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dabbene

La più bella della sez. monete moderne 2015

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Sanni

@@dabbene

Ho una monetina coniata tra il 1494 e il 1495 acquistata nel 2015 e non so se per appena 5 anni dal 1500 può rientrare o meno tra quelle di questa sezione.

Che dici, posso postarla?

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dabbene
Supporter

Si, alla fine e' poi una convenzione l'età moderna...., poi non stiamo vincendo comunque il Nobel della Numismatica....quindi vai pure..,,

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Cinna74

                                                                                    post-34862-0-56843400-1450258785.png post-34862-0-55033800-1450259083.jpg

 

GIORGIO III

Giorgio Guglielmo Federico di Hannover (Londra, 4 giugno 1738 – Windsor, 29 gennaio 1820) fu re di Gran Bretagna e re d'Irlanda dal 25 ottobre 1760 al 1º gennaio 1801 e da quella data sovrano del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda; fu anche duca di Brunswick-Lüneburg, principe elettore di Hannover, che divenne un regno il 12 ottobre 1814, e re di Corsica dal 17 giugno 1794 al 15 ottobre 1796.

 

Fu il terzo sovrano in terra britannica della casa di Hannover, ma il primo ad essere nato in Inghilterra e ad usare l'inglese come lingua madre. Durante il suo lungo regno, il terzo in assoluto nella storia britannica, si verificarono eventi epocali per la storia dell'Inghilterra e di tutto il Regno: l'inizio della rivoluzione industriale, la guerra d'indipendenza degli Stati Uniti e le guerre napoleoniche. Inoltre Giorgio III fu il primo sovrano del Regno Unito.

 

Nel 1765 cominciò a dare segni di squilibrio mentale che si aggravarono col passare degli anni. Sull'origine della sua follia sono state avanzate diverse ipotesi: alcuni hanno ritenuto che potesse essere una conseguenza della porfiria, una malattia ereditaria del sangue; secondo il divulgatore scientifico canadese Joe Schwarcz, sintomi simili a quelli della porfirina possono dipendere dall'avvelenamento da piombo che, secondo lui, il re avrebbe potuto contrarre mangiando crauti cucinati in pentole di piombo. Altri studi effettuati su campioni di capelli del re, pubblicati nel 2005, hanno riscontrato un'alta concentrazione di arsenico, ammettendo l'ipotesi di un'intossicazione da arsenico all'origine dei disturbi. Dopo il definitivo crollo psichico del 1811, il figlio maggiore del re, Giorgio Augusto Federico, principe di Galles, governò come principe reggente fino alla morte del padre.

 

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post-34862-0-28173600-1450259655_thumb.j

 

Ghinea 1795

metallo: oro .917

diametro: 24 mm

peso: 8,37 gr

Conservazione: EF

 

 

Buona giornata

 

 

 

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magellano83

eccomi @@dabbene....finalmente trovo un po di tempo per postare le mie 3 monete del 2015 per la sezione... mi sparo subito i 3 jolly ovviamente fiorentini :blum:

il primo è questo bellissimo Tollero di Gian Gastone De'Medici con la fortezza....Gian Gastone fu l'ultimo Granduca dopo oltre 200 anni della dinastia De'Medici a Firenze....questa è tra le più belle monete Medicee ed è una moneta importante in quanto l'UNICA battuta sotto Gian Gastone che ne ritrae il busto

al D/ è raffigurato il busto del Granduca corazzato e con larga capigliatura mentre al R/ la vecchia fortezza di Livorno sotto la corona Granducale....ha un diametro di circa 43 mm e un peso di circa 27 gr....un bel monetone :hi:

post-26969-0-12006300-1450270336_thumb.j

post-26969-0-09331200-1450270351_thumb.j

Edited by magellano83
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magellano83

la seconda moneta è invece di Cosimo III De'Medici....è sempre una moneta per Livorno....sempre un Tollero ma con raffigurato il porto...

 

Cosimo III fu il Granduca con il Regno più lungo di tutta la storia Toscana....regnò dal 1670 al 1723....ma il suo fu anche un regno caratterizzato da un forte declino politico ed economico rispetto ai fasti precedenti dei Medici ed alla sua morte lasciò il Granducato come una delle potenze più povere d'Europa.

 

La moneta come già detto è un tollero per Livorno, al D/ è raffigurato il busto del Granduca coronato e con lunga capigliatura (a seconda delle date esistono varianti di conio diverse per il busto) mentre al D/ viene raffigurata una veduta sul porto di Livorno....uno dei più importanti se non il più importante dell'epoca...fulcro delle attività commerciali verso il Levante...

 

in particolare questo che presento è un tollero del 1695...data di rarissima apparizione, mancante in quasi tutte le collezioni private e pubbliche (non è presente nemmeno al museo del Bargello) e considerata tra R4 ed R5....un perfetto gioiello  :hi:

post-26969-0-69565200-1450271342_thumb.j

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dabbene
Supporter

Direi che i botti continuano.... :blum: anticipando la fine dell'anno, la Toscana mi sembra ben rappresentata ....mi aspetto qualche straniera per una completezza del campione e ovviamente ci accontentiamo tutti anche di molto, molto meno.... :blum:

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dabbene
Supporter

Ovviamente partecipare è anche solo guardare queste meraviglie e mettere dei mi piace quando ritenete....

C'è già un bel campione rappresentativo e importante, dipende poi da voi vedere se ritenete divulgare ancora qualche esempio o se i volontari sono solo questi....io avevo dato come tempo ultimo il 10 gennaio di massima, se però non ci sono altri ulteriori esempi possiamo anche chiudere prima dopo Natale o a fine anno, vediamo ....dipende anche dalla futura eventuale partecipazione...

Ricordo i premi....si fa per dire ovviamente.... :blum: :

1° posto , 5 mi piace aggiunti

2°           , 3   "       "

3°           , 1   "       "

1° posto per monete straniere, 3 mi piace ( e qui indubbiamente dovremmo avere qualche margine di aumento di pezzi....)

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fofo

Tollero di Livorno Cosimo III 1692 R

27 grammi conservazione eccezionale qFDC con fondi lucenti.

 

 

Moneta non troppo rara ma di questa qualità mai apparsa su asta negli ultimi 10/20 anni patina leggera cangiante dal rosa al grigio tipica di queste emissioni e delle conservazioni vicine allo stato di Zecca o zecca.

 

 

al diritto

nome Livorno - Cosimo III - Tollero 1692 Codice Ag1   Conservazione Riduzione ponderale del tondello. q. Fdc Descrizione

Toscana

Livorno

Cosimo III, 1670-1723

Tollero 1692

Ar gr. 27

CNI 36; Di Giulio 135

 

al diritto COSMVS III D G MAG DVX ETRVR VI busto del Granduca drappeggiato corazzato e corona radiata,sotto nel giro 1692, al rovescio Rv. ET PATET ET FAVET il porto di Livorno con Faro e bandiera e vascelli alla fonda sia sulla banchina che sotto il faro.

 

di queste conservazioni su questi pezzi si contano sulle dita di due mani nelle aste publiche passate in tutte le loro emissioni.

 

saluti

Fofo

 

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fofo

Senti Mario @@dabbene ma panettone e prosecco no per i primi posti?

 

:pleasantry: :pleasantry: :pleasantry: :crazy: :crazy: :crazy: :crazy: :crazy: :crazy: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :help: :help: :help: :help: :help: :help: :director: :director: :director: :director: :director: :director:

 

dimenticavo buone feste al Forum

 

ciao

Rodolfo

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dabbene
Supporter

Toscana alla grande....d'altronde non ne dubitavo, credo che veramente sia anche difficile scegliere e comunque potete premiarne quante ne volete di monete come è giusto che sia....

Rodolfo, se vieni a Parma il 9 aprile ti offro, vincitore o non vincitore, un gelato ma da amico.... :blum: :blum: :blum:

Però se ci fosse uno sponsor, mai dire mai, magari un commerciante, che volesse sponsorizzare il tutto....di certo non diciamo di no.... :blum:

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niko

Vi propongo un acquisto dell'agosto 2015, o meglio, un regalo.

Come si legge dal cartellino allegato, si tratta di un 20 soldi coniato sotto la reggenza di Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours per conto del figlio Vittorio Amedeo, allora infante di soli 9 anni. La reggenza durerà fino al 1680 (quattordicenne, sic!), anno in cui verrà proclamato maggiorenne e assumerà nominalmente il governo dei territori allora facenti parte del ducato di Savoia.

 

Al D/ troviamo in primo piano la reggente, curiosa scelta, quasi a specificare il suo ruolo primario nel governo - così come nella leggenda si trova prima il suo nome e continua con il titolo di duchi al plurale e non solo Dvx al maschile per VA. Al R/ una corona sproporzionata fa da cappello allo scudo inquartato di Savoia, con le pretese su Cipro e Gerusalemme, Lusignano e Armenia nel primo quarto; Sassonia antica e moderna con in punta lo stemma di Angria, di discendenza; Chiablese e Aosta nel terzo; Genevese e Monferrato nel quarto. Tutt'attorno la leggenda continua con i titoli.

 

il conio è opera del De Fontaine (incisore capo dal 1663 al 1699), che approntò due D/ diversi per l'oro e l'argento: uno più ostentato, a volto scoperto della reggente, non velato, utilizzato per lo Scudo bianco (1675, 1680) e per il Cinque doppie (1675, 1678) e uno - come in questo caso - velato, più austero, per le altre coniazioni (quadrupla, doppia, mezza doppia, lira e mezza lira).

La Lira venne prescritta al taglio di 40 pz al marco e a titolo den. 11 (buon argento) già nel 1675, ma non venne subito coniata. Il 22 agosto 1676 venne ordinato alla zecca di coniarne al molinetto per 18.000 marchi, mettendo però sui coni la data del 1675. La coniazione iniziò il 2 maggio 1676 (probabilmente già con data 1676 e successivamente, da agosto, con la possibilità di apporvi la data del 1675 - ? v. Sim. p. 148).

Vennero coniate con data 1675 (R10, mai coniata?), 1676 (R4), 1677 (R2), 1678 (R2), 1679 (R4) e 1680 (R4). Esistono inoltre esemplari senza data, segnalato nel Biaggi al numero 709f e a cui Cudazzo attribuisce il grado R10.

 

Chieti, agosto 2015

trattativa privata.

Graffi di conio al R/.

21czc3k.png

Edited by niko
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Littore

Acquisto in extremis...

Si tratta di un cinque soldi tornesi (Luigino per il Levante), battutO dal Conte Filippo Spinola, a nome della moglie, Livia Centurioni Oltremarini, ad imitazione del dodicesimo di scudo di Anne-Marie de Montpensier, principessa di Dombes.

Mistura; 21 mm ca

D/ LIV MA PRI SP COM T SOVV DOM; Busto femminile a destra.

R/ DNS ADIVTOR (T) ET REDEM MEVS; Scudo di Francia con lambello. Ai lati, 16-66.

post-19401-0-17852600-1450452660.jpg

post-19401-0-26363400-1450452664.jpg

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dabbene
Supporter

Un luigino ci stava eccome nelle moderne, moneta decisamente importante e ricca di significati, sulla papale e' molto affascinante anche così ...vediamo però cosa ne pensano i cultori delle papali....

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Alex0901

doppio giulio Clemente VII . i punzoni per i ritratti di queste monete credo che siano quelli usati per il famoso ducato coniato a castel s. Angelo durante il sacco di Roma.

vi chiedo anche un consiglio: sono indeciso se togliere questa patina molto dura che copre parte della testa di s. Paolo o lasciarla cosi.

cosa mi consigliate ?

Che patina peculiare, mai visto nulla di simile! ;)

La differenza tra quel tratto ed il resto della moneta è estremamente netta.

A mio modestissimo parere ti consiglio di non rimuoverla affatto, adoro questo contrasto cosí marcato formatosi chissà in quanto tempo, per me fa parte oramai della moneta.

A proposito, sarei curiosissimo di sapere come mai è cosí particolare, magari è rimasta a contatto con un altro esemplare o comunque con un altro corpo estraneo soltanto in quella posizione per secoli?

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anto R

Che bel pezzo @@dux-sab ! Effettivamente i punzoni del rovescio sono praticamente identici a quelli del ducato coniato nel '27 in occasione del sacco di Roma. Quindi vedo abbastanza probabile un riciclo per altre emissioni, considerando che i tempi non erano proprio rosei...

La conservazione mi sembra superiore a quella dell'esemplare illustrato sul Muntoni, che resenta una netta schiacciatura sulla L di ALMA al rovescio ed il segno dello zecchiere impresso in maniera meno riuscita rispetto al tuo esemplare. Da notare la buona conservazione di punti di contatto come le interpunzioni delle leggende: devono essere anelli non puntini! E qui la differenza si apprezza benissimo!! :hi:

 

Personalmente la lascerei così, anche perchè mi sembra abbastanza coriacea come patina: personalmente avrei paura di asportare un piccolo strato di metallo insieme ad essa!

 

PS ho finito i mi piace...appena posso ne distribuisco :rolleyes:

Edited by anto R
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fofo

@@dux-sab molto probabilmente la moneta proviene da ritrovamento, indubbiamente superiore allo splendido come conservazione.

 

quando vengono ritrovate di solito sonouna sopra all'atra e quindi al centro le monete sono molto chiare e lateramente sui bordi tendono ad essere più scure o leggermente incrostate da materiale.

 

non la pulire.

 

saluti

fofo

Edited by fofo
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fofo

molto bella pure questa ultima, peccato per la patina.

che rarità è?

Edited by fofo

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savoiardo
Supporter

molto bella pure questa ultima, peccato per la patina.

che rarità è?

Viene considerata R come grado di rarita', anche se alcuni anni sono piu' difficili di altri da reperire.

Vi sono tracce di patina sui bordi estremi e fra alcune lettere, ma basta avere pazienza.. Qualche centinaio di anni di riposo e la patina arriva!

:)

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piergi00

Ecco la terza moneta che posto per questa discussione :

Grosso di Piemonte II Tipo Emanuele Filiberto Conte di Asti

Solitamente questa tipologia si trova in bassa conservazione , basta osservare l'esemplare postato nell'opera del Biaggi.

In questo caso sono stato fortunato in quanto un amico avendo acquistato l'esemplare fotografato nel Mir Savoia mi ha ceduto il suo esemplare

post-116-0-33836900-1450510571_thumb.jpg

post-116-0-82660800-1450510576_thumb.jpg

post-116-0-83688200-1450510581_thumb.jpg

Edited by piergi00
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fofo

Di qualità molto alta questo Tari, non l avevo mai visto prima.

Presenta i leggeri segni di lima al diritto sui capelli, ma non sono deturpanti.

Mi sono sempre piaciuti, molto simili ai testoni Fiorentini.

Saluti

Fofo

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