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dabbene

Lombardia
I PROMESSI SPOSI

83 risposte in questa discussione
Supporter

" Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte ........."

Così inizia Alessandro Manzoni il suo " Promessi Sposi " opera memorabile della letteratura italiana, ma dal punto di vista numismatico è un'opera interessante ? Direi di si,molteplici sono le citazioni e i riferimenti a monete dell'epoca, anche se non molto precise e lasciano a volte dei dubbi, d'altronde il Manzoni non era numismatico, si affida a qualche consigliere per questo e bisognerà qualche volta dare solo delle interpretazioni su quello che intendeva.

Altri hanno parlato dei Promessi Sposi e delle monete citate, compaiono in vari libri riferimenti in particolare nel Crippa, ma mai in modo molto organico, vediamo piano, piano se riusciamo insieme a interpretare quello che il Manzoni voleva dire nel suo libro su alcune delle monete citate .

Intanto il periodo storico che è quello degli anni dal 1628 al 1630 ; è ambientato essenzialmente nella Milano di quell'epoca, epoca funesta con molti accadimenti gravi,carestie, peste, povertà, difficoltà per la popolazione a sfamarsi, con la dominazione spagnola sullo sfondo.

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Inviato (modificato)

Mi pare di ricordare che è stato pubblicato su CN un articolo, riguardante le monete dei "Promessi Sposi".

Modificato da Littore

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Nel capitolo 7° abbiamo un dialogo tra Agnese e Menico, un ragazzino giovane,al quale Agnese chiede di recarsi da padre Cristoforo in cambio gli promette delle monetine le parpagliole :

" Bene, abbi giudizio ; e, quando tornerai con la risposta....gurda; queste due belle parpagliole nuove son per te. Datemele ora, c'è lo stesso. No, no tu le giocheresti. Va, e portati bene; che n'avrai anche di più. "

Quindi parliamo di parpagliole, e il Manzoni sottolinea nuove, aggettivo che può essere importante; il corso della parpagliola venne sempre fissato a soldi 2 denari 6, moneta estremamente popolare dell'epoca, venne spesso imitata e contraffatta, moneta da piccole transazioni, ebbe una tiratura molto elevata,raramente le monete sono ben conservate, spesso sono tosate ed ebbero un elevato circolante.Le abbiamo sia sotto Filippo II dal 1554 al 1598 senza data, ma anche sotto Filippo III dal 1598 al 1621 con date 1602, 1603, 1608,e senza data.

Le variazioni in questa moneta negli anni sono molte, non solo nella data o senza data, cambiano lo stemma, le leggende, la figura della Provvidenza, la colonna, l'asta e il globo, l'altezza della figura e il basamento dei piedi .

D/ MEDIO LANI D

R/ PROVIDENTIA

Il Crippa ne elenca diverse tipologie,in particolare sotto Filippo III, le distingue essenzialmente per la data e per senza data, ma i ragionamenti e le riflessioni sulle varie sfumature di questa moneta sono veramente tante.

Ma qual'è la parapagliola citata dal Manzoni ? Proviamo a vedre insieme e apensarci su.

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Che sia questa la parpagliola del Manzoni ?

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O forse fu questa ?

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Inviato (modificato)

Probabilmente invece fu forse questa la parpagliola di Menico, perchè il Manzoni vuole specificare " nuove", non avrebbe avuto motivo di aggiungerlo, e tra le ultime abbiamo quelle sotto Filippo III con data 1608, vediamola insieme.

Spero ci siano commenti o riflessioni ulteriori,mi piacerebbe ragionarci sopra insieme .

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Modificato da dabbene

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- Ora torna a casa, perché i tuoi non abbiano a star piú in pena per te, - gli disse Agnese; e rammentandosi delle due parpagliole promesse, se ne levò quattro di tasca, e gliele diede, aggiungendo: - basta; prega il Signore che ci rivediamo presto: e allora...

(Capitolo 8)

Si vedevano anche correre berlinghe, reali e parpagliole, che, se avessero potuto parlare, avrebbero detto probabilmente: " noi eravamo stamattina nella ciotola d'un fornaio, o nelle tasche di qualche spettatore del tumulto, che tutt'intento a vedere come andassero gli affari pubblici, si dimenticava di vigilar le sue faccendole private ".

(Capitolo 14)

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- Son venticinque berlinghe nuove, di quelle col sant'Ambrogio a cavallo, - disse Tonio, levandosi un involtino di tasca.

(Capitolo 8)

- Vediamo, - replicò don Abbondio: e, preso l'involtino, si rimesse gli occhiali, l'aprí, cavò le berlinghe, le contò, le voltò, le rivoltò, le trovò senza difetto.

(Capitolo 8)

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Questi i contributi sull'argomento:

Catenacci, A., Le monete de “I Promessi Sposi”, in «Ticinum», III. 2002, n. 3, pp. 25-29.

Mancini, V., La Numismatica dei Promessi Sposi, in «Cronaca Numismatica», 178. 2005, pp. 57-59.

Mazzitelli, M., Le monete dei Promessi Sposi, in «Annuario Numismatico Rinaldi», 1948, pp.89-97.

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Inviato (modificato)

Mi pare di ricordare che è stato pubblicato su CN un articolo, riguardante le monete dei "Promessi Sposi".

CN non l'ho letta, qualche contributo ci sarà stato sicuramente nel tempo, l'importante credo sia che non se ne sia già parlato sul forum.

Nel frattempo vedo che ho trovato subito un grande appassionato che mi permetterà di evitare qualche citazione a questo punto, tra l'altro su alcune monete non è poi così facile arrivare a un'identicazione sicura, le conclusioni finali possono essere anche diverse.

Modificato da dabbene

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Buona serata

da vecchio studente chi se li ricordava più questi passaggi del libro dove si parla di monete?

Eppure questo libro è stato per molti (se non tutti) la croce da portare, inesorabilmente, negli anni delle "superiori"; come sempre quando una lettura è obbligata, la si fa controvoglia..... ;) oggi ha un sapore diverso e da collezionista è tanto più gradita la lettura.

Quasi quasi rimpiango di non averlo letto con gli occhi di oggi.... :)

Forse è meglio dire che il rimpianto riguarda l'età.... ;) :lol: :lol:

Comunque ottimo spunto per chi colleziona Milano.

Saluti

Luciano

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Questi i contributi sull'argomento:

Catenacci, A., Le monete de “I Promessi Sposi”, in «Ticinum», III. 2002, n. 3, pp. 25-29.

Mancini, V., La Numismatica dei Promessi Sposi, in «Cronaca Numismatica», 178. 2005, pp. 57-59.

Mazzitelli, M., Le monete dei Promessi Sposi, in «Annuario Numismatico Rinaldi», 1948, pp.89-97.

Oltre a questi ci sarebbe anche sull'argomento:

F. Ficicchia, Se Manzoni avesse potuto consultare il Gnecchi..., "La Numismatica", XVII/10 (ottobre 1986), pp. 234-235.

Ricordo esserci un elenco più completo dei pezzi. Insieme col Mazzitelli (che non è citato dal Ficicchia nella sua scarna bibliografia), sono i due testi che si collocano prima della pubblicazione del volume di Carlo Crippa sulle monete di Milano in età spagnola. Questo giustifica anche i loro errori di interpretazione.

E.

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Probabilmente invece fu forse questa la parpagliola di Menico, perchè il Manzoni vuole specificare " nuove", non avrebbe avuto motivo di aggiungerlo, e tra le ultime abbiamo quelle sotto Filippo III con data 1608, vediamola insieme.

Spero ci siano commenti o riflessioni ulteriori,mi piacerebbe ragionarci sopra insieme .

Attento a dare troppo credito agli attributi che il Manzoni assegna alle monete. Pensa piuttosto agli anni in cui è ambientato il romanzo.... e tieni il Crippa a portata di mano!

Quando arrivi a trattare le berlinghe ti accorgerai cosa intendo.

E.

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Probabilmente invece fu forse questa la parpagliola di Menico, perchè il Manzoni vuole specificare " nuove", non avrebbe avuto motivo di aggiungerlo, e tra le ultime abbiamo quelle sotto Filippo III con data 1608, vediamola insieme.

Spero ci siano commenti o riflessioni ulteriori,mi piacerebbe ragionarci sopra insieme .

Attento a dare troppo credito agli attributi che il Manzoni assegna alle monete. Pensa piuttosto agli anni in cui è ambientato il romanzo.... e tieni il Crippa a portata di mano!

Quando arrivi a trattare le berlinghe ti accorgerai cosa intendo.

E.

Si, si , Crippa alla mia destra e il Manzoni alla mia sinistra poi comunque ci siete anche voi......conto sul vostro apporto naturalmente

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Ciao a tutti

eligio, dabbene......E che è.... un giallo?

Da novello Poirot, ignorante di monete milanesi, leggo da una parte (coincircuit) che la berlinga era una moneta coniata sotto Filippo Maria Visconti (1412-1447)...prestino per le vicende del Manzoni.

Vado sul Dizionario Hepli e trovo scritto che era una moneta lombarda dei secoli XVI e XVII... :(

Chi mente?

Oppure con lo stesso termine venivano chiamate monete diverse e di epoche diverse?

La parola agli esperti. Illuminatemi.

Grazie e saluti

Luciano

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Da novello Poirot, ignorante di monete milanesi, leggo da una parte (coincircuit) che la berlinga era una moneta coniata sotto Filippo Maria Visconti (1412-1447)...prestino per le vicende del Manzoni.

Vado sul Dizionario Hepli e trovo scritto che era una moneta lombarda dei secoli XVI e XVII... :(

Chi mente?

Un aiutino :) : http://it.wikipedia.org/wiki/Monete_italiane_moderne#B

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Bella discussione :) davvero! Ho studiato i Promessi Sposi alle superiori ed è uno dei pochi romanzi che tutto sommato mi è piaciuto :)

Non ho il testo sotto mano ma penso (sono passati ormai 10 anni dall'ultima volta che l'ho letto!) di ricordare un altro passo dove vengono citate le monete del tempo: quando Renzo è in una sorta di locanda e parla male dei potenti del tempo, durante i tumulti. Preso dall'impeto, se non ricordo male, ingiuria i regnanti del tempo effigiati in una moneta. Ricordo male? Sappiatemi dire! :)

PS per l'amico Dabbene: in un catalogo ho trovato la pubblicità di un negozio di filatelia e numismatica che porta il tuo nome... è tuo? Se sì, non lo sapevo! :D

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Inviato (modificato)

che bel passaggio letterario.....ma i luoghi da lui descritti sono ancora lì, vi invito ad andare a visitarli,io li ho visti e continuo a vederli......

per le parpagliole ne ho un paio posso postarle per un riconoscimento?

un abbraccio a 417sonia a dabbene e a giò

agli altri un saluto

Modificato da ciosky68

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eccole....

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Inviato (modificato)

Berlinghe sia nel cap. 8° citato prima,che nel cap.7°: " Sentite : tornerò o non tornerò : ho riscosso non so che danari, e venivo a saldar quel debituccio che sapete : aveva qui venticinque belle berlinghe nuove ...."

Quindi berlinghe nuove ; la berlinga è una moneta che vediamo per la prima volta sotto Carlo V dal 1535- al 1556 : al dritto c'è un'aquila bicipite sormontata da corona imperiale, caricata dallo stemma spagnolo, al rovescio Sant'Ambrogio a cavallo al galoppo .

Il termine berlinga ha un significato non chiaro, forse di origine straniera,viene menzionato nelle gride milanese dei re francesi tra il 1508 e il 1515 per indicare, attenzione a tutti, monete di Venezia che circolavano nel Ducato di Milano al corso prima di soldi 14 e denari 6, poi di soldi 16.

La prima grida che fa riferimento a una moneta milanese di nome berlinga è del 1545 dove le " berlinghe venetiane, mantuane et Monferrate, et Milano ...." ed erano valutate soldi 19.

Ma non è credibile che circolasse ai tempi dei Promessi Sposi una moneta di 70 anni prima dei fatti raccontati.

E' invece opinione diffusa, anche del Crippa, di ritenere le berlinghe citate dal Manzoni un denaro da 10 soldi, Crippa 17, sotto Filippo III- 1598-1621 ; la moneta reca al dritto la testa nuda di Filippo III,al rovescio Sant'Ambrogio a cavallo al galoppo,se così fosse il Manzoni, non esperto di numismatica probabilmente incorse in un errore , perchè il termine berlinga non era più in uso nel XVII secolo ,inoltre si riferisce a una moneta da 20 soldi, invece questa era di 10 soldi .

Modificato da dabbene

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Bella discussione :) davvero! Ho studiato i Promessi Sposi alle superiori ed è uno dei pochi romanzi che tutto sommato mi è piaciuto :)

Non ho il testo sotto mano ma penso (sono passati ormai 10 anni dall'ultima volta che l'ho letto!) di ricordare un altro passo dove vengono citate le monete del tempo: quando Renzo è in una sorta di locanda e parla male dei potenti del tempo, durante i tumulti. Preso dall'impeto, se non ricordo male, ingiuria i regnanti del tempo effigiati in una moneta. Ricordo male? Sappiatemi dire! :)

PS per l'amico Dabbene: in un catalogo ho trovato la pubblicità di un negozio di filatelia e numismatica che porta il tuo nome... è tuo? Se sì, non lo sapevo! :D

Lo avevo visto anch'io, il negozio, è solo omonimo del nick-name, il mio cognome è diverso.....

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Da novello Poirot, ignorante di monete milanesi, leggo da una parte (coincircuit) che la berlinga era una moneta coniata sotto Filippo Maria Visconti (1412-1447)...prestino per le vicende del Manzoni.

Vado sul Dizionario Hepli e trovo scritto che era una moneta lombarda dei secoli XVI e XVII... :(

Chi mente?

Un aiutino :) : http://it.wikipedia.org/wiki/Monete_italiane_moderne#B

Ciao Paolino e grazie, ma non è propriamente un aiutino, anzi, mi complichi la vicenda ;) :P :P

Devo pensare che ci sia la "tua" berlinga come primus?

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Le monete citate sono diverse , alcune anche non di Milano,quindi rimando a domani anche alla visione diretta di qualche altra moneta e tenete presente, oltre alla citazione veneziana precedente, che Venezia, ma non sola, potrebbe ritornare....

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eccole....

Ciao

ricambio l'abbraccio, ma questo è un tiro mancino.....mi fai sentire l'unico lombardo che non ha monete locali.. :(

Saluti

Luciano

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Inviato (modificato)

Berlinghe sia nel cap. 8° citato prima,che nel cap.7°: " Sentite : tornerò o non tornerò : ho riscosso non so che danari, e venivo a saldar quel debituccio che sapete : aveva qui venticinque belle berlinghe nuove ...."

Quindi berlinghe nuove ; la berlinga è una moneta che vediamo per la prima volta sotto Carlo V dal 1535- al 1556 : al dritto c'è un'aquila bicipite sormontata da corona imperiale, caricata dallo stemma spagnolo, al rovescio Sant'Ambrogio a cavallo al galoppo .

Il termine berlinga ha un significato non chiaro, forse di origine straniera,viene menzionato nelle gride milanese dei re francesi tra il 1508 e il 1515 per indicare, attenzione a tutti, monete di Venezia che circolavano nel Ducato di Milano al corso prima di soldi 14 e denari 6, poi di soldi 16.

La prima grida che fa riferimento a una moneta milanese di nome berlinga è del 1545 dove le " berlinghe venetiane, mantuane et Monferrate, et Milano ...." ed erano valutate soldi 19.

Ma non è credibile che circolasse ai tempi dei Promessi Sposi una moneta di 70 anni prima dei fatti raccontati.

E' invece opinione diffusa, anche del Crippa, di ritenere le berlinghe citate dal Manzoni un denaro da 10 soldi, Crippa 17, sotto Filippo III- 1598-1621 ; la moneta reca al dritto la testa nuda di Filippo III,al rovescio Sant'Ambrogio a cavallo al galoppo,se così fosse il Manzoni, non esperto di numismatica probabilmente incorse in un errore , perchè il termine berlinga non era più in uso nel XVII secolo ,inoltre si riferisce a una moneta da 20 soldi, invece questa era di 10 soldi .

La prima citazione potrebbe essere quella appunto di una grida del 1508, dove si parla di "Troni et berlinghe, siue monzanichi, a soldi .xiiij et dinari sey". Io non ne conosco di anteriori, almeno.

Bravo Mario, hai colto il punto, perché nel 1628 era passato un po' troppo tempo per le berlinghe di Carlo V da 20 soldi (svalutazioni/rivalutazioni a parte).

E.

Modificato da eligio

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