia. Il 15 novembre del 1790 fu incoronato re d’Ungheria a Presburgo. Il 6 settembre del 1791 venne investito del titolo di re di Boemia a Praga. Morì nel marzo del 1792 a Vienna, dopo una breve malattia mai diagnosticata. Gli successe il figlio Francesco Giuseppe col nome di Francesco II. 6 Cita Awards
dabbene Inviato 8 Dicembre, 2015 Autore #28 Inviato 8 Dicembre, 2015 Io direi di si anche le straniere del 1500 - 1800, e' un bacino di appassionati che c'è.... 1 Cita
Cinna74 Inviato 8 Dicembre, 2015 #29 Inviato 8 Dicembre, 2015 @@fofo, @@foti.l. I, @@dizzeta, @@magellano83, @@Parpajola, @@magellano83, @piergiOO, @@magdi @@Marfir, @@Cinna74,@@Cippiri' tanto per citare qualcuno come inizio....che ne pensate ? Tempo fino al 10 gennaio direi...,diamo tempo... Ottima iniziativa seguirò con interesse anche se del periodo non ho molto. A presto. Buona giornata 1 Cita
Lafayette Inviato 8 Dicembre, 2015 #30 Inviato 8 Dicembre, 2015 Io direi di si anche le straniere del 1500 - 1800, e' un bacino di appassionati che c'è.... Presente!!appena arrivo a casa mi metto al lavoro... 1 Cita Awards
Questo è un post popolare anto R Inviato 8 Dicembre, 2015 Questo è un post popolare #31 Inviato 8 Dicembre, 2015 Mario, a chiamarmi in causa qui mi metti in imbarazzo! :blum: Però l'importante è partecipare. Premetto che questo è il frutto non di un acquisto ma di uno scambio 100% cordusiano, spero valga lo stesso.... Parliamo spesso di messaggi e monete, questo tondellino penso sia un vero manifesto politico. Siamo nella Milano della fine del '500, nel pieno della dominazione spagnola. Sono anni duri per tutti, in particolare per la popolazione più povera - e con "povera" non intendo solo mendicanti e malati ma anche piccoli nuclei famigliari dal ridotto reddito - che basa la sua sopravvivenza sul prodotto costituente il 99,9% del pasto tipico del lombardo del tempo: il pane. Sappiamo da fonti certe che il clima iniziò proprio in quei tempi a farsi meno favorevole per le colture, addirittura gli storici considerano il '600 un'epoca di piccola glaciazione, rendendo quindi il problema "pane" un affare a dir poco serio. E così nel 1593, sotto Filippo II, a Milano vengono introdotte leggi per monitorare l'andamento dei raccolti di grano e per fornire una parte di essi alle province vicine, al fine di non creare scompensi della preziosa materia prima nel Ducato. Vennero contemporaneamente adottate severissime pene - solitamente l'impiccagione, spesso senza nemmeno processare le vittime - per i contrabbandieri colti, è proprio il caso di dirlo, con le mani nel sacco (di grano o farina, a voi la scelta..). E così nel 1593, sotto Filippo II, la zecca milanese inizia a produrre una serie monetale del tutto particolare. Sono le cosiddette monete del donum dei, una serie composta da soli tre nominali per così dire popolari, la parpagliola, il soldino e la trillina. Le iconografie rimandano al "dono di Dio", all'abbondanza, alla speranza di un buon raccolto, mettendo al rovescio la personificazione di quest'ultima o un covone di bionde spighe di grano. Si tratta di monete difficilissime da reperire in buona (non ho detto volutamente alta :blum: ) conservazione, e comunque già rare da trovare in generale. Quella che vado a proporvi è la trillina, il nominale minore di questa triade. Filippo II (1556 - 1598) Milano - Trillina del donum dei, 1593 0,81 gr. Crippa 52/A, MIR 336/1 R3 Sperando almeno di aver interessato qualcuno con una pillola di storia milanese, torno al mio posto di spettatore medievalista osservando le vostre meraviglie! Un saluto a tutti, Antonio 10 Cita
dabbene Inviato 8 Dicembre, 2015 Autore #32 Inviato 8 Dicembre, 2015 (modificato) Moneta molto importante dal punto di vista simbolico per Milano, a volte anche le monete povere e svilite come queste dicono molto, qui siamo indubbiamente sul messaggio da trasmettere al popolo, dimostrazione che ogni moneta ha comunque fascino e storia....idem per il cavallo postato sopra..... Modificato 8 Dicembre, 2015 da dabbene Cita
Fratelupo Inviato 8 Dicembre, 2015 #33 Inviato 8 Dicembre, 2015 Ciao Mario, in effetti avevo in mente di proporre la stessa cosa nella sezione moderne straniere... 1 Cita
Questo è un post popolare Brios Inviato 8 Dicembre, 2015 Questo è un post popolare #34 Inviato 8 Dicembre, 2015 Ma anche @@Brios, ma anche il Cordusio @@aleale,@@Lafayette, @@giancarlone, @@anto R, ovviamente devono essere monete da questa sezione....pensateci anche a livello simbolico.... Buonasera. Adesso mi sento obbligato a condividere la bellezza. 12 Cita
Brios Inviato 8 Dicembre, 2015 #35 Inviato 8 Dicembre, 2015 Sono soggettivo. La mia opinione. Queste delle immagini più belle San Giorgio e drago. Cita
matteo95 Inviato 8 Dicembre, 2015 #36 Inviato 8 Dicembre, 2015 Buonasera. Adesso mi sento obbligato a condividere la bellezza. Bellissima complimenti ! Non è che potresti presentarcela brevemente ? :) Cita Awards
dabbene Inviato 8 Dicembre, 2015 Autore #37 Inviato 8 Dicembre, 2015 @@Fratelupo ma io direi di far postare anche le straniere qui....,si potrebbe dare al limite una menzione speciale per zecca straniera che avesse ottenuto più mi piace che ne pensi ? Cita
dabbene Inviato 8 Dicembre, 2015 Autore #38 Inviato 8 Dicembre, 2015 (modificato) Credo di dover dire qualcosa in più ora, il perché di questa iniziativa nella sezione generalista di sole monete moderne, per vari motivi, man mano li vedremo.... E' questa una sezione che indubbiamente raccoglie monetazioni di zecche importanti, ma è anche la sezione generalista di questo periodo, credo che se ci debba essere una iniziativa debba partire da qui in abbinata a quelle delle monete straniere. Ho vissuto e visto nascere le due monete più belle generaliste del forum, belle entrambe, una naïf la prima con molto entusiasmo e coraggio, tutti insieme appassionatamente era il motto, nella seconda edizione vi fu una organizzazione che senza l'apporto di Fabio oggi e' impossibile e impensabile replicare, c'erano inoltre le categorie, tante , per periodo e tipologia. Ci fu qualche altro problemino, forse la cosa divenne anche troppo grande e qualcuno se ne approfitto' , in realtà deve essere semplicemente una iniziativa simbolica, che fa vedere che i collezionisti ci sono, divulgano, spiegano, il vincitore e' l'ultimo dei problemi , ci saranno ma conterà la condivisione e un rilancio della passione. So che diversi, anche del forum non amano molto questo tipo di iniziative, con alcuni ho parlato anche personalmente, io credo che invece possano essere proficue e virtuose, siamo un forum che ha anche qualità ma che indubbiamente deve far incuriosire, divulgare, cercare di far appassionare, e la più bella può essere una idea, di certo non siamo in un'aula universitaria, al più un grande circolo, il più grande virtuale. Ho ripreso questo format per due motivi perché nella sezione moderne, le belle monete ci sono, e poi mi sembrava giusto ripartire da dove c'eravamo fermati. Il prossimo step che mi piacerebbe proporre magari l'anno prossimo e' " raccontami la storia della tua moneta ...", qui cercherei di fare un passo in avanti, moneta e storia, ma al momento vedrei di fermarmi qui e provare a vedere se il forum risponde a ripostare monete e a divulgare..... E sono partito da qui dalla mia sezione e lo farei volentieri con le zecche straniere ma non ho voluto andare oltre perché l'organizzazione poteva diventare estremamente impegnativa e gravosa , io da solo posso fare solo questo, il naïf come ora, ma forse la spontaneità, semplicità poi pagano..,, Mettiamoci che molti di altre sezioni non amano il tutto e allora lanciamo questa proposta qui....spero che anche le sezioni speciali aderiscano, come credo sia giusto farlo da parte loro e alcuni con grande piacere ho già visto postare.... Il forum e' la qualità dei cataloghi, del portale, di grandi discussioni, dei 52 articoli che spero siano rilinkati ed evidenziati, ma e' anche leggerezza, condivisione amabile, vediamoci e godiamoci insieme durante le feste qualche gran bella moneta....anche questo e' un ruolo e un compito che il collezionismo italiano deve avere ....condurre e indurre..., giovani, meno giovani, bravi e meno bravi..., Modificato 8 Dicembre, 2015 da dabbene 3 Cita
Brios Inviato 8 Dicembre, 2015 #39 Inviato 8 Dicembre, 2015 (modificato) Bellissima complimenti ! Non è che potresti presentarcela brevemente ? :) Vincenzo I Gonzaga 4 duca di Mantova e2 duca del Monferrato Ducatone 1589 :hi: Un mondo insolito, guasi onirico, traspare dalle monete gonzaghesche. E un tratto che non si riscontra nessun altra signoria italiana ne in altra stati. Quest aura peciliare si manifesta, senza soluzione di continuta,pressoche in tutte le monete del Gonzaga. Modificato 8 Dicembre, 2015 da Brios 2 Cita
Questo è un post popolare DARECTASAPERE Inviato 8 Dicembre, 2015 Questo è un post popolare #40 Inviato 8 Dicembre, 2015 Voglio contribuire a questa discussione postando un esemplare che reputo un magnifico abbinamento tra rarita' e conservazione: Sede Vacante: dal 8 Luglio al 6 Agosto 1623 Zecca: Ferrara Camerlengo: Ippolito Aldobrandini Giulio, Ag, 3,14 gr. Rif. Muntoni 14, CNI 2, Berman 1685. Descrizione Dritto: ICACOBVS SERRA LEG SEDE V stemma del Cardinale Serra sormontato da cappello cardinalizio con cordoni e fiocchi, da padiglione e chiavi decussate. Descrizione Rovescio: CIVITAS FERRARIA 1623 stemma ovale coronato e sagomato in cornice della citta' di Ferrara. Considerazioni: -Le monete della zecca di Ferrara coniate in occasione della Sede Vacante sono tutte rarissime e i pochissimi esemplari apparsi sempre in bassa conservazione, raggiungendo al massimo il BB. -La conservazione di questa moneta e' da ritenersi eccezionale non solo per il tipo, ma per confronto agli altri esemplari giunti ai nostri giorni di quel periodo: conserva il modulo originale, scevro di tosatura e difetti nel campo sia al dritto che rovescio, rilievi altissimi e patina uniforme. -Questo Giulio e' la variante senza le lettere TA B ai lati dello stemma, manca in tutte le collezioni Pontificie piu' importanti del passato e che oggi costituiscono la bibliografia di riferimento per il collezionista. Questo e'l'unico esemplare che ho censito proveniente dall'asta Astarte XXII del 12 Giugno 2010, lotto n 383. Daniele 14 Cita
Fratelupo Inviato 8 Dicembre, 2015 #41 Inviato 8 Dicembre, 2015 @@Fratelupo ma io direi di far postare anche le straniere qui....,si potrebbe dare al limite una menzione speciale per zecca straniera che avesse ottenuto più mi piace che ne pensi ? Ok Mario, posto un avviso nella mia sezione dando il link a questa discussione. 1 Cita
Questo è un post popolare Alessioildoge Inviato 8 Dicembre, 2015 Questo è un post popolare #42 Inviato 8 Dicembre, 2015 Io quando si tratta della moneta più "bella" in mio possesso non riesco a non pensare al mio scudo largo, non è particolarmente rara ne ben conservata ma il suo fascino per me è eccezionale Questo esemplare è del 1666, ha un diametro di 5.8 cm e un peso di 37.3 g quindi è molto sottile e trasmette una fragile bellezza 14 Cita Awards
dabbene Inviato 9 Dicembre, 2015 Autore #43 Inviato 9 Dicembre, 2015 Ovviamente " partecipare " non è solo postare una moneta e descriverla, " partecipare " può anche essere solo leggere e votare quella preferita mettendo un mi piace o più mi piace, possono piacere anche più monete anzi direi meglio, ma è anche condividere come sempre anche con un commento l'iniziativa ed esserci insieme agli altri, qualunque sia la zecca di vostra preferenza italiana o straniera che sia, l'importante è sempre il periodo 1500 - 1800..... Cita
nando12 Inviato 9 Dicembre, 2015 #44 Inviato 9 Dicembre, 2015 (modificato) Scusatemi ma ho sbagliato. Modificato 9 Dicembre, 2015 da nando12 Cita Awards
Questo è un post popolare dabbene Inviato 9 Dicembre, 2015 Autore Questo è un post popolare #45 Inviato 9 Dicembre, 2015 Zecca di Milano, Filippo II Re di Spagna e duca di Milano ( 1556 - 1598 ) Quarto di scudo Ag., peso gr. 8,01, diametro 28 mm. D/ + PHI REX HISPANIARVM, busto corazzato e colletto increspato a destra R/ MEDIOLANI DVX, stemma coronato e con le armi di Leon, Castiglia e Milano Rif. MIR 317/1, Crippa 33/A, Rarità R/2 per MIR, R per Crippa Sia il quarto come moneta che il tipo con corona radiato per Filippo II è abbastanza raro e pregiato e non facile in buona conservazione. 12 Cita
anto R Inviato 9 Dicembre, 2015 #46 Inviato 9 Dicembre, 2015 Complimenti Mario, ne avevo visto uno in Cordusio un paio di settimane fa...è lo stesso? Cita
dabbene Inviato 9 Dicembre, 2015 Autore #47 Inviato 9 Dicembre, 2015 No , Antonio qui siamo nelle mani di un buon NIP, ma sul Cordusio più avanti mi esprimerò per dimostrare che con 5 euro da una ciotola trovi una gran moneta, come spendere poco e avere il massimo, collezionare può costare certamente ma non necessariamente.... Cita
anto R Inviato 9 Dicembre, 2015 #48 Inviato 9 Dicembre, 2015 Ottimo...diciamo che ci stavo facendo un pensierino natalizio... Direi che sta uscendo una bella galleria di chicche!! Cita
nando12 Inviato 9 Dicembre, 2015 #49 Inviato 9 Dicembre, 2015 GENOVA DOGI BIENNALI - III fase (1637-1797) Scudo stretto 1676 sigle ILM. 6 Cita Awards
giancarlone Inviato 9 Dicembre, 2015 #50 Inviato 9 Dicembre, 2015 Posto solo la prima parte della moneta, questa sera metto la moneta. Vediamo se nel frattempo qualcuno la riconosce. 2 Cita
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